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Incontro in Palazzo Comunale Presenti 130 tecnici liberi professionisti Sindaco: “ Un segnale nuovo e positivo nel rapporto con l’ amministrazione comunale”
Una sala del Consiglio gremita ed attenta ha salutato con favore l’iniziativa del Settore Pianificazione del Territorio e Attività Produttive del comune di San Miniato che ha promosso un incontro con i tecnici liberi professionisti. L’appuntamento, alla presenza di 130 persone, si è svolto nei giorni scorsi in municipio. “Ho avviato questo processo partecipativo, ha detto il sindaco Vittorio Gabbanini, per dare un segnale nuovo e positivo nel rapporto tra amministrazione comunale e tecnici liberi professionisti che operano sul territorio, analizzando con loro le problematiche legate all’attuazione degli strumenti urbanistici vigenti e al loro miglioramento qualitativo, in un confronto continuo e costruttivo con i tecnici comunali capace di mettere insieme esperienze lavorative e approcci alle problematiche di tipo diverso e tuttavia complementari”. I tecnici valutano molto bene queste iniziative tanto che partecipano sempre più numerosi e con grande interesse agli incontri programmati. “In questo contesto, prosegue il sindaco, è offerta loro l’opportunità di dialogare con i tecnici comunali in maniera collettiva su temi concreti di tutti i giorni, avanzando proposte di modifica agli strumenti operativi della pianificazione urbanistica o semplicemente chiedendo chiarimenti su particolari problematiche di interesse generale”. Le questioni affrontate sono state molteplici: 1) l’attività dell’ufficio urbanistica nell’anno 2011, in particolare la redazione della variante cartografica al regolamento urbanistico, il monitoraggio del dimensionamento del RU, il regolamento dell’ANPIL con il Comune di Montopoli Valdarno, la modifica del regolamento edilizio, l’avvio della progettazione urbanistica di alcune centralità territoriali (CT4 e CT5); 2) casi ricorrenti nell’applicazione delle norme di attuazione del regolamento urbanistico; 3) la modulistica per la presentazione delle pratiche edilizie e loro allegati; 4) la modulistica e le procedure relative alle richieste di autorizzazione paesaggistica; 5) le modifiche delle procedure relative allo Sportello unico attività produttive. Come annunciato più volte: “L’obiettivo principale è la costruzione di un sistema di regole e procedure il più possibile condiviso con le categorie professionali che operano sul territorio in modo da dare a tutti certezza del diritto in un qualunque procedimento urbanistico, edilizio, del paesaggio, delle attività produttive e commerciali. La codificazione delle procedure e della relativa modulistica è un lavoro impegnativo per il settore, ma sicuramente ne trarremo i benefici più avanti in termini di tempo e di impiego di risorse perché si ridurranno le istanze con documentazioni incomplete e le relative richieste di integrazioni con vantaggio sia per i nostri uffici che per i professionisti e i privati operatori”. Durante l’incontro non sono emerse particolari criticità, anzi è stato dato atto del nuovo corso e della diversa e migliore impostazione data all’ufficio urbanistica, edilizia e paesaggio, nonché della ampia fascia di apertura al pubblico anche nel giorno di sabato e della disponibilità di tutti i tecnici comunali al confronto costruttivo con i professionisti. La prossima riunione verterà su uno degli argomenti più sentiti, la revisione del regolamento edilizio comunale. In particolare sarà affrontato il tema delle regole dell’edilizia bio-ecosostenibile. A questo proposito il sindaco aggiunge: “ Questa proposta di modifica è importante. Il regolamento edilizio risale ad oltre dieci anni fa e necessita di un aggiornamento sia nell’impostazione complessiva che nei contenuti. L’edilizia bio-ecosostenibile è uno dei temi più interessanti, delicati e attuali di questo strumento. Si riferisce ad un sistema di regole e di incentivi finalizzati al risparmio energetico degli edifici e all’uso di fonti rinnovabili che alcuni comuni vicini hanno già adottato e che l’azienda USL 11, promotrice a livello di Valdarno Inferiore e Circondario Empolese-Valdelsa, sollecita a recepire. Da parte nostra però sentiamo la necessità di confrontarci senza pregiudizi con tutti i soggetti coinvolti, pubblici e privati, prima di avviarne la formazione”.
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