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Energie rinnovabili- Fotovoltaico Gabbanini: “ Atti finalizzati al bene pubblico e non all’interesse privato”
Il Sindaco Vittorio Gabbanini, a nome dell’Amministrazione comunale, ribadisce come gli atti dell’Amministrazione relativi alle energie rinnovabili-fotovoltaico abbiano risposto solo a logiche di corretta amministrazione del territorio, finalizzate al bene pubblico e non all’interesse privato. Tutti gli atti dell’Amministrazione relativi alle energie rinnovabili sono stati regolari e improntati alla trasparenza e al rispetto della normativa, e c’è sempre stata e ci sarà anche in futuro disponibilità a dirimere le controversie e a stabilire rapporti di piena collaborazione e di rispetto reciproco con il Comitato di Roffia per risolvere i problemi. Non si può però parlare di un utilizzo eccessivo di aree agricole: gli ettari coinvolti dalle richieste presentate sono 32 e non oltre 70, come si ricava da alcune ricostruzioni, e riguardano in gran parte terreni fino ad oggi incolti, alcuni da almeno 5 anni, per una superficie totale dello 0,3% del territorio e non quindi del 3% come erroneamente riportato dalla stampa. Non si può perciò parlare di danno alle colture di pregio e non c’è stato nessuno scempio del paesaggio: anche se è giusto prevenire un’eccessiva concentrazione degli impianti fotovoltaici non è possibile paragonare il loro impatto a quello di una cementificazione di quelle aree. Quando è stato constatato che c’era il rischio di una eccessivo numero di richieste in varie aree del Comune l’Amministrazione ha adottato regolamentazioni restrittive, nella volontà di indirizzare gli impianti in terreni non più produttivi ai fini agricoli, così come richiesto dagli stessi agricoltori, e di dotarsi di una regolamentazione omogenea. Il Regolamento comunale per le installazioni fotovoltaiche su terreni agricoli è stato votato all’unanimità dal Consiglio Comunale il 28 luglio 2010 da tutti i gruppi consiliari; ed è ovvio che sia stato così visto che a fronte di una normativa nazionale e regionale che in quel momento era estremamente permissiva, tale regolamento- in controtendenza -poneva dei limiti che ne facevano temere perfino l’impugnazione al TAR da parte dei soggetti interessati. Il regolamento è stato modificato in senso ulteriormente restrittivo, sempre con voto unanime del Consiglio Comunale, 10 febbraio 2011, prima dell’entrata in vigore, nel marzo 2011, della Legge regionale L’Amministrazione comunale, alla luce dell’entrata in vigore di queste nuove normative, ha dato parere contrario all’installazione dei 15 impianti contigui proposti nell’area lungo via Candiano. Circa poi gli ipotizzati interessi privati c’è solo da aggiungere che il Comune di San Miniato non si è mai avvalso di consulenze esterne attribuibili alle aziende chiamate in causa, e non ha mai inteso facilitare nessuno contravvenendo alle leggi e ai regolamenti, come è facile evincere dai pareri negativi formulati. Anzi su queste scelte, sul modo in cui l’Amministrazione sta cercando di renderle operative, sui tempi che queste richiedono, così come su qualsiasi altra questione si è sempre passati da un confronto e da momenti di consultazione con la popolazione. L’Amministrazione comunale è favorevole alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, tutelando però l’integrità del territorio rurale e la salvaguardia delle risorse ambientali, culturali e paesaggistiche che costituiscono obiettivo primario degli strumenti urbanistici del Comune di San Miniato. |









