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Impianti fotovoltaici
Nessuno scempio e nessun danno alle colture

“Dati alla mano non c’è stato un eccessivo utilizzo di aree agricole, non c’è stato nessuno scempio  del paesaggio e nessun danno alle colture di pregio”. Così replica il Sindaco Vittorio Gabbanini al dibattito nato intorno agli impianti fotovoltaici.
“L’amministrazione comunale, prosegue Gabbanini, intende continuare ad incentivare l’installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, tutelando però l’integrità del territorio rurale e la salvaguardia delle risorse ambientali, colturali e paesaggistiche che costituiscono obiettivo primario degli strumenti urbanistici del comune di San Miniato.
Anzi, quando abbiamo visto che arrivavano diverse richieste abbiamo adottato ulteriori modifiche restrittive perché la volontà è quella di indirizzare gli impianti in terreni non più produttivi ai fini agricoli, così come richiesto dagli stessi agricoltori”.
Tali decisioni sono passate anche attraverso un processo partecipativo. Il 12 ottobre 2010 infatti si è svolta un’assemblea pubblica a Roffia proprio per illustrare il progetto degli impianti con tanto di video che simulava la dislocazione sul territorio sia dei pannelli che delle pale eoliche.
“Preme sottolineare, ha detto l’assessore Mariateresa Piampiani, che gli impianti di pannelli fotovoltaici non producono alcun impatto ambientale in quanto non hanno emissioni in atmosfera, anzi contribuiscono alla riduzione di emissione di CO2 e non influenzano in alcun modo il micro-clima ambientale delle aree ad esso adiacenti in quanto il bilancio termico rimane invariato. Quindi non sono in alcun modo nocivi”.
Al fine di disciplinare l’installazione di impianti fotovoltaici produttivi con moduli collocati a terra di medie e grandi dimensioni, l’amministrazione comunale si è dotata di uno specifico regolamento approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 62 del 28 luglio 2010, all’unanimità.
Tale necessità derivava dall’assoluta mancanza di norme di riferimento sia a livello nazionale che a livello regionale, limitandosi queste agli aspetti meramente procedurali. Sono stati posti vincoli e prescrizioni che di fatto hanno tutelato l’integrità del paesaggio collinare e le colture di pregio e sono state disposte misure di compensazione ambientale per la mitigazione degli impatti paesaggistici laddove se ne fosse ravvisata la necessità.
“Sono state presentate, ha detto l’assessore Piampiani, 36 richieste di nuovi impianti fotovoltaici a terra. Gli impianti autorizzati ad oggi, ha sottolineato, risultano 17 per una potenza complessiva di 14 MWp e una superficie impegnata di circa 25 ha, 25 ha e non 70 ha come è stato detto.
Inoltre, ancor prima che salisse la protesta di alcuni abitanti e comitati di Roffia, l’amministrazione comunale ha espresso parere contrario su 7 impianti dei 15 proposti nell’area lungo via Candiano, in conformità al nuovo regolamento approvato in Consiglio Comunale il 10 febbraio scorso, e la conferenza dei servizi della Provincia non ha autorizzato detti impianti i quali, pertanto, non si faranno. ( Si tratta di circa 10 ettari di pannelli). I restanti 8, non ancora autorizzati dalla Provincia  seppur portati nella conferenza dei servizi- saranno, se accolta la nostra richiesta, -soggetti alla  valutazione comparativa prevista dall’art. 10 della legge regionale 39/2005. Spetta dunque alla Provincia l’ultima parola e la pronuncia nel merito”.