Lunedì 19 Luglio 2010 11:08

Commemorazione delle vittime del 22 Luglio 1944
Giovedì 22 Luglio ore 17.30 nella Sala del Consiglio


Il 22 luglio del 1944, a causa di un’esplosione nella cattedrale di San Miniato, persero la vita  55 persone.Per riflettere su cos’è stata la violenza e lo scempio della guerra, il Comune di San Miniato in collaborazione con la Diocesi di San Miniato e il Capitolo della Cattedrale organizza la giornata della “ Commemorazione delle vittime del 22 Luglio 1944”.
Per la prima volta le celebrazioni godono del patrocinio della Provincia di Pisa e della Regione Toscana.
“Erano persone come noi, ha detto il Sindaco Vittorio Gabbanini, che nella loro semplicità, pur vivendo gli anni bui della guerra, e quindi della miseria e della povertà, riuscivano a coltivare sogni e speranze per il futuro. Ognuno di loro aveva dei desideri, un progetto, degli amici, dei parenti, delle persone care, degli affetti, che improvvisamente sono mancati. A tutto questo oggi siamo chiamati a dare un senso. Un senso nobile e alto affinché possiamo ricordare nel giusto modo questi nostri concittadini”.
Il programma prevede alle ore 10.00- momento dell’esplosione- il suono delle campane delle chiese della città  poi alle ore 17.30 si svolgerà la commemorazione nella Sala del Consiglio.
Interverranno Alberto Monaci Presidente del Consiglio regionale toscano, S.E. Mons. Fausto Tardelli Vescovo di San Miniato, Andrea Pieroni Presidente della Provincia di Pisa, Vittorio Gabbanini Sindaco di San Miniato. Coordinerà Marzia Bellini Presidente del Consiglio Comunale.
Alle ore 18.45 in Piazza del Duomo deposizione della corona e alle ore 19.00 in cattedrale Santa Messa in suffragio presieduta dal Vescovo Fausto Tardelli. 
Inoltre alle ore 21.30 nella Chiesa dei SS. Michele e Stefano, rappresentazione teatrale “22.7.1944 Memorie”, liberamente tratto dal Diario di Vittoria Volpini, vittima del bombardamento, a cura di Agostino Cerrai. Questa iniziativa si inserisce nel programma della “Festa del Teatro” promossa dalla Fondazione Istituto Dramma Popolare.