Teatro Comunale Quaranthana - Corazzano San Miniato

NEWS

Comunicato stampa, 12 giu. ‘06

L’appuntamento è per venerdì 16 giugno dalle ore 21.00

Fuochi sulla Collina 2006

Il centro storico di San Miniato cornice del mondo giovanile

 SAN MINIATO (PI) – L’Amminstrazione Comunale di San Miniato e l'Associazione La Stazione di Ponte a Egola organizzano il 16 giugno, dalle ore 21.00 alle ore 24.00, una nuova edizione di “Fuochi sulla Collina”, tradizionale appuntamento di inizio estate con i linguaggi e le forme espressive del mondo giovanile, nonché vetrina delle attività realizzate con gli adolescenti e i giovani dai Centri Vocinsieme e Vocintransito nell’anno scolastico 2005/2006.  

Il programma, ricchissimo di appuntamenti culturali e ricreativi, coinvolgerà l’intero centro storico: saranno presentati spettacoli musicali, teatrali e cinematografici; allestite mostre fotografiche e pittoriche; organizzati laboratori e manifestazioni sportive.

È prevista anche la partecipazione di aziende legate al lavoro agricolo e all’artigianato artistico.

Protagoniste della serata saranno le numerose associazioni che anche quest’anno hanno aderito alla manifestazione (Drago Rosso, Arci Solidarietà, Arturo, La Stanza; Associazione Saharawii, Banca del tempo, Canottieri San Miniato, Casa di Riposo del Campana Guazzesi, Casa Famiglia Caritas, Casa Verde, Comitato per la Cooperazione Internazionale, Emergency, Il Grandevetro, Libera, Movimento Shalom, San Miniato incontra Betlemme, Stella Maris e, naturalmente, le associazioni Alidea, Arci, Borgo Allegro, Nexus, Puravida e Teatrino dei Fondi, fondatrici dell’Associazione La Stazione). 

Vasto il programma musicale: in Via IV Novembre, Corso Garibaldi, Piazza della Repubblica, Piazza del Popolo si esibiranno vari band locali (Aa.Vv., Ablativo assoluto, Accademia musicale di

San Miniato Basso, Full, Gestalt, Laboratorio Musicale Làmia, Late Night Band, Manisimili, Shadow light, Scritti corsari,  Tupolev gramophone).

Gli spettacoli teatrali, in Piazza della Cisterna, saranno “Pinocchio a occhio” (Compagnia Il Salto),

“Ulisse da Itaca” (Gruppo teatrale La Badia/Ausl 11) e “Romeo e Giulietta” (G.T.Cooperativa Colori). Da segnalare anche la performance “Da San Miniato a Dublino, sulle orme di Joyce” a cura del Laboratorio Musicale Làmia con la partecipazione di Lisa Savini.

In Piazza della Repubblica, Workshop di giocoleria (a cura di Palestrastratta) e laboratori per bambini a cura di Vocinsieme, Vocintransito, La Biscondola e Maricò. Esibizione di minibasket a cura dell’Etruria Basket nella Piazza S. Pio.

Videoinstallazione e rassegna di cortometraggi alla Casatorre degli Stipendiari, curata da Myke & Special K di Controcinema con la partecipazione di Garuffa dj.

Mostre fotografiche e pittoriche sotto i Loggiati di San Domenico e sotto il Vicolo Faognana.

 Ingresso libero

 Info:   Associazione La Stazione :: associazionestazione@tiscali.it

            Arci Zona Cuoio :: tel. 0571 49614

Stefania :: 349 6461888

http://www.comune.san-miniato.pi.it/

 

 

 

 

 


 

   
 

 

   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quaranthana Teatro Comunale
Corazzano, San Miniato (Pisa)

Il Quaranthana Teatro Comunale si trova nel paese di Corazzano, frazione di campagna del Comune di San Miniato (Pi) ed è residenza stabile dell’associazione Teatrino dei Fondi / Centro di Promozione Teatrale e della Titivillus Mostre Editoria.

 La sede

Il nome (teatro di Quaranthana) deriva da quello di un’antica pieve, forse quello originario del borgo, duecento anime nel Comune di San Miniato, sulla direttrice della via Francigena. Qui, nel 1995, il Teatrino dei Fondi ha avviato un cartello di progettualità molto dinamica e variegata, corsi laboratori, spettacoli, convegni, la casa editrice Titivillus, mostre, biblioteca, produzioni, ospitalità, spazio ragazzi e così via, lungo i percorsi di una ‘teatralità’ totale e senza frontiere, polimorfa e multilingue. L’edificio che accoglie la sede è di proprietà del Comune ed ubicato nel centro del paese. Risale agli anni trenta, e via via fu Casa del Fascio, Casa del Popolo, Scuola elementare, Stazione dei Carabinieri. Ora è un centro culturale, che richiama pubblico e addetti ai lavori, che mette in circuito energie e risorse, che spazia nella ricerca come nel teatro ragazzi.

Grazie ai recenti lavori di ristrutturazione (il nuovo stabile è stato inaugurato il 15 gennaio 2004), il Quaranthana è diventato Teatro Comunale. Vanta una sala di quasi cento posti e una saletta espositiva utilizzabile anche come sede di laboratori.

Oltre al Teatrino dei Fondi e alla Titivillus Mostre Editoria, al Quaranthana trovano sede anche il Centro Internazionale di Scrittura Drammaturgia “La Loggia” e il Centro per la Fotografia dello Spettacolo. Un’attività che, complessivamente, impiega una sessantina di persone.

 L’attività in breve

Il Teatrino dei Fondi nasce ufficialmente nel 1993, facendo tesoro di trent’anni di lavoro teatrale: nella regia, nell'insegnamento universitario, nella pratica organizzativa, nel lavoro editoriale, nella direzione e cura di numerosi festival, nell’organizzazione e allestimento di importanti mostre.

Moltissime sono state le affermazioni, in campo nazionale ed internazionale: la partecipazione, ad esempio, a molti festival importanti (Santarcangelo, Muggia, Caracas); la produzione dello spettacolo L'icona di Anna Maria Piancastelli, andato in scena per due stagioni consecutive, tra l'altro al Teatro Verdi di Pisa e al Teatro Le Laudi di  Firenze (con tredici attori, tra i quali Tonino Pierfederici e Antonio Piovanelli). E ancora la sua attività editoriale, legata alla casa editrice Titivillus, specializzata in pubblicazioni teatrali, in bibliografia e biblioteconomia, in letteratura del microterritorio; le numerose mostre, come quelle organizzate insieme al Centro di Ricerca sulla tradizione manoscritta di Maria Corti al Collegio Borromeo di Pavia, quella che per quattro mesi ha occupato l'intero Teatro Argentina di Roma o, infine, l’importantissima mostra su Emanuele Luzzati Scenografo e Illustratore – Il mondo delle fiabe costruita insieme alla Fondazione Aida di Verona, organizzazione consorella del Teatrino.

 Riconoscimenti

Da citare i riconoscimenti europei, nel quadro del programma Caleidoscopio, assegnato nel 1997 al progetto del Teatrino dei Fondi “Stazioni del Teatro” e, nel quadro del programma Cultura 2000, assegnato nel 2001/2002 al progetto “Ragazzi tutti a teatro!” e, ancora, nel 2004/2005 al progetto “Musica da vedere/Teatro da ascoltare”. Nonché l’importante Premio Fiesole per l’Editoria consegnato per l’anno 2002 alla casa editrice Titivillus.

 Laboratori e festival

Dal 1998 il Teatrino dei Fondi ha condotto centinaia di laboratori nelle scuole di Fucecchio, San Miniato, Capannoli; tenuto corsi di formazione artistica a vari livelli, diretto interventi nei luoghi dell'emarginazione e del disagio sociale (U.F. di Psichiatria dell’Azienda Usl 11 a la Catena, O.P.G a Montelupo Fiorentino); ha diretto alcuni festival (“Per strada danzando” a Poggibonsi e poi a Fucecchio, “Ascesa verso il Monteserra…” a Calci, “Topi Matti” a Montopoli Valdarno, “Si raccontava e si racconta...” a Gambassi Terme, “Giovani Sensi” a San Miniato) e ha collaborato al festival “Marea” di Fucecchio.

 Teatro sociale

La storia dell’associazione, a partire dagli inizi, è costellata di collaborazioni di vario genere con istituti altrettanto vari, pubblici e privati, legati al sociale. In particolare, case di riposo, istituti carcerari, manicomi o ex manicomi, strutture legate alla psichiatria, ai giovani, alle donne, ai bambini. Questo perché lo scopo principale del Teatrino si è sempre attuato in una attività fortemente radicata sul territorio, a contatto diretto con i suoi problemi e i suoi bisogni.

 La direzione artistica ed organizzativa

Direttore generale, presidente e direttore artistico, è Andrea Mancini, da trent’anni uomo di teatro, regista ed autore di importanti pubblicazioni. Mancini è stato consulente della Regione Toscana per il progetto “Il debutto di Amleto - una parentesi aperta sul teatro segreto in Toscana”, in collaborazione con l’Ente Teatrale Italiano, la biblioteca Alfonso Spadoni e il Teatro della Pergola di Firenze ed attualmente direttore artistico anche della Fondazione Aida di Verona, con la quale il Teatrino dei Fondi e la casa editrice Titivillus stanno realizzando numerosi progetti, mostre e produzioni a livello nazionale e internazionale.

Lo staff principale: coordinatore delle relazioni esterne, ufficio stampa ed editoria - Pilade Cantini; direzione organizzativa e amministrativa - Lucrezia Armano; direzione artistica del Centro per la Fotografia dello spettacolo – Massimo Agus e Cosimo Chiarelli; stagione “Teatro per gli Anni a Venire” è diretta da Emanuele Arrigazzi; le stagioni di Teatro Ragazzi sono dirette da Carla Ciardi; programmazione – Chiara Simone, Sabrina Colio e Luana Cabibbo; responsabile laboratori - Sergio Bulleri; direzione tecnica - Angelo Italiano; collaborazione ufficio stampa Filippo Bertoncini; Titivillus Mostre Editoria – Alberto Masoni, Massimo Nigi e Serena Salomoni; collaboratori – Sabrina Andreucceti, Fedreico Biancalani, Francesco Falorni e Daniele Nuti.

 

 

 

Per chi viene dalla Superstrada FI-PI-LI uscire a santa Croce sull'Arno - Ponte a Egola - direzione Ponte a Egola.
Da Ponte a Egola seguire le indicazioni per CORAZZANO
Chi esce dalla Superstrada a San Miniato Basso (Uscita San Miniato - Fucecchio) deve seguire le indicazioni prima per Ponte a Egola e poi da Ponte a Egola quelle per CORAZZANO

pianta stradale per corazzano clicca sulla piantina per conoscere il percorso per CORAZZANO

 

Angelo FROSINI, Sindaco di San Miniato

 Quaranthana, Teatro Comunale di San Miniato

 

 

L’apertura del teatro di Quaranthana, a Corazzano, è un momento importante della vita culturale del nostro Comune.

Basti solo la considerazione che con esso, San Miniato e tutta la sua comunità ritrovano un teatro stabile sul proprio territorio.

Sì perché se con la parole “teatro” vogliamo intendere l’edificio in cui si mettono in scena commedie e rappresentazioni, allora dobbiamo dire che il nostro Comune è rimasto per oltre cinquant’anni senza teatro. Il vecchio teatro, infatti, fu distrutto dal passaggio della guerra, e poi non più costruito.

Se invece con la parole “teatro” vogliamo indicare la forma d’arte con cui si rappresentano la vita, i sentimenti, le passioni degli uomini, attraverso una rappresentazione di attori, allora possiamo dire che il “teatro” come forma d’arte non è mai mancato nel nostro comune.

Molte, infatti, sono state e continuano ad essere ancora oggi le attività teatrali che si svolgono nella nostra città. Si pensi solo alle rappresentazioni del Dramma Popolare, che da più di cinquant’anni, in piazza del Duomo, sono un appuntamento fisso dell’estate culturale sanminiatese.

Si pensi alla scuola europea dell’arte dell’attore, che ogni anno raduna a San Miniato, presso l’Auditorium di San Martino, ragazzi di tutta Europa che qui vengono a formarsi e ad imparare dai grandi protagonisti dei movimenti teatrali del Vecchio Continente.

Si pensi anche a quella forma particolare di teatro che è il teatro di figure, che ha ne “La luna è azzurra”, e nei suoi spettacoli allestiti nel centro storico, la sua massima espressione e una rassegna che ha ormai raggiunto la ventesima edizione.

Per non parlare dell’interesse e del successo che suscita il teatro amatoriale con ”L’estate di San Martino”, che ogni anno, a novembre, mette in concorso tra loro compagnie teatrali amatoriali di tutta la Toscana.

Insomma, in questi decenni è stata la città stessa, con i suoi scorci, le sue scalinate, le sue atmosfere, a fare da palcoscenico alle rappresentazioni teatrali.

Ecco perché fino ad oggi abbiamo definito San Miniato come “Città Teatro”, anche se non ne aveva uno fatto di mattoni.

Da oggi in poi, però, possiamo dire che si apre un capitolo nuovo nella storia del teatro sanminiatese. Con l’apertura del teatro di Quaranthana, infatti, la città torna ad avere un luogo consacrato all’arte del teatro.

L’Amministrazione Comunale ha creduto in questa progetto e ne ha appoggiato lo sviluppo. Grazie all’eclettica attività del Teatrino dei Fondi e grazie all’entusiasmo con il quale tutti i suoi componenti, a partire dal direttore artistico Andrea Mancini, hanno profuso in questa impresa, adesso possiamo tornare a restituire alla comunità di San Miniato un teatro stabile.

È chiaro però che l’apertura del nuovo teatro di Quaranthana non è un punto d’arrivo, ma, al contrario, un punto di partenza, dal quale, ne sono convinto, potremo aggiungere nuovo valore, nuovo entusiasmo e nuove idee alla nostra dimensione di “Città Teatro”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Andrea MANCINI,

Nasce un teatro

 

Nasce un teatro, il mondo lo saluta con un salto.

Il salto l’abbiamo fatto già noi, tutte quelle persone (oltre sessanta) che lavorano intorno a Quaranthana, Teatro Comunale di San Miniato.

Crediamo, vogliamo, speriamo, lo facciano in tanti altri, amici spettatori, attori, collaboratori.

Intorno al nostro teatro c’è un progetto culturale unico almeno in Italia. Un progetto sulla drammaturgia, sulla fotografia dello spettacolo, sulla produzione di grandi mostre dedicate al teatro, di libri che del teatro tentano di tratteggiare una storia. E poi l’apertura di una biblioteca sullo spettacolo forte di quasi quindicimila titoli. L’apertura nei prossimi mesi, anche di una foresteria, di ulteriori spazi di lavoro.

Quaranthana è un teatro, ma è soprattutto una casa per il teatro, dove altre strutture, nazionali ed internazionali, hanno trovato in questi anni degli interlocutori attenti alle loro esigenze, sempre pronti a dare risposte, che possono essere la pubblicazione di un libro o l’appoggio tecnico per compilare una domanda e tanto altro ancora.

Questo continueremo a fare, a disposizione degli altri, con l’ambizione però di promuovere una stagione teatrale almeno interessante, che comunque  non trovi facilmente corrispettivi, per cui certi spettacoli, realizzati da alcune tra le migliori compagnie teatrali italiane e straniere, sarà possibile vederli solo da noi.

L’apertura di Quaranthana è dedicata a Giancarlo Ruggini, a trent’anni dalla morte, un “prete di teatro”, che ha lavorato tutta la vita per costruire un teatro dei valori, che facesse delle domande all’uomo contemporaneo, senza cercare necessariamente delle risposte.