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Cibi biologici nel Comune di San Miniato Il progetto sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio
Il Comune di San Miniato, anche grazie ad un finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato, ha potuto attuare nel corso dell’ultimo anno scolastico un’ampia promozione del consumo di cibi biologici nelle scuole del comune. “La Fondazione, ha detto il Sindaco Vittorio Gabbanini, ha dimostrato ancora una volta sensibilità e attenzione per questo tipo di interventi confermando la volontà di investire sul territorio in stretta sinergia con l’amministrazione. Da tempo abbiamo intrapreso una politica di inserimento di alimenti biologici nella preparazione dei pasti per i bambini e i ragazzi che frequentano sia i nidi d’infanzia gestiti dalla stessa amministrazione, che le istituzioni scolastiche presenti sul territorio per le quali ha competenza e attuare questo progetto è per noi di fondamentale importanza”. Tale politica è stata particolarmente apprezzata dalle famiglie, che sono state coinvolte sia direttamente, mediante indagini, che attraverso i propri rappresentanti, nella valutazione della qualità dei cibi preparati. I bambini interessati, nell’anno 2009-2010, sono stati circa 2.600. Gli alimenti biologici utilizzati sono stati i seguenti: tutti i prodotti ortofrutticoli freschi e secchi e surgelati, olio extra vergine di oliva, riso integrale, farro, orzo, yogurt, minestrone di verdure, pomodori pelati, biscotti, uova. A inizio anno scolastico l’amministrazione comunale ha inviato a tutti gli utenti del servizio di refezione scolastica il menù invernale e primaverile diversificato fra servizi infanzia e servizi scolastici. Le famiglie sono inoltre informate dei prodotti biologici nelle riunioni della Commissione mensa e mediante incontri dedicati all’educazione alimentare in collaborazione con la Asl. Il progetto è strettamente collegato anche ad altre iniziative. Tra queste ricordiamo il progetto “Fattorie a tavola”, sostenuto dall’Amministrazione provinciale, che ha consentito l’introduzione di carni bovine provenienti da allevamenti locali (cd. “mucco pisano”) e da carni suine di provenienza toscana, così come il progetto “Orti in condotta”, sostenuto dalla Regione Toscana che consiste nel far conoscere ai bambini alcune realtà agroalimentari del proprio territorio.
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