Cerca

I Progetti

San Miniato Domani

Newsletter

News


Ricevi HTML?

Societa della Salute

L’assessore regionale Bramerini: “ Una delle opere più rilevanti a valle di Firenze” 
Ultimazione del primo lotto prevista entro il 2012

Si è svolta stamani la conferenza stampa di presentazione dello stato di attuazione dei lavori al Bacino di Roffia.
L’area di espansione di Roffia è uno degli interventi strutturali previsti dal “Piano di Bacino del fiume Arno - Stralcio Riduzione del Rischio Idraulico”, e risulta una delle opere strategicamente più rilevanti a livello regionale sia per il volume invasabile stimato in circa 18 milioni di metri cubi, sia per la sua estensione, pari a circa 200 ha, sia per la sua localizzazione, immediatamente a monte di aree fortemente antropizzate ed industrializzate.
“L’iniziativa di oggi consente di fare il punto sullo stato di avanzamento di un’opera la cui ultimazione è prevista entro il 2012- ha detto l’assessore regionale all’ambiente e all’energia Anna Rita Bramerini - che, una volta terminata, darà ai cittadini e al territorio un’opera - che la Regione ha finanziato con 11,4 milioni di euro - per la difesa e messa in sicurezza idraulica della valle dell’Arno, e risulta una di quelle strategicamente più rilevanti a valle di Firenze lungo l’asta principale del fiume. Rappresenta inoltre l’esempio del buon lavoro che ha saputo fare un’amministrazione locale che si è raccordata con gli enti e con i soggetti coinvolti e sta portando avanti nei tempi e nei modi stabiliti un intervento da 18 milioni di euro”.
“Il livello raggiunto dai lavori è un passo importante nella riduzione del rischio idraulico a valle di Firenze e nel Comprensorio del Cuoio – ha commentato Gaia Checcucci, Segretario generale dell’Autorità di bacino dell’Arno. Il progetto preliminare dell’intero sistema di Roffia è stato approvato dall’Autorità di Bacino nel 2004. A dicembre 2007 è stato firmato l’Accordo di Programma attuativo per la realizzazione della cassa di espansione. Dopo qualche ritardo iniziale, rispetto al crono programma previsto si è proceduto speditamente e in 3 anni, nel dicembre 2012, l’opera sarà realizzata. Questo grazie anche al fatto che data la strategicità dell’intervento, il sistema delle casse di Roffia nel 2005 è stato inserito nell’accordo di programma firmato dal Ministero dell’ambiente, dalla Regione Toscana e dall’Autorità di bacino che ha introdotto la cabina di regia, riducendo i tempi grazie un’intensa azione di coordinamento degli enti partecipanti. La cassa di espansione di Roffia, realizzata dai Comuni di San Miniato, Fucecchio e Cerreto Guidi - conclude Checcucci - è un esempio positivo di realizzazione degli interventi di difesa dalle alluvioni, purtroppo questo rappresenta una caso isolato rispetto alle altre opere previste nel bacino dell’Arno. Infatti, abbiamo risorse spendibili, ma ferme. Per questo, dopo un’esperienza di dieci anni degli accordi di programma con i Comuni è giunto il momento di rivedere il sistema, rendendo più rapidi gli interventi per realizzare le opere di difesa idraulica.”
Gli obiettivi idraulici dell’area di espansione di Roffia sono distinti in obiettivi a scala di bacino, come la difesa degli abitati di Pontedera e Pisa, e obiettivi locali, come la difesa degli abitati di San Miniato, Fucecchio, Santa Croce sull’Arno, San Pierino, San Donato, San Romano e Castelfranco.
L’opera nel suo complesso è costituita da un sistema di quattro casse di espansione, due sulla sponda sinistra e due sulla sponda destra del fiume Arno.
Il progetto preliminare generale approvato nel 2004 prevede un importo complessivo di circa 66 milioni di euro  per la  sua realizzazione.
A seguito dell’approvazione del progetto delle casse di espansione di Roffia, Regione Toscana, Autorità di Bacino del Fiume Arno, Provincia di Pisa, Provincia di Firenze, Comune di San Miniato, Comune di Fucecchio e Comune di Cerreto Guidi, hanno sottoscritto il Protocollo d’intesa con il quale è stato definito di procedere all’approfondimento progettuale relativo ad un primo lotto funzionale dell’area di espansione di Roffia, “Cassa Piaggioni”, area ricadente interamente nel territorio del Comune di San Miniato.
La cassa di espansione di Roffia è un intervento pianificato a scala di bacino che interessa aree già soggette ad esondazione naturale in cui si tratta di regolarne i fenomeni amplificando la capacità di laminazione dell’area stessa senza aumentare i rischi né per le aree limitrofe né per quelle a valle dell’intervento. L’intera area ricade in classe 4 per la pericolosità idraulica individuata dall’Autorità di Bacino del fiume Arno.
Il funzionamento della cassa di espansione di Roffia prevede una soglia di immissione tramite l’utilizzo di paratoie piane mobili, sistema molto più flessibile rispetto ad un’opera di presa con soglia fissa.
L’intervento del I° lotto – cassa dei Piaggioni è iniziato ad aprile 2009 e ad oggi sono stati realizzati circa il 66% dei lavori previsti.
 “Vogliamo sottolineare il forte impegno delle nostre amministrazioni – sostengono i sindaci di San Miniato Vittorio Gabbanini, Fucecchio Claudio Toni e Cerreto Guidi Carlo Tempesti – nella realizzazione di quest’opera in collaborazione con la Regione e l’Autorità di Bacino dell’Arno anche con un importante stanziamento di fondi. L’attuazione dei progetti si tradurrà nella messa in sicurezza della zona, con conseguenze positive per tutti i cittadini che vi abitano, non solo nei nostri Comuni, ma anche nel Valdarno inferiore e nella Valdera. Dopo il completamento della cassa di espansione dei Piaggioni, l’impegno si sposterà sul secondo lotto con la cassa di Scaletta. Le nostre amministrazioni faranno il possibile per velocizzare l’iter burocratico per ottenere i finanziamenti necessari alla realizzazione delle opere al bacino di Roffia. L’opera è stata da subito concepita come opportunità, capace di veicolare, con il suo carico di complessità, esperienza, nuove pratiche anche per il nascente confronto con nuovi strumenti di attuazione degli interventi, Protocolli di intesa - Accordi di Programma Quadro – che, per la pluralità di soggetti coinvolti, hanno da subito fatto emergere una cultura del risultato, stante la costante necessità di un monitoraggio e di confronto, per quelle specifiche azioni, con i sottoscrittori dell’Accordo. Inoltre la costituzione di un tavolo permanente tra i vari soggetti coinvolti nell’esecuzione dei lavori, Comune di Fucecchio, Comune di Cerreto Guidi, Comune di San Miniato, con riunioni a cedenza settimanale, ha permesso di trasferire, veicolare e discutere delle varie problematiche attinenti l’operatività ed il cantiere che pongono ciascuno nella condizione di essere presente, edotto e partecipe a 360°”.

LAVORI
Attualmente la situazione è la seguente:
a) Opera di scarico della cassa – E’ stata realizzata e terminata la nuova opera di scarico. L’ammontare dei lavori eseguiti risulta essere pari (al 11° SAL) a circa 790.000,00 €, sui 863.788,09 € previsti da contratto e dalla variante suppletiva.
b) Opera di presa – E’ stata realizzata tutta l’opera in cemento armato e sono state poste in opera le paratoie mobili di dimensioni 8x3 m come previsto nel progetto esecutivo, per un ammontare dei lavori pari a 2.021.726,95 € sui 2.324.501,37 da contratto;
c) Rio Arnino - Sono state eseguite le opere civili in c.a. quali lo scatolare di scarico del nuovo tracciato del Rio Arnino, il locale pompe dell’impianto di sollevamento e la valvola clapet. L’ammontare complessivo per la realizzazione dell’impianto di sollevamento (opere civili e installazione pompe) è pari a circa 1.102.000,00 € e i lavori eseguiti sono pari ad € 683.000,00, compresa la realizzazione degli attraversamenti 1 e 2 del futuro tracciato del Rio Arnino. Sono stati eseguiti i movimenti terra connessi al raggiungimento della quota di imposta (arginatura fino a quota 24,50 m, da eseguire parte per raggiungimento qquota 26,5 m come da progetto), alla costruzione della vasca di accumulo per l’impianto di sollevamento e alla realizzazione del nuovo rio dall’impianto di sollevamento all’attraversamento 2;
d) Rio Dogaia – Sono state eseguite le opere civili in c.a. per la realizzazione dell’impianto di sollevamento, per un importo pari a circa 220.000,00 € sui 611.000,00 € previsti nel contratto.
e) Opere di consolidamento – E’ stato realizzato l’intero tratto di diaframma plastico previsto da progetto sia nell’area dell’opera di presa che in tutto il tratto a monte per una lunghezza complessiva di circa 684 m, sono stati eseguiti i pali del diametro di 600 mm per la stabilizzazione delle sponde e realizzata la scogliera di difesa della sponda lato F. Arno per un ammontare complessivo dei lavori pari a 753.000,00 € sui 911.000,00 € previsti da contratto;
f) Movimenti terra – Arginature – I movimenti terra hanno interessato due tipologie di lavorazione:
1. Arginature: sono stati realizzati circa 100.000,00 mc di nuove arginature per un complessivo ammontare pari a circa 200.000,00 sui 600.000,00 € previsti da contratto;
2. Ripascimento e ringrossi spondali: sono stati eseguiti circa 500.000,00 mc di movimenti terra per il ringrosso e ripascimento spondale, per un importo dei lavori pari a 650.000,00 € sui 1.600.000,00 € circa previsti da contratto;
g) Opere di riqualificazione ambientale: è stato realizzato la prima parte di inerbimento delle sponde tramite semina per un importo complessivo di circa 30.500,00 € sui 317.000,00 € previsti da contratto;
h) Al momento non sono stati realizzati gli interventi relativi all’impianto elettrico ed elettro-meccanico e alla riqualificazione ambientale

Di seguito si riporta in tabella schema andamento dei lavori
CONTABILITA’
Sono stati emessi 11 stati di avanzamento lavori per un complessivo ammontare di euro 6.054.413,04 € compresi oneri per la sicurezza nel seguente prospetto sono riportati i dati caratteristici per ciascuna liquidazione.

Non sono emerse, allo stato attuale, situazioni di criticità progettuali, l’impresa sta attuando quanto progettualmente previsto, e quindi dai raffronti redatti ad ogni emissione di S.A.L. non emergono elementi quantitativi che si distaccano da quanto a suo tempo progettato e previsto in variante.

TEMPISTICHE
Il tempo concesso contrattualmente per l’esecuzione dell’intervento è di giorni 1059 naturali consecutivi a fare data dalla consegna dei lavori avvenuta il 22.04.2010 e quindi con scadenza prevista per il 22.04.2012. Il crono programma allegato al contratto riferisce delle varie fasi e lavorazioni suddivise in tale arco temporale. Tale tempistica riferisce di una produzione media giornaliera di euro 7.833,10 e quindi con un’attività lavorativa che su base mensile restituisce lavori per euro 234.992,90.
Tali elementi teorico-virtuali, desunti dai dati progettuale e contrattuali, costituiscono un primo riferimento e confronto con l’attività e la produzione dei lavori effettivamente attuata dall’impresa appaltatrice. Inizialmente vi è stato un ritardo “fisiologico” per questo tipo di cantieri dovuto alla organizzazione logistica dell’intera area, al Deposito al 5° reparto infrastrutture - Ufficio BCM di Padova del 29.04.2010 fino al primo collaudo del 10.09.2009 del comando militare per l’inizio delle lavorazioni dopo l’effettuazione delle bonifiche da ordigni bellici. Poi quando i lavori sono partiti vi è stato una fase di recupero sul tempo teorico concesso contrattualmente. La realizzazione di tali lavorazioni ha comportato il “consumo” sul totale dei giorni contrattuali 1059 di giorni 174 e quindi con un residuo di giorni 921 per l’ultimazione dei lavori.
Vi è stato poi un arresto per l’evento che è capitato nel dicembre 2009 che di fatto ha impedito il proseguo delle lavorazioni sull’opera di scarico per un periodo di tempo abbastanza lungo, stante tra l’altro le condizioni meteo che hanno inciso sul tipo di lavoro in appalto, prevalentemente di movimento terra. Riporto di seguito uno schema e grafico delle tempistiche occorse per i lavori fino al 11° sal in cui si evidenzia e raffronta l’andamento teorico, previsto da contratto ed il reale andamento dei lavori. Si può notare come, l’andamento dei lavori dal 2° sal in poi ha seguito l’andamento teorico di contratto. Il ritardo del 1° sal è stato dovuto come detto alla cantierizzazione, ed alle procedure di bonifica da ordigni bellici.

Sospensione lavori
Dal giorno 11.11.2010 fino al 28.02.2011 sono stati sospesi i lavori per condizioni meteo avverse.