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A San Miniato il “Palio di San Rocco 2011” Festival del pensiero popolare dal 10 al 16 Agosto
Il Festival del pensiero popolare- Palio di San Rocco 2011, patrocinato dal Comune di San Miniato e dalla Provincia di Pisa, è organizzato dalla Filarmonica Giuseppe Verdi di San Miniato in collaborazione con: Corte Tripoli Cinematografica, Biennale del Cinema dei ragazzi, Porte Girevoli, Territorio Teatro, Associazione Moti Carbonari, La Conchiglia di Santiago, Slow Food San Miniato, Associazione Vignaioli di San Miniato, Associazione La Stazione, ARCI Valdarno Inferiore, ASP Del Campana Guazzesi, Associazione Toscana delle Vie Francigene, Associazione La Fototeca, Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato. E’ in programma dal 10 al 16 agosto 2011, a San Miniato, dalle ore 18.45 a tarda notte da Piazza Buonaparte a Piazza XX Settembre. Non esiste una cultura alta e una cultura bassa, non esiste una cultura popolare e una non popolare, non esistono problemi dei ricchi e problemi dei poveri: esiste soltanto l’uomo e con lui le sue questioni. “È con questa sorta di premessa teorica, dichiara il direttore artistico Andrea Mancini, che tre anni fa abbiamo reinventato il Palio di San Rocco, trasformandolo da subito in un Festival del pensiero popolare, aperto al lavoro degli abitanti del quartiere dello Scioa, a San Miniato, che sono anche gli anziani della casa di riposo, le suorine del Monastero di San Paolo. Il nostro progetto cercava di mettere in rapporto i possibili spettatori, spettatori di manifestazioni popolari, spettatori da Palio, con la cultura alta”. Per Giacomo Gozzini Assessore al Turismo: “Abbiamo avuto Cosimo Ceccuti, Giuliano Scabia, Marcello Veneziani, avremo Giuseppe Matschnig, Valerio Jalongo, Salvatore Mereu, Paolo Coccheri e tantissimi altri, a discutere di cultura, a mostrare spettacoli, serate musicali e teatrali, dando largo spazio alle cene e agli eventi conviviali, che possono essere anche un concerto risorgimentale, una serata di tango, un concerto jazz, uno spettacolo su Teresa Mattei, straordinaria rappresentante femminile nell’Assemblea Costituente, che sarà celebrata e ricordata, lei che è la sola donna ancora viva. Oppure un altro spettacolo sul Risorgimento, che vedrà celebrato un mito alla Che Guevara, come quello di Carlo Pisacane, ucciso a Sanza (Salerno), nel 1857, ma ancora vivo nella memoria di chi avrebbe voluto un’Italia diversa, soprattutto a sud.” Gli organizzatori invitano a leggere il programma, le tante collaborazioni messe in gioco, per capire quanto il progetto della Filarmonica Giuseppe Verdi guardi lontano. “Tra tutti gli altri ci piace segnalare il rapporto con i giovani, ha proseguito Andrea Mancini, un rapporto complesso, difficile, ma dal quale speriamo grandi risultati. Il Palio darà vita, a partire da quest’anno, ad una rassegna intitolata “Giovani orizzonti”. Perché ci piace anche preparare per chi verrà dopo, o è già presente. Questo cinema, che è straordinario quanto poco noto, sarà un’occasione per parlare dei giovani e con i giovani”.
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