SISTEMA MUSEALE SAN MINIATO

MUSEO ARCHEOLOGICO

SAN GENESIO
MONILI E MONETE
 


ALLA RICERCA DI SAN GENESIO:
La campagna di scavi estate 2001

 

Prima del borgo di San Genesio....

fondo della capanna etrusca

 

la capanna etrusca

La più antica testimonianza della frequentazione dell’area è data dal ritrovamento del fondo di una capanna che doveva avere pareti in argilla concotta, all’interno della quale sono sta
ti trovati frammenti di ceramica databile al III secolo a.C.

corredo ceramico della capanna etrusca

 

 

 

 

 

frammenti di  anforacei

 

 

 

 

pesi in piombo

la frequentazione d’età romana

Numerosi frammenti di sigillata italica, africana fine da mensa e da cucina, anfore di epoca imperiale e tardoantica, sebbene al momento solo residui, testimoniano comunque una frequentazione dell’area anche durante l’epoca romano-imperiale.

 


 
....la vita del borgo dall'altomedioevo alla sua distruzione nel 1248

la necropoli 

I saggi di scavo aperti nella vasta area a  nord della piccola cappella hanno messo in  luce una serie di sepolture che  testimoniano la continuità dell'uso cimiteriale dall'epoca tardo romana al medioevo. Nell'area più a nord le sepolture,  più antiche, sono scavate direttamente nella nuda terra, talvolta rivestite e coperte da lastre di ardesia, talvolta da laterizi e tegole. 
In prossimità della cappellina compare, invece, un tipo di inumazione più ricca, con  fosse rivestite da grandi lastre di pietra  lavorata, databili tra l'altomedioevo ed i  secoli centrali del medioevo. 


  sepolture in fossa terragna e

 


con lastre di pietra

l'edificio in pietra

Il rinvenimento dei resti di un grande edificio in pietra databile tra il VII e il XIII secolo solleva l'affascinante questione dell'ubicazione della pieve di San Genesio.
Si osservano due tipologie costruttive: una con l'impiego di grandi ciottoli di calcare non lavorati con rari frammenti di tegole di epoca classica, l'altra realizzata con grandi blocchi di conglomerato posti in opera all'interno di paramenti in blocchi semilavorati di pietra; la malta utilizzata, non molto consistente, è composta da sabbia e conchiglie sbriciolate, presenti in gran quantità nei sedimenti pliocenici del Valdarno Inferiore.

Alcuni frammenti di maiolica arcaica datano l'abbandono della struttura nel corso del '300, quando gran parte delle murature iniziano ad essere spoliate, in alcuni casi fino alle fondamenta.

frammenti di maiolica arcaica

l

boccali frammentari di ceramica con colature rosse

produzioni ceramiche altomedievali

Fra le evidenze d'età altomedievale si può contare lo scarico di una fornace che produceva vasellame dipinto di rosso, testimoniata dal rinvenimento di strati ricchi di carbone e frammenti ceramici stracotti. 

 
le case in legno e argilla

Sugli strati di abbandono di un grande fossato che sembra circondare tutto il campo posto dietro la cappellina di San Genesio, anch'esso databile fra l'età altomedievale e i secoli centrali del medioevo, sono state trovate le strutture di una casetta con pareti in legno ed argilla e copertura in coppi databile all'XI-XII secolo.
Queste casette dovevano costellare il paesaggio intorno al grande edificio in pietra, probabilmente il polo di aggregazione della popolazione.

 

 

testello sullo strato di vita  della casetta medievale

frammenti di bicchiere in vetro
proveniente dall'interno della casetta medievale

 

All'interno della struttura, sotto il crollo del tetto, si conservava uno strato di vita intatto: tracce di fuoco e resti di ossa animali bruciate, un testello, un bicchiere di vetro, alcuni chiodi riferibili alla travatura che  doveva sostenere la copertura in laterizi.

 

 

partecipazione alla campagna 2003