SISTEMA MUSEALE SAN MINIATO

MUSEO ARCHEOLOGICO
 

SAN GENESIO
MONILI E MONETE


La mostra illustra i risultati della campagna di scavo archeologico condotta nell’estate 2001 nell’ area di San Genesio che, in base alle fonti storiche, sembra essere al centro del territorio pertinente l’antico borgo
citato nei documenti a partire dall’VIII secolo d.C.

 


 

La prima attestazione scritta risale al 715 d.C.: in questo anno nella chiesa dedicata, appunto, a San Genesio “in vico Uualari” si tenne un’assemblea dei vescovi delle più importanti città della Toscana. A partire dal IX secolo una serie di diplomi imperiali vengono rogati proprio in questo centro, a conferma della sua importanza. Le ultime notizie dell’antico borgo, ormai probabilmente in rovina, risalgono ad alcuni decenni dopo la definitiva distruzione da parte della San Miniato di Federico II.
Le fonti documentarie, dunque, e l’indagine di superficie che da almeno venti anni segnalava nell’area l’affioramento delle tracce materiali di un vasto abitato vissuto fino al XIII secolo, indicavano che l’antico borgo doveva essere cercato proprio là dove lo si poteva aspettare, nei pressi della cappella dedicata a San Genesio, memoria della sacralità del luogo dell’antica pieve.

Con l'indagine archeologica sono state portate alla luce le tracce di una frequentazione umana che inizia tra II e I secolo a.C. e si conclude solo in epoca medievale. Per quanto riguarda l’epoca classica, sono stati individuati i resti di una capanna con pareti in argilla, mentre, tra l’epoca tardoromana e altomedievale, gran parte dell’area posta dietro la cappella di San Genesio assunse una funzione cimiteriale. Un’ulteriore trasformazione dell’insediamento avviene nel corso del medioevo, quando, nella zona occupata dalle sepolture, è costruito un grande edificio in pietra, circondato da piccole casette in legno e argilla. Questa grande costruzione in muratura, collegata ad un area cimiteriale, solleva l’affascinante questione dell’ubicazione della pieve di San Genesio.