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Bindo di Vanni Bonughi era un usuraio, cioè una
persona che di
professione prestava denaro a interesse. Nel 1371 ricevette in deposito 200
fiorini d'oro dai frati domenicani del convento di San Iacopo e Santa Lucia
i quali, alla sua morte, lo seppellirono nel cimitero del convento, e per
questo furono scomunicati dal papa, poichè avevano agito contro i
regolamenti della Chiesa. Nacque così una lunga controversia tra i frati del
convento e il vescovo di Lucca che si concluse con il raggiungimento di un
accordo fra le parti e il ritiro della scomunica. La particolarità della
vicenda e la possibilità di lettura dei fatti su più livelli ha spinto
l'artista Laura Kibel a trarne uno spettacolo teatrale dal titolo
Bindo del fu
Vanni di Bonuccio usuraio,
presentato nell'ambito del Festival Internazionale del teatro di figure "La
luna è azzurra" del 1995 e riproposto nel 2001.
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