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Programma amministrativo

Il programma elettorale del Sindaco Vittorio Gabbanini, che qui diventa programma amministrativo, è il frutto di un percorso partecipativo e dell'apporto di tante componenti.

Partendo dagli obiettivi raggiunti dalla precedente amministrazione, dalla relazione delle commissioni consiliari e dal lavoro dei gruppi tematici di approfondimento del PD, da quanto scaturito dal dibattito durante i confronti delle primarie, dalla campagna di ascolto condotta in tutte le frazioni del Comune di San Miniato e dalle aree tematiche sono state realizzate queste linee programmatiche. Esse si richiamano ai buoni valori della sinistra e del cattolicesimo democratico e sociale, sono state poi confrontate ed integrate con le liste alleate del Partito Democratico che sostengono come candidato a Sindaco di San Miniato Vittorio Gabbanini: Italia dei Valori e "San Miniato-Insieme a sinistra",

Le programmatiche e la loro attuazione si ispirano a due concetti:

-Il Bene Comune. Inteso non come la semplice somma dei beni particolari di ciascun soggetto del corpo sociale, ma essendo di tutti e di ciascuno è e rimane comune, perché indivisibile e perché soltanto insieme è possibile accrescerlo e custodirlo.

- L'uomo, la persona, il cittadino al centro di ogni iniziativa politica. In modo che siano favoriti e soddisfatti tutti i propri bisogni e le sue esigenze, sotto l'aspetto economico, sociale, relazionale, spirituale.

L'attuazione del programma sarà realizzata attraverso le forme di partecipazione. L'ascolto continuo e periodico dei cittadini sarà il modus operandi che dovrà caratterizzare il mandato, non solo finalizzato a spiegare quello che l'Amministrazione comunale sta facendo, ma ad aggiornare continuamente i programmi, nel limite delle leggi e delle risorse disponibili, sulla base dei bisogni e delle esigenze che di volta in volta emergeranno.

Alla luce della recente adesione del Comune di San Miniato al Protocollo regionale sulla partecipazione dei cittadini alla elaborazione delle politiche pubbliche, saranno privilegiate nelle principali scelte dell'amministrazione il confronto e la verifica concreta con i cittadini, che, ascoltati, devono essere informati e possono controllare il percorso delle decisioni. Il tutto privilegiando la sostanza sulla forma. La filosofia di amministrare il Comune avrà come leit motiv il fare. Fare che significa dare risposte certe in tempi brevi ai cittadini che interrogano l'amministrazione. In ogni settore.

In questo l'amministrazione dovrà impegnarsi al massimo per cercare di trovare tutte le soluzioni per venire incontro alle esigenze dei cittadini, cercando di impegnarsi per rispondere in maniera propositiva, semplificando e rendendo più facile l'accesso alla cosa pubblica.

Tutto nella massima trasparenza amministrativa ed etica politica. A tal proposito sarà adottato il Codice Europeo di Comportamento per gli eletti locali e regionali.

La crisi economica e finanziaria che ha interessato tutti i paesi industriali e post industrializzati del mondo, ha prodotto anche in Italia i suoi effetti negativi. Aziende storiche in difficoltà, il mondo del lavoro che ristagna, il ceto medio in difficoltà, nuove povertà si affacciano là dove il lavoro manca e tra le fasce della popolazione più deboli, negli anziani e nelle famiglie.

Minori risorse sono a disposizione anche degli enti pubblici e le amministrazioni si ritrovano a dover fare i "salti mortali" per mantenere la qualità dei servizi alla popolazione.

San Miniato non è esente dal contesto del paese. Anche le nostre aziende e i nostri cittadini si trovano in difficoltà per arrivare alla fine del mese.

Sotto il profilo socio-culturale, una lettura dei segni dei tempi nel nostro territorio, nel Comune di San Miniato, ci porta a dire che, comunque, nei nostri paesi si vive bene, che la qualità della vita è buona, che i servizi, malgrado le dovute eccezioni, ci sono e sono funzionanti e ogni giorno tutti noi ne usufruiamo.

E' indubbio che il nostro territorio ha subito negli ultimi cinquant'anni tanti cambiamenti repentini. Siamo passati da un'economia prettamente agricola, a una industriale, a una post-industriale, a una società dei servizi. Cambiamenti, veloci, avvenuti in poco tempo, così com'è successo del resto in tante parti dell'Italia.

La frenesia del nostro tempo ci toglie spesso la capacità di riflettere e soffermarsi, e ci ritroviamo come parte di un ingranaggio di cui non guidiamo i movimenti e di ciò soffriamo il disagio.

Inseguiamo una posizione economica sicura, cerchiamo quello che non abbiamo e di conseguenza non ci ritroviamo mai paghi e soddisfatti, ci preoccupiamo di prevalere l'uno sull'altro e non sappiamo spesso guardarci intorno perché impegnati a correre e ad affannarsi.

Abbiamo dentro di noi la paura e la diffidenza. Ci alziamo la mattina per andare al lavoro, quando c'è, perché il momento è difficile per tutti, torniamo a casa la sera tardi, arriviamo e ci barrichiamo dentro le nostre mura tra sistemi avanzati di sicurezza e chiavistelli perché abbiamo paura. Diffidiamo o ignoriamo il nostro vicino.

Preferiamo la comunicazione virtuale al contatto diretto, prendiamo quello che ci dice la Tv e ciò che internet ci suggerisce. Un sms, una mail e facebook ci ricordano che esistono anche gli altri. In maniera virtuale, ma che esistono. Le nostre relazioni sono demandate spesso a una parola o una faccina che ride o che piange.


In questo scenario e con questi intendimenti, la piattaforma politica dell'amministrazione 2009-2014 avrà come sintesi il riferimento a tre parole che diventano sostanza: "Ascoltare, Lavorare, Sostenere" per dare vita a un Comune Amico dei cittadini, dove la partecipazione, la semplificazione e la comunicazione siano gli strumenti individuati per avvicinare i cittadini alle istituzioni.


Progetti per i servizi comunali

1 Salvaguardare il lavoro e sviluppare l'economia locale

In un momento in cui la crisi globale fa sentire anche nel nostro territorio i suoi effetti, pur nel suo piccolo, un'amministrazione comunale è tenuta a mettere in campo tutte quelle che sono le sue possibilità per favorire la ripresa attuando una serie di proposte con lo scopo di dare un piccolo contributo a creare occasioni di lavoro e sostenere le situazioni di disagio che possono venire a crearsi.

Per far questo occorre essere vicini alle aziende, mettendo a disposizione tutta la rete di conoscenze che può avere un'amministrazione per essere a fianco degli imprenditori, dei conciatori, degli artigiani, degli agricoltori, dei commercianti; costituire un tavolo di confronto con istituti di credito, imprenditori, sindacati e associazioni di categoria per monitorare gli effetti della crisi e, attraverso un'opera sinergica, cercare di dare risposte collettive, senza dubbio più efficaci; fare da tramite con gli enti preposti per favorire l'accesso al credito per le aziende commerciali, artigiane ed agricole; favorire opportunità di formazione per chi ha perso il lavoro per una sua rapida riconversione in base alle nuove esigenze, stimolando in maniera fattiva l'attività dei Centri per l'Impiego e delle Agenzie interinali. In un periodo di crisi come quello che affrontiamo il volano delle opere pubbliche sarà per molte imprese del territorio uno dei pochi punti di riferimento, per questo sarà indispensabile ricorrere in maniera sistematica al decreto Legge 163 /2006 che con una modifica del Gennaio 2009 dà la possibilità di affidare i lavori fino ad un importo massimo di 500.000 Euro, tramite forme di gara semplificate ad imprese del nostro territorio. Oltre a maggiori ricadute occupazionali ed economiche si avrà una maggiore celerità, qualità e responsabilità.


Il nostro settore economico dovrà affiancare a quello tradizionale (il conciario, col suo indotto l'agricoltura, l'artigianato, il commercio, il terziario, la logistica, il turismo), le proposte della green economy.

L'attività conciaria ha rappresentato per quasi un secolo e a tutt'oggi la fonte di lavoro di gran lunga più importante nel territorio comprensoriale e sanminiatese. L'impegno per la nuova amministrazione è quello di sostenere con tutte le energie necessarie un settore che nel tempo ha destinato risorse ed attivato capacità per superare problematiche legate al proprio ciclo produttivo ed evolversi in modo da costituire uno dei più importanti poli della filiera moda nel mondo. Ancora più importante appare, proseguire la ricerca di prodotti e di processi innovativi e sviluppare un marketing i cui cardini siano: qualità, naturalità, assonanza con l'ambiente. Elementi, questi, che peraltro costituiscono i tratti distintivi del contesto territoriale del nostro comune.

Il commercio risente in maniera diretta della crisi attuale: si tende a consumare meno anche per quelli che sono i generi di primaria necessità.

C'è da dire, però, che da tempo questo settore, sia a livello generale che territoriale, non manca di far rilevare carenze, inadeguatezze, frammentazioni nel settore stesso.

Occorre programmare a livello comunale con le categorie del commercio strutturando momenti di incontro e di verifica, promuovere il "Sistema Produttivo San Miniato" valorizzando tutte le risorse locali (artigianato, concerie, agricoltura, nuove tecnologie, turismo....) e facendo leva sui nostri punti di eccellenza; interpretare al meglio le finalità e le potenzialità della "Vetrina di San Miniato", prevista dal Piano Strutturale attuale a San Miniato Basso; intercettare occasioni di aggregazione commerciale, promozione e finanziamento: PIR (Piani Integrati di Rivitalizzazione) e CCN (Centri Commerciali Naturali).

Per gli artigiani dovremmo essere capaci di tenere più ricchezza e lavoro nel territorio. Per questo è necessario, nell'affidamento di lavori tramite gare di appalto, privilegiare l'offerta più vantaggiosa e non il massimo ribasso, avendo prima ben definito le condizioni nei capitolati.

Altra modalità per consentire alle ditte medio-piccole di aggiudicarsi gli appalti è quella di favorire, da parte dell'amministrazione, le offerte provenienti da aggregazioni di imprese. Forte e continuo dovrà essere il controllo sull'effettuazione dei lavori e su eventuali subappalti, al fine di permettere alle imprese di concorrere positivamente e lealmente. Inoltre occorrerà favorire la presenza delle produzioni locali sul mercato. Valorizzare le risorse dei vari settori economici (artigianato, concerie, nuove tecnologie, agriturismo, ecc...) in maniera integrata e sinergica nel "Sistema produttivo San Miniato".

Per dare una prospettiva all'agricoltura occorrerà informare i cittadini di tutte le età sulla centralità del lavoro agricolo, fonte di alimentazione di qualità, presidio per la tutela ambientale, leva importante per l'economia tradizionale e per il turismo, ricercare il massimo sfruttamento dei finanziamenti dedicati, soprattutto di quelli relativi alla PAC e al PSR regionale. L'informazione qualificata e alcuni ausili per la progettazione possono essere forniti anche a livello locale; prestare particolare attenzione per contrastare la politica dei prezzi che si abbassano in grossa percentuale nella stagione dei raccolti; promuovere il patto tra agricoltori e consumatori attraverso la vendita di prodotti locali di qualità non solo in iniziative sporadiche, bensì in luoghi di vendita abituali: mercati settimanali, negozi e supermercati, GAS, favorire nell'approvvigionamento nelle nostre mense i prodotti di qualità locali.

Il turismo e la promozione del territorio. In questi anni molto è stato fatto per portare San Miniato all'attenzione del turismo di qualità ed i risultati dimostrano come la sfida sia stata, fino ad oggi, vinta: San Miniato oggi è città d'arte e dei sapori. Tuttavia questo può essere considerato solo l'inizio di un percorso che nei prossimi anni dovrà ancora essere sostenuto per raggiungere obiettivi numerici ancora più ambiziosi con lo scopo di fare del turismo uno dei comparti di punta del nostro territorio, e su questo dovremo continuare a lavorare. Il prezioso tartufo bianco che si trova nelle nostre colline sarà, a ragione, il prodotto su cui continuare a investire per la promozione del "Sistema San Miniato". Per questo occorre mettere a sistema tutte le qualità e le eccellenze che il nostro territorio offre; partendo dal tartufo come elemento di punta, valorizzando sempre più le produzioni locali e il nostro splendido paesaggio in modo da creare un sistema turistico per favorire, rafforzare e sviluppare a un'economia turistica. San Miniato Promozione continuerà ad essere strumento dell'amministrazione per raccordare tutte le attività turistiche e per proporre iniziative di qualità.

Le opportunità della green economy favoriranno uno sviluppo sostenibile con il territorio, permetteranno di adottare un vero e proprio "Piano energetico", su base comunale o intercomunale, finalizzato a ridurre i consumi energetici, aumentando l'uso delle fonti rinnovabili, favorendo la trasformazione delle abitazioni da attive del consumo ad attive nella produzione di energie e riqualificando gli edifici pubblici e privati e incentivando le imprese che puntano a investire in tale settore mediante impianti fotovoltaici, pannelli solari ed altri strumenti nel campo delle energie alternative.

2 L'attuazione del piano strutturale e i lavori pubblici

La tutela, la salvaguardia del territorio e dell'ambiente e la sua riqualificazione rappresentano gli aspetti cardine del Piano Strutturale approvato dalla precedente amministrazione, che verranno mantenuti ed incentivati con un monitoraggio continuo, con l'apporto fondamentale di tutte le professionalità presenti nel settore. Tuttavia, come tutte le cose nuove, per comprenderne al massimo le potenzialità è necessario favorire un positivo approccio da parte chi lo usa quotidianamente. Per questo occorre dotarsi di norme semplici precise e lineari, semplificando le attuali norme per arrivare a produrre un elaborato comprensibile anche a chi lavora con il nostro comune. Occorre intervenire per migliorare l'attuale livello di funzionalità del settore urbanistica e valutare i progetti cogliendone le potenzialità positive che essi contengono e semplificare al massimo le procedure e gli adempimenti che riguardano il Comune, arrivando, ad esempio, a rilasciare concessioni e autorizzazioni al massimo entro 60 giorni dalla domanda, dando certezza sull'iter e sull'evasione della pratica tramite il responsabile del procedimento. In merito al Regolamento Urbanistico dovrà essere privilegiato il recupero e la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente, come previsto negli obbiettivi del Piano Strutturale, privilegiando le scelte che mirano al minore utilizzo del suolo e favorire nelle sostituzioni edilizie chi si impegna a realizzare opere rispettose dell'ambiente e della sicurezza (risparmio energetico, eliminazione delle barriere architettoniche, utilizzo di materiali ecosostenibili, parametri di staticità).

Ed inoltre sarà indispensabile rendere più rapidi i tempi della revisione e coinvolgere in questo processo tutti i soggetti (dai professionisti agli utenti) al fine di dare maggiori certezze di interpretazione e applicazione del regolamento urbanistico. Questo procedimento potrà individuare degli elementi che, se non risolti dal regolamento, potranno essere modificati nel piano strutturale. Ove da tale processo emergessero esigenze di intervento sul piano strutturale per riequilibrare scelte di destinazione quali, ad esempio, aree di interesse pubblico, aree di servizi alle imprese e alla distribuzione, si potrà procedere a parziali modifiche tramite apposite varianti.

Le scelte delle precedenti amministrazioni e la concertazione con altri enti (Comunità Europea, Regione Toscana, Provincia di Pisa Fondi Cipe Project Financing, Leggi Speciali) hanno consentito l'attrazione di risorse che hanno permesso la realizzazione di una mole importante di investimenti pubblici e privati.

Nonostante i tagli agli enti locali, l'assurdo rispetto del patto di stabilità e il presumibile calo degli introiti derivanti dagli oneri di urbanizzazione a causa della crescente crisi economica, la prossima legislatura dovrà operare nel reperimento di risorse per programmare altre opere pubbliche sul territorio.

Nei prossimi anni vedranno la luce importanti infrastrutture viarie alcune programmate da decenni, altre in avanzato stato di costruzione, altre già finanziate che cambieranno profondamente il nostro territorio: la Bretella del Cuoio, la via Sasso, l'abbattimento dei restanti passaggi a livelloil raccordo della zona industriale Cascina Lari con la Circonvallazione Nord di San Miniato Basso,via Cavane per un accesso agevole a Casa Bonello. L'obiettivo principale resta il completamento della circonvallazione Nord della Tosco Romagnola per favorire il processo di riqualificazione dell'asse viario dove è concentrata la maggioranza della popolazione del nostro comune.

Per il 2009-2014 sarà data priorità a tutti quegli interventi di piccola entità diffusi sul territorio che danno il segno dell'attenzione del comune verso i cittadini e contribuiscono al miglioramento della qualità della vita spesso in maniera superiore rispetto ad un'opera economicamente onerosa. Gli interventi dovranno riguardare tutto il territorio, dai centri storici alle frazioni del comune. Le priorità saranno individuate attraverso un processo di partecipazione con le associazioni, i cittadini e le consulte territoriali.
che ancora insistono sul nostro territorio, l'adeguamento di

Come già emerso dalla campagna di ascolto gli interventi dovranno privilegiare la riqualificazione urbana per migliorare la sicurezza e la qualità della vita dei cittadini. Le priorità saranno: le aree pedonabili, le piste ciclabili, i marciapiedi, l'illuminazioni pubblica, le aree a verde, etc.

Opere di interesse pubblico non più rinviabili sono: la realizzazione di parcheggi in più frazioni, alcuni collegamenti viari, il nuovo distretto di Ponte a Egola, la nuova sede dei vigili urbani e la Farmacia Comunale a San Miniato Basso, gli edifici scolastici dando continuità al piano "scuole sicure", mentre per quanto riguarda i cimiteri, nel confermare la linea del mantenimento dei cimiteri diffusi nelle varie frazioni, pensiamo che l'obiettivo da perseguire sia quello di una più attenta programmazione degli interventi di ampliamento utilizzando le risorse disponibili.

Nel centro storico di San Miniato si ritiene opportuno migliorare sia la qualità della vita dei residenti che la qualità dell'accoglienza, favorendo lo sviluppo delle sue peculiarità.

Per questo occorre attivarsi con la Cassa di Risparmio di San Miniato per dotare di nuovo la città di un importante spazio polivalente (teatro, sala convegni, cinema...) favorendo il ripristino e la messa a norma dell'Auditorium di Piazza Buonaparte. Riqualificare le principali piazze di San Miniato: piazza del Duomo, piazza del Popolo, piazza Buonaparte, piazza XX Settembre. curare lo spazio di accoglienza versante piazzale Dante Alighieri: lo chalet, i giardini, i loggiati, revisionare il sistema dei parcheggi, potenziando il servizio del parcheggio del Cencione e attivando l'ascensore 24 h su 24, rivedendo i criteri per l'assegnazione di permessi di sosta ai residenti ed esercenti.

3 Istruzione, educazione, cultura

Una scuola pubblica in grado di formare cittadini consapevoli non è oggi un punto di partenza scontato, ma al contrario un obiettivo da difendere e da sviluppare per non ridurre la scuola a un servizio a domanda individuale, in cui i livelli di più alta qualificazione sarebbero riservati a chi può pagare di più.

San Miniato ha costituito nel tempo una condizione di eccellenza nel campo dei servizi alla prima infanzia e della scuola di base: la Bottega di Geppetto ha rappresentato un centro di ricerca di valore internazionale nel campo degli asili nido e dei servizi educativi della prima infanzia che occorrerà mantenere nella fascia 0-3.

Così come occorrerà mantenere servizi eccellenti quali il tempo pieno e il tempo prolungato, che hanno consentito finora un'alta qualità della scuola primaria e della formazione di base degli alunni, un'integrazione degli immigrati nelle normali classi di appartenenza e la possibilità per le famiglie e per le donne di conciliare i tempi da dedicare ai figli con quelli del lavoro. Di importanza non secondaria sarà attivare tutte le modalità che possono essere messe in campo per fare in modo che le scuole primarie nelle frazioni del comune non perdano la classe prima.

L'accorpamento di più strutture scolastiche in poli funzionali consente di utilizzare al meglio le attrezzature, i servizi, le palestre e i laboratori e di proiettare la scuola in una prospettiva integrata col territorio. Ne è un esempio l'utilizzo multiplo dell'Auditorium dell'ITC di prossimo completamento.

Inoltre dovranno essere attivate le forme necessarie affinché il protocollo d'intesa tra Provincia di Pisa e Comune di San Miniato per la ricomposizione del polo scolastico a San Miniato e che questo possa essere applicato nel minor tempo possibile.

La cultura non è per il nostro territorio solo tradizione, ma anche strumento di promozione.

La conoscenza che si fonda su una cultura diffusa e un sistema di istruzione ed educazione efficace ed efficiente rappresenta il presupposto fondamentale per la formazione del "cittadino consapevole" in grado di partecipare alle varie attività sul territorio, fornire un contributo positivo e trarre i benefici della convivialità.

La ricchezza culturale nel nostro comune è vastissima, tuttavia la conservazione e la valorizzazione del nostro ingente patrimonio culturale ed artistico dovrà essere uno dei punti di forza che caratterizzeranno le scelte amministrative in ambito culturale. La valorizzazione toccherà tutte le "arti", dalla pittura, alla musica, al cinema, al teatro.

Anche lo sport è uno strumento formativo, indispensabile per veicolare valori e per favorire la qualità della vita dei giovani e degli adulti attraverso l'attività motoria. La possibilità di fare sport in specifiche e adeguate strutture, è vasta, multidisciplinare e ampiamente distribuita sul territorio comunale. Viene offerta prevalentemente ai ragazzi che anche grazie al rapporto tra le associazioni sportive e la scuola, permette a molti giovani di conoscere e sperimentare varie discipline. Gli interventi programmati sul bacino remiero di Roffia contribuiranno a definirne i perimetri, quale primo passo per sviluppare la cosiddetta Cittadella degli sport d'acqua che avrà riflessi importanti per l'economia della zona.

La recente inaugurazione dell'impianto di Casa Bonello (per il quale è previsto il suo completamento con il nuovo collegamento viario e la pista ciclistica interna) insieme ad altri interventi sugli impianti sportivi esistenti (tramite anche accordi e sinergie, utili ad esempio nel caso del Palazzetto dello Sport di Fontevivo) miglioreranno ulteriormente l'offerta.

4 Politiche socio-sanitarie, integrazione e solidarietà

Se i cittadini sapranno accogliersi e conoscersi, tutta la collettività ne guadagnerà in qualità della vita ed è compito di un'amministrazione comunale favorire queste condizioni.

Occorre integrare le nuove famiglie che arrivano in un paese, integrare un anziano che vive solo, integrare chi vive in maniera transitoria una qualsiasi forma di disagio, integrare chiunque nel territorio ove abita e farlo sentire parte attiva della comunità di appartenenza.

Occorre sviluppare il senso dell'accoglienza, il senso della solidarietà, inteso non in termini assistenzialistici, ma di inclusione, oltre qualunque barriera culturale, sociale o religiosa.

Grande rilevanza assumono i servizi sociali e di assistenza alla persona che dovranno essere potenziati e qualificati, puntando, oltre che al ruolo delle istituzioni preposte, sulla importante funzione delle associazioni di volontariato.

Per questo occorre mantenere l'attuale livello dei servizi sociali e di accoglienza, mediante un maggior ricorso a tutte le possibili forme di sussidiarietà ed un uso oculato delle risorse; attivare sportelli informativi su tutte le forme di sostegno, previste per i singoli e le famiglie, specie per quelle appartenenti alle fasce più deboli della popolazione; valorizzare maggiormente le attività del volontariato e dell'associazionismo e accentuare il valore della società rispetto alla Istituzione secondo il principio di sussidiarietà. Dare valore al libero associarsi delle persone, dal volontariato laico, a quello della Chiesa, delle Parrocchie e delle aggregazioni religiose.

La crisi che stiamo vivendo, le nuove povertà e la carenza di lavoro impongono di intervenire tenendo conto delle necessità che conseguentemente aumenteranno a fronte di risorse sempre più carenti. Pertanto i sindaci dovranno appropriarsi sempre di più dell'intera materia attivando interventi a livello comunale e in forma associata tra i vari comuni.

Elemento strategico è la Società della Salute che, oltre ad avere un ruolo propositivo e di programmazione di nuovi e qualificati interventi, dovrà dare risposte a una serie di problemi e di carenze sul piano dei servizi offerti alla popolazione.

Gli immigrati rappresentano un patrimonio per il sistema produttivo e un arricchimento culturale per la nostra comunità. A loro vanno rivolte politiche di inclusione e di diritto cittadinanza. Per questo obiettivo è necessario dotarsi di strumenti e organismi di partecipazione. Pertanto l'amministrazione comunale attiverà da subito la Consulta di tutti i cittadini immigrati in cui siano rappresentate le etnie e attiverà da subito le procedure per introdurre la possibilità statutaria per attivare il Consiglio Comunale degli stranieri.

5 Il sistema delle aziende pubbliche e dei servizi

Il processo di crescita delle aziende che gestiscono i pubblici servizi, accanto a indubbi risultati positivi, ha finito per allontanare gli utenti dai gestori e prodotto un crescente scontento e disagio; a tutto questo si dovrà necessariamente far fronte nell'interesse dei cittadini.

Di fronte ad una crisi di natura globale come sarà determinante rafforzare la cooperazione tra Enti locali, e tra questi e le rappresentanze sociali ed economiche che il territorio esprime. In questi anni i Comuni del Valdarno hanno sviluppato politiche integrate in settori specifici del governo locale, in modo particolare nei settori delle politiche sociali ed educative. Ora si tratta di verificare quali altre forme di gestione associata possono essere messe in campo per valutare nuove forme di collaborazione più strette tra gli Enti Locali per proseguire forme associate di servizi tra i Comuni del Comprensorio, con l'obiettivo di un loro miglioramento e di una razionalizzazione delle strutture e degli investimenti.