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“Mi chiamo Anna Frank” - Uno spettacolo per ricordare gli orrori dell’Olocausto Lunedì 6 febbraio presso l’Auditorium dell’Hotel San Miniato
Con queste parole il vicesindaco ed assessore alla cultura ed alla scuola Chiara Rossi ha presentato l’iniziativa, rivolta alla scuole, che il Comune di San Miniato, in collaborazione con l’Associazione culturale Teatrino dei Fondi, ha organizzato per lunedì 6 febbraio presso l’Auditorium dell’Hotel San Miniato. Duecento ragazzi delle scuole secondarie di primo grado parteciperanno, infatti, alle due recite dello spettacolo “Mi chiamo Anna Frank” che la compagnia Fondazione Aida di Verona proporrà nell’ambito della rassegna teatrale dedicata alle scuole dell’obbligo “Sognare Teatro”, che il Teatrino dei Fondi organizza per il XII anno presso il Teatro comunale Quaranthana ed in altri di San Miniato. Una rassegna, come dice il direttore artistico Enrico Falaschi, “che di anno in anno sta riscuotendo sempre maggiori consensi ed adesioni da parte delle scuole e che per questa stagione, nei 12 appuntamenti programmati, coinvolgerà circa 1.000 bambini e 150 insegnanti”. Lo spettacolo, con l’interpretazione di Lorenzo Bassotto e le musiche dal vivo di Niccolò Bollettini e Olmo Chittò, ripercorre il celebre “Diario” di Anna Frank che, come ricorda ancora la vicesindaco Rossi “è stato inserito nel Registro della Memoria del Mondo, creato nel 1997 dall’Unesco per raccogliere e proteggere dall’oblio quei documenti di interesse universale che fanno parte della memoria del mondo, riflettendo le diversità di popoli e culture”. Dunque uno spettacolo importante, che denota la grande attenzione e sensibilità del Teatrino dei Fondi e dell’Amministrazione Comunale rispetto a temi imprescindibili per la formazione etica e civile delle giovani generazioni. Un compito, quello della formazione dei giovani, verso il quale, conclude Falaschi “il teatro è uno degli strumenti più efficaci perché riesce a coinvolgere attivamente i ragazzi, stimolandone l’immaginario e favorendone la consapevolezza. Credendo molto nella funzione educativa e civile del teatro, sono molto orgoglioso di aver contribuito a questa iniziativa”.
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