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Festa della Toscana 2010 
Giornata di studio 
A 150 anni dall’Unità d’Italia. Cosa significa essere italiani oggi?

Il Comune di San Miniato in occasione della Festa della Toscana 2010 ha organizzato una giornata di studio dal titolo “A 150 anni dall’Unità d’Italia. Cosa significa essere italiani oggi?”.
L’incontro, alla presenza degli studenti dell’Istituto “C. Cattaneo”, del Socio-psico-pedagogico e di una classe delle scuole medie di San Miniato capoluogo, si è svolto nella Sala del Consiglio in Palazzo Comunale ed è iniziato con l’Inno di Mameli.
“Abbiamo scelto questo titolo, ha detto Marzia Bellini Presidente del Consiglio Comunale,  perché il tema si presta a tante riflessioni. Negli ultimi anni movimenti autonomistici e scissionistici hanno alimentato nel Paese sentimenti di divisione e prevaricazione. Sentimenti tesi non a riscoprire le origini e  le radici  dell’ identità italiana, ma a mettere in discussione e minare l’Unità Nazionale.
A ciò si aggiunge la globalizzazione e  il fenomeno dei nuovi flussi migratori. Processi inarrestabili e irreversibili che fanno si che popoli e realtà sociali estremamente diverse dalla nostra, si intrecciano in un rapporto non sempre sereno e tollerante quanto piuttosto conflittuale e ostile.
E da questi incontri nascono nuove cittadinanze, nuovi modi di essere e sentirsi cittadini italiani”.
Di notevole interesse l’intervento di Giovanni Cipriani Professore di Storia Moderna dell’Università degli Studi di Firenze. Il Professore ha ripercorso le tappe più importanti di 150 anni di storia, dalla nascita dell’Unità d’Italia fino ad Augusto Conti che nacque a San Miniato nel 1822, favorevole all’Unità per cui aveva combattuto, passando per il 1847 quando fu cantato per la prima volta l’Inno di Mameli. Non è casuale il ricordo di Augusto Conti visto che  il 6 Marzo del 1906 il Sindaco di San Miniato Agostino Bachi inaugurò sulla facciata del Municipio un busto marmoreo in sua memoria.
Ne è seguito un dibattito grazie ad alcuni interventi mentre le conclusioni sono state affidate al Sindaco Vittorio Gabbanini che nel ringraziare gli studenti  della presenza e per aver messo il massimo impegno nel ricordare l’abolizione della pena di morte e della tortura celebrando una tradizione di civiltà ed emancipazione ha detto “ E’ proprio da voi giovani che noi impariamo il valore della testimonianza. Voi giovani sapete gettare lo sguardo in avanti, andando oltre le incertezze e le difficoltà. Stare qui con voi è come percepire in modo concreto e diretto quel significato profondo di “futuro” e di “unità” che rimettiamo nelle vostre mani a livello storico e morale. Nel vostro operato possiamo leggere il destino e il futuro del nostro Stato e dell’Europa perché oggi più che mai c’è bisogno di rimarcare il significato storico, ideale ed istituzionale dello Stato italiano a 150 dalla sua nascita”.
L’iniziativa, sottolineata dalla consegna a tutti i presenti di una spilla con il tricolore, è stata resa possibile grazie alla collaborazione di Regione Toscana, Provincia di Pisa, Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato, Unicoop Firenze, Azienda Speciale Farmacie di San Miniato, Geofor e Cuoiodepur.