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“San Miniato. Il piacere del buon vivere nel cuore della Toscana”

160 pagine che parlano di territorio


Martedì 23 novembre 2010, nella Sala del Consiglio in Palazzo Comunale, è stato presentato il volume “ San Miniato. Il piacere del buon vivere nel cuore della Toscana”: 160 pagine sul territorio sanminiatese per raccontare le tradizioni artigianali, le opere d’arte, le piazze e i luoghi del teatro.

La pubblicazione è stata fortemente voluta dal Sindaco Vittorio Gabbanini ed ha trovato la fattiva collaborazione della Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato, della Cassa di Risparmio di San Miniato S.p.A., del Consorzio Conciatori di Ponte a Egola e della Diocesi di San Miniato.

“San Miniato, ha detto il Sindaco, è un territorio di storia e di cultura, dove acquisire nuove conoscenze. Basta osservare i monumenti, i capolavori dell’arte per capire che la vita intellettuale è fertile e che si tratta di una terra da amare. Con questa pubblicazione vogliamo raccontare la ricchezza di intelligenza e di saperi che è la principale virtù e il “vero capitale” della nostra gente”.

Il territorio di San Miniato è tra i pochi a livello mondiale che può vantarsi di un contesto così suggestivo ed incantevole, per questo il libro vuole guidare il visitatore  alla scoperta delle sue unicità.

“In queste pagine, ha proseguito il Sindaco, arricchite da scatti emozionali, è nostra intenzione rendervi partecipi dello sviluppo economico, della qualità dell’ambiente e della vita dei cittadini. Dovremo fare un uso sempre migliore delle risorse per la crescita della produttività e della ricchezza del nostro territorio ed è importante che un Comune sappia gestire le varie trasformazioni che la società subisce. Questo è il momento dei grandi mutamenti che noi vogliamo affrontare creando sinergie con le varie realtà del territorio per esaltare e promuovere San Miniato a livello nazionale ed europeo. Per questo ringrazio chi ha sostenuto la pubblicazione permettendo la stampa di questo libro di cui è autore Fabrizio Mandorlini”.

Nel suo intervento Mons. Fausto Tardelli Vescovo di San Miniato ha evidenziato il forte sentimento religioso della città: “La fede cristiana ha intriso di memorie d’arte, di carità e di speranza, gli spazi e la storia della città di San Miniato. In questa “città episcopale”, la chiesa è ancora qui, ad offrire una mano, a sostenere la speranza, a promuovere riconciliazione e pace, ad invitare alla fiducia in Dio che è insieme anche fiducia nell’uomo e nel bene che ognuno porta dentro di sé”.

Per la Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato era presente il Presidente Alessandro Bandini. “ La Fondazione ha alle spalle una storia di 180 anni, la storia di un’istituzione che ha operato sempre per lo sviluppo del territorio e della nostra economia e per la crescita sociale della nostra comunità, ispirandosi ai valori fondamentali dell’etica, della solidarietà, della sussidiarietà, in continuità con la sua tradizione e con i principi dettati nel 1830 dal fondatore, il Vescovo Torello Pierazzi. Abbiamo svolto un ruolo centrale nello sviluppo del comprensorio di San Miniato, accompagnando la crescita di uno dei maggiori distretti produttivi della Toscana e abbiamo sostenuto con molto piacere questa iniziativa che parla del nostro territorio”.

Dello stesso tenore Lucia Calvosa, Presidente della Cassa di Risparmio di San Miniato S.p.A. :“La Cassa, in quanto banca del territorio, manifesta la propria vocazione alla territorialità, oltre che per le realtà economiche anche per i movimenti culturali ed artistici che nascono sul territorio- ivi compresa anche la pubblicazione quale quella oggi presentata- mediante l’organizzazione di iniziative culturali e di convegni anche scientifici che pure contribuiscono ad arricchire il capitale sociale di uno specifico luogo. La Cassa di Risparmio di San Miniato S.p.A. ha l’obiettivo di svolgere un ruolo sempre più importante nel contesto regionale e di confermarsi come motore di crescita e di supporto delle famiglie e delle piccole e medie imprese”.

All’incontro ha portato il suo contributo anche Attilio Gronchi Presidente del Consorzio Conciatori, il libro infatti contiene una sezione dedicata al cuoio e alla pelle: “Oggi le nostre produzioni e i nostri impianti sono un fiore all’occhiello come documentano le pagine del libro. La compatibilità della nostra attività con il territorio ci ha permesso di continuare a lavorare. La scommessa è stata molto più articolata e si è spostata su un terreno molto più ampio, globale: quello dell’alta moda. Non esiste oggi casa di moda in tutto il mondo che per gli accessori, scarpe, borse, cinture, piccola pelletteria e quant’altro, possa fare a meno dell’alta qualità di cuoio e pelle del distretto. Ciò fa onore ai nostri imprenditori, al nostro territorio, alle nostre maestranze”.

Il volume, che racchiude la storia di San Miniato, in edizione cartonata, formato 23x28, è a cura della “Fm Edizioni” di Fabrizio Mandorlini e gode del patrocinio del Ministero dei Beni Culturali, Regione Toscana, Provincia di Pisa, CARISMI, Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato, Consorzio Conciatori di Ponte a Egola, Consorzio Pelle Conciata al Vegetale in Toscana, Cittàslow.