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Il mallegato di San Miniato
Salone Internazionale del Gusto
I protagonisti del mangiare bene costituiscono l’Associazione dei “sanguinacci”

Ancora pochi giorni e prenderà il via l’evento più atteso dai cultori dell’enogastronomia e soprattutto dal Comune di San Miniato che sta lavorando incessantemente all’organizzazione della propria partecipazione all’ottavo Salone Internazionale del Gusto.
La rassegna è in programma a Torino dal 21 al 25 ottobre con un programma ricco, pieno di iniziative e sorprese per le migliaia di visitatori che ogni anno affollano gli stand attratti dall’agro-alimentare e dalle produzioni tipiche.
Stamani, nell’ambito di una conferenza stampa, sono stati presentati i contenuti della partecipazione del territorio sanminiatese al Salone del Gusto. Presenti il Sindaco Vittorio Gabbanini, l’Assessore al Turismo Giacomo Gozzini, i produttori e la Condotta Solw Food rappresentata da Paolo Tinghi.
A fare crescere e conoscere questo interesse per le tipicità gastronomiche infatti, che muovono un’economia che viene considerata uno degli elementi trainanti delle regioni italiane,  contribuisce la città di San Miniato, Presidio Slow Food, con i suoi produttori che hanno saputo distinguersi per qualità e unicità.
Profumi, sapori ed emozioni che sappiamo solo ritrovare nel famoso “mallegato” che sarà ancora una volta primo attore nella più grande mostra mercato del cibo di qualità.
A San Miniato infatti resiste la tradizione del “sanguinaccio”, quello fatto senza carne suina (a parte un poco di lardo). I pochi produttori rimasti hanno sottoscritto un disciplinare per regolamentare questa preparazione così delicata e che non prevede l’utilizzo di alcun conservante.
Il prodotto è molto interessante e dunque merita di essere conosciuto anche al di fuori dell’ambito locale. E’ uno dei rari salumi italiani  a base di sangue suino, ottimo infarinato e cotto velocemente in olio caldo ( così come è stato presentato stamani in assaggio ai giornalisti insieme alla versione insaccato). Il periodo di produzione è tipicamente invernale, da ottobre ad aprile.
Protagonisti al Salone del Gusto saranno lo Slow Food con la Fiduciaria Ivana Strozzalupi , la macelleria –norcineria “Sergio Falaschi” di Sergio Falaschi e la macelleria-norcineria “Lo Scalco” di Maurizio Castaldi che offriranno prodotti di altissima qualità e genuinità.
Proprio stamani l’annuncio della costituzione dell’Associazione dei “sanguinacci” che per ora vede l’adesione dei nostri due locali ma che ovviamente è aperta alla partecipazione di altri produttori. Inoltre per promuovere ulteriormente questa tipicità in Gennaio-Febbraio sarà presentata una iniziativa con tutti i salumi di sangue del territorio per dar vita ad una singolare rassegna che si svolgerà nel week-end.
Quello di Torino dunque è un appuntamento importante che permette anche il confronto e l’ arricchimento reciproco proprio quest’anno che il tema del Salone del Gusto è sintetizzato da due parole: una è cibo, l’altra territorio.
“Riteniamo, ha detto il Sindaco Vittorio Gabbanini, la nostra partecipazione al Salone del Gusto fondamentale perché da sempre il cibo è uno degli elementi identitari di una cultura. I luoghi sono espressione di una comunità che nel nostro caso è manifestazione di saperi che si tramandano da generazioni. Questi saperi rappresentano un patrimonio di conoscenze da tutelare e valorizzare. Inoltre è un modo ulteriore di promozione turistica che vogliamo incentivare e sviluppare ulteriormente. Nonostante la finanziaria ci obblighi a riduzioni drastiche anche dell’80% dei nostri investimenti cercheremo sempre di promuovere il territorio e il “saper fare” delle nostre genti. Anche per questo stiamo organizzando uno scambio culturale e enogastronomico con altri paesi come la Russia”.