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VAS e VIA: definizioni e inquadramento normativo

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Inquadramento normativo

Le due tipologie di valutazione agiscono in due fasi diverse su due oggetti diversi, con finalità diverse anche se complementari; mentre la VAS è una procedura che agisce per valutare gli effetti ambientali prodotti da piani o programmi, la VIA è una procedura che agisce per valutare gli impatti ambientali (cioè le variazioni di stato delle componenti ambientali) causati da progetti od opere. Ciò significa che le valutazioni sugli effetti ambientali devono poter fluire in tutti i passaggi della pianificazione-progettazione. Sotto un profilo giuridico il principio guida della VAS è quello di precauzione, che consiste nell’integrazione dell’interesse ambientale rispetto agli altri interessi (tipicamente socio-economici) che determinano piani e politiche. Il principio guida della VIA è invece quello, più immediatamente funzionale, della prevenzione del danno ambientale. Sulla base di questa distinzione di principi si comprende come mai la VAS venga talvolta definita come processo, mentre la VIA è definita come procedura, con soggetti, fasi e casistiche di esiti definibili molto più rigidamente.

La Valutazione Ambientale Strategica (VAS) infatti è un processo finalizzato ad integrare considerazioni di natura ambientale nei piani e nei programmi, per migliorare la qualità decisionale complessiva. In particolare l'obiettivo principale della VAS è valutare gli effetti ambientali dei piani o dei programmi, prima della loro approvazione, durante ed al termine del loro periodo di validità. Ciò serve soprattutto a sopperire alle mancanze di altre procedure parziali di valutazione ambientale, introducendo l'esame degli aspetti ambientali già nella fase strategica. Altri obiettivi della VAS riguardano sia il miglioramento dell'informazione della gente sia la promozione della partecipazione pubblica nei processi di pianificazione-programmazione.

- La direttiva europea 42/CE del 2001 ha introdotto la valutazione ambientale oltre che per i progetti (Valutazione d’Impatto Ambientale) anche per i piani o programmi che possono avere impatti significativi sull’ambiente. Obiettivo della direttiva è quello, ai sensi dell’art. 174 del trattato, di garantire un elevato livello di protezione dell'ambiente e di contribuire all'integrazione di considerazioni ambientali durante l'elaborazione del piano o programma ed anteriormente alla sua adozione. Lo stesso articolo del trattato al fine di garantire la protezione di beni fondamentali, quali la salute e l’ambiente, introduce il principio di precauzione, con il quale imporre determinare cautele in un momento anteriore a quello decisionale;

- Il D. Lgs 152/2006 ha recepito totalmente il principio europeo secondo cui la politica della Comunità in materia ambientale deve contribuire, tra l'altro, a seguire gli obiettivi della salvaguardia, tutela e miglioramento della qualità dell'ambiente, della protezione della salute umana e dell'utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali e che essa deve essere fondata sul principio della precauzione.  Tale Decreto legislativo definisce i piani e programmi che sono soggetti alla VAS in quanto possono avere impatti significativi sull’ambiente e sul patrimonio culturale ed i progetti che sono soggetti a VIA.

- La Regione Toscana con la L.R. 10 del febbraio 2010 contenente “Norme in materia di valutazione ambientale strategica VAS, di valutazione di impatto ambientale VIA e di valutazione di incidenza” così come recentemente modificata dalla L.R. 6 del 2012, in attuazione all’art. 35 del succitato D. Lgs, adegua il proprio ordinamento alle disposizioni del decreto medesimo considerando che il suo intervento legislativo, oltre che urgente è opportuno in quanto, ancorché l’ambiente rientri nella competenza legislativa esclusiva dello stato ai sensi dell’art. 117 comma 2 lettera s della Costituzione Italiana, risponde all’esigenza di adattamento delle regole di tutela ambientale alle peculiarità locali e territoriali.

 

 Definizioni

Per poter entrare nel merito dei procedimenti in oggetto è necessario fornire delle definizioni univoche in ottemperanza di quanto espresso dalle normative sopra richiamate:

a) valutazione ambientale di piani e programmi VAS: il processo che comprende lo svolgimento di una verifica di assoggettabilità, l'elaborazione del rapporto ambientale, lo svolgimento di consultazioni, la valutazione del piano o del programma, del rapporto e degli esiti delle consultazioni, l'espressione di un parere motivato, l'informazione sulla decisione ed il monitoraggio;
b) valutazione ambientale dei progetti VIA: il procedimento mediante il quale vengono preventivamente individuati gli effetti sull'ambiente di un progetto ai fini dell'individuazione delle soluzioni più idonee al perseguimento degli obiettivi sopra citati;
c) impatto ambientale: l'alterazione qualitativa e/o quantitativa, diretta ed indiretta, a breve e a lungo termine, permanente e temporanea, singola e cumulativa, positiva e negativa dell'ambiente, inteso come sistema di relazioni fra i fattori antropici, naturalistici, chimico-fisici, climatici, paesaggistici, architettonici, culturali, agricoli ed economici, in conseguenza dell'attuazione sul territorio di piani o programmi o di progetti nelle diverse fasi della loro realizzazione, gestione e dismissione, nonché di eventuali malfunzionamenti;
d) patrimonio culturale: l'insieme costituito dai beni culturali e dai beni paesaggistici in conformità al disposto del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 nonché il paesaggio così come individuato dagli strumenti di pianificazione territoriale;
e) piani e programmi: gli atti e provvedimenti di pianificazione e di programmazione comunque denominati, compresi quelli cofinanziati dalla Comunità europea, nonché le loro modifiche;
f) rapporto ambientale: il documento del piano o del programma redatto in conformità alle previsioni di legge;
g) progetto preliminare: gli elaborati progettuali predisposti in conformità all'articolo 93 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, nel caso di opere pubbliche; negli altri casi, il progetto che presenta almeno un livello informativo e di dettaglio equivalente ai fini della valutazione ambientale;
h) progetto definitivo: gli elaborati progettuali predisposti in conformità all'articolo 93 del decreto n. 163 del 2006 nel caso di opere pubbliche; negli altri casi, il progetto che presenta almeno un livello informativo e di dettaglio equivalente ai fini della valutazione ambientale;
i) studio di impatto ambientale: elaborato che integra il progetto definitivo, redatto in conformità alle previsioni di legge;
l) norma di qualità ambientale: la serie di requisiti, inclusi gli obiettivi di qualità, che sussistono in un dato momento in un determinato ambiente o in una specifica parte di esso, come stabilito nella normativa vigente in materia ambientale;
m) verifica di assoggettabilità: la verifica attivata allo scopo di valutare, ove previsto, se progetti piano o programma possono avere un impatto significativo e negativo sull'ambiente e devono essere sottoposti alla fase di valutazione secondo le disposizioni del presente decreto;
n) parere motivato: il provvedimento obbligatorio con eventuali osservazioni e condizioni che conclude la fase di valutazione di VAS, espresso dall'autorità competente sulla base dell'istruttoria svolta e degli esiti delle consultazioni;
o) provvedimento di verifica: il provvedimento obbligatorio e vincolante dell'autorità competente che conclude la verifica di assoggettabilità;
p) provvedimento di valutazione dell'impatto ambientale: il provvedimento dell'autorità competente che conclude la fase di valutazione del processo di VIA. è un provvedimento obbligatorio e vincolante che sostituisce o coordina, tutte le autorizzazioni, le intese, le concessioni, le licenze, i pareri, i nulla osta e gli assensi comunque denominati in materia ambientale e di patrimonio culturale secondo le previsioni di cui all'articolo 26;
q) autorità competente: la pubblica amministrazione o l’organismo pubblico cui compete l'adozione del provvedimento di verifica di assoggettabilità, l'espressione del parere motivato, e che collabora con l'autorità procedente o con il proponente il piano o programma nell'espletamento delle fasi relative alla VAS;
r) autorità procedente: la pubblica amministrazione che elabora il piano, programma soggetto alle disposizioni del presente decreto, ovvero nel caso in cui il soggetto che predispone il piano, programma sia un diverso soggetto pubblico o privato, la pubblica amministrazione che recepisce, adotta o approva il piano, programma medesimi;
s) proponente: eventuale soggetto pubblico o privato, se diverso dall’autorità procedente, che elabora il piano, programma o progetto soggetto alle disposizioni del presente decreto;
t) soggetti competenti in materia ambientale: soggetti pubblici, per le loro specifiche competenze o responsabilità in campo ambientale, possono essere interessate agli impatti sull'ambiente dovuti all'attuazione dei piani, programmi o progetti;
u) enti territoriali interessati: gli enti locali il cui territorio è interessato dalle scelte del piano o programma;
v) consultazione: processo costituito dall'insieme delle forme di informazione e partecipazione, anche diretta, dei soggetti competenti in materia ambientale e del pubblico interessato finalizzata alla raccolta dei dati e all’acquisizione di pareri;
y) pubblico: una o più persone fisiche o giuridiche nonché, ai sensi della legislazione vigente, le associazioni, le organizzazioni o i gruppi di tali persone;
z) pubblico interessato: il pubblico che subisce o può subire gli effetti delle procedure decisionali in materia ambientale o che ha un interesse in tali procedure; ai fini della presente definizione le organizzazioni non governative che promuovono la protezione dell'ambiente e che soddisfano i requisiti previsti dalla normativa statale vigente, nonché le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, sono considerate come aventi interesse.

 

Ambito di applicazione delle procedure

  • VAS

I piani o programmi di cui trattasi possono essere soggetti a VAS oppure possono essere sottoposti ad una verifica preliminare che determina la loro assoggettabilità o meno alla VAS.
Sono obbligatoriamente soggetti a VAS:

a) i piani e i programmi elaborati per i settori agricolo, forestale, della pesca, energetico, industriale, dei trasporti, della gestione dei rifiuti e delle acque, delle telecomunicazioni, turistico, per la valutazione e gestione della qualità dell'aria ambiente, della pianificazione territoriale o della destinazione dei suoli e che definiscono il quadro di riferimento per l'approvazione, l'autorizzazione, l'area di localizzazione o, comunque, la realizzazione di progetti sottoposti a VIA o a verifica di assoggettabilità a VIA;
b) i piani e i programmi per i quali, in considerazione dei possibili impatti sulle finalità di conservazione dei siti designati come zone di protezione speciale per la conservazione degli uccelli selvatici e di quelli classificati come siti di importanza comunitaria per la protezione degli habitat naturali, della flora e della fauna selvatica, si ritiene necessaria una valutazione di incidenza ai sensi dell'articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357.
c) le modifiche ai piani e programmi di cui sopra

L’effettuazione della VAS è subordinata alla preventiva valutazione, effettuata dall’autorità competente della significatività degli effetti ambientali, nei seguenti casi:

a) per i piani e programmi di cui al punto a, che determinano l’uso di piccole aree a livello locale e le relative modifiche che definiscano o modifichino il quadro di riferimento per la realizzazione dei progetti;
b) per le modifiche minori di piani e programmi di cui sopra;

In particolare per quanto riguarda gli strumenti di pianificazione e di governo del territorio la legge regionale specifica in maniera precisa che si procede all’effettuazione della VAS nei seguenti strumenti e atti:

a) piano di indirizzo territoriale;
b) piano territoriale di coordinamento;
c) piano strutturale;
d) regolamento urbanistico;
e) piano complesso d’intervento;
g) varianti agli strumenti ed atti di cui sopra.

In applicazione del principio di non duplicazione delle valutazioni non sono sottoposti a VAS né a verifica di assoggettabilità i piani attuativi che non comportano varianti ai piani sovraordinati, a condizione che il piano sovraordinato sia stato oggetto di valutazione dei profili ambientali.

  • VIA

Sono sottoposti alla procedura di valutazione tutti i progetti riportati negli allegati delle leggi vigenti suddivisi tra quelli di competenza statale regionale, provinciale e comunale e le loro varianti; sono altresì individuati negli stessi allegati i progetti che sono sottoposti ad una preliminare verifica in merito all’assoggettabilità o meno alla VIA.

 

 

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