SISTEMA MUSEALE SAN MINIATO

MUSEO ARCHEOLOGICO

SAN GENESIO
MONILI E MONETE
 



Il ritrovamento di una ricca serie di monete che vanno dall'età repubblicana al medioevo testimonia la vitalità dell'abitato ininterrottamente fino alla sua distruzione, sullo scorcio del XIII secolo, contribuendo anche a far luce su fasi di occupazione dell'area, come quelle fra tardoantico e altomedioevo, altrimenti di difficile individuazione

Moneta bronzea  di Costantino II (328-329 d.C.). Sul rovescio si vede l'immagine di una porta di accampamento con torrette laterali


Denario di Domiziano
(90-91 d.C.)

 

Notevole, dunque, sembra essere  la frequentazione tardoromana e dell'inizio dell'altomedioevo, per ora ipotizzabile prevalentemente in base ai ritrovamenti numismatici. 


Di particolare interesse sono i due quarti di siliqua d'argento del re Goto Atalarico  e  una moneta bizantina di Anastasio I.

 

 

Follis in bronzo 
di Anastasio I 
(507-518 d.C.) coniato a Costantinopoli

Quarto di siliqua di Atalarico (527-534 d.C.). I re goti poterono emettere moneta a corso legale in quanto delegati dall'imperatore bizantino. Per questo al diritto compare il busto di Giustiniano e al rovescio il nome del re Goto

 
Lo scavo ha restituito una grande quantità di denari d'argento coniati tra il 1026 e il 1039 nella zecca di Lucca, la cui diocesi si estendeva, in epoca medievale, anche su questa parte del Valdarno Inferiore.

Lucchese  d'argento  (1026-1039)

 
A caratterizzare le ultime fasi di frequentazione del sito, il ritrovamento di un fiorino vecchio da dodici denari coniato dalla Repubblica di Firenze e databile tra il 1250/2 e il 1260, pochi anni dopo la distruzione del borgo da parte della città di San Miniato.

Fiorino vecchio della Repubblica fiorentina (1250/2-1260)

          Piccola anatra in bronzo dorato

 

Sono, inoltre, esposti  gli oggetti in bronzo,spesso dorato, che provengono dall’area cimiteriale: pendagli con decorazione in pasta vitrea, parti di collana, fibbie ed elementi decorativi della cintura e dell’abbigliamento  degli inumati,  per lo più databili tra il VI e il VII secolo d.C.