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Adozione delle norme Variante alle norme tecniche di attuazione del Regolamento Urbanistico Lunedì 19 luglio incontro pubblico
L’amministrazione comunale è arrivata a conclusione del percorso che porterà alla “Variante” alle norme tecniche di attuazione del Regolamento Urbanistico. Per illustrare il lavoro svolto stamani si è tenuta una conferenza stampa in Palazzo Comunale. “L’obiettivo principale che ci siamo dati, ha detto il Sindaco Vittorio Gabbanini con delega all’Urbanistica, è stato quello di consentire uno sviluppo sostenibile del territorio che persegue la qualità. Non a caso insieme alla variante normativa abbiamo dato vita alla Commissione di Qualità. Uno strumento che deve controllare il grado di qualità degli interventi proposti dai cittadini conformi alle norme tecniche di attuazione del Regolamento Urbanistico. La presente variante ha cercato principalmente di semplificare la normativa vigente rendendola più chiara, snella e dunque più efficace pur in una realtà complessa e articolata come quella del nostro territorio”. Partendo dagli obiettivi del piano strutturale, il gruppo che ha lavorato alla stesura della presente variante ha cercato di riformulare le norme al fine di perseguire i suddetti obiettivi eliminando le incongruenze che in taluni casi esistevano fra il piano strutturale e il regolamento urbanistico. Alcuni esempi: il piano strutturale incentiva il recupero del patrimonio edilizio esistente, ma poi il regolamento urbanistico di fatto, con la definizione della superficie lorda di pavimento e con i parcheggi pertinenziali ne rende impossibile l’attuazione. Il piano strutturale indica le aree agricole come una risorsa del nostro territorio, ma poi le norme all’interno del regolamento urbanistico consentono l’ampliamento una tantum sul patrimonio edilizio rurale ma non sul patrimonio edilizio civile presente in maniera massiccia in zona agricola. “In questo senso, ha proseguito il Sindaco, troverete nelle modifiche apportate più coerenza agli obiettivi di qualità del piano strutturale di quanto già ve ne fossero. Le modifiche introdotte sono anche orientate a rendere connesso il nostro regolamento urbanistico con le norme regionali che in questi due anni sono state emanate. Le modifiche introdotte talvolta potranno apparire anche di piccola entità, ma il loro beneficio sarà così diffuso da renderle particolarmente significative. La sfida della contemporaneità è quella di tenere insieme il nostro paesaggio con una Toscana moderna: stiamo lavorando per il bello, coniugando sviluppo e paesaggio”. A questo proposito uno dei punti cardinali è il centro storico di San Miniato. La variante apre in modo chiaro ad un progetto che ben sintetizza questo concetto. Era infatti nel programma elettorale e diventerà realtà l’ampliamento ed il recupero dell’Auditorium della Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato, al fine di diventare teatro per la città. I lavori in corso al San Domenico, l’ampliamento al parcheggio del Cencione, la via Sasso, il ritorno del Liceo a San Miniato e il completamento dell’ITC sono i punti nodali del programma infrastrutturale del centro storico per consentire lo sviluppo di una nuova economia fondata sull’arte, la cultura ed il paesaggio. “In questo primo anno abbiamo gettato le basi per sviluppare con gli stessi criteri centralità importanti quali l’arrivo della dogana dei magazzini generali all’interporto che consentirà di far arrivare e partire i treni da San Miniato. Ma abbiamo gettato le basi anche per sviluppare le centralità di Roffia e di San Miniato Basso. Tutti processi sui quali presto inizieranno ad arrivare atti concreti.” Le modifiche saranno portate nel prossimo consiglio comunale, in programma il 28 luglio 2010. Per presentare e condividere con i cittadini il lavoro svolto, a chiusura del processo partecipativo, è stato organizzato per lunedì 19 luglio 2010 alle ore 17.00 nella Sala del Consiglio in Municipio un incontro pubblico. Saranno presenti anche il Sindaco, gli Assessori e il Dirigente del Settore Urbanistica. “Non è un caso, ha concluso il Sindaco, che dopo aver riorganizzato l’Ente per quanto riguarda il governo del territorio unificando il Settore Lavori Pubblici e Urbanistica adesso possiamo pensare ad uno sviluppo basato su una forte sinergia tra pubblico e privato che sarà il segno distintivo della ripresa. La riorganizzazione e l’unificazione dei due settori ha avviato il processo di formazione di questa variante che ha visto la partecipazione attiva degli uffici insieme ai rappresentanti dei vari ordini professionali”.
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