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I 40 anni della Mostra Mercato
Le mostre tematiche
Quattro week end ricchi di eventi

Ieri pomeriggio, nella Sala del Bastione a San Miniato, l’assessore al Turismo Giacomo Gozzini ha presentato i contenuti della 40esima edizione della Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Colline di San Miniato. Molti i commercianti, rappresentanti di associazioni e privati cittadini presenti per conoscere le novità della manifestazione.  
Anche per questa edizione il tema della festa, che festeggia i 40 anni, sposa il binomio tartufo - pelle, due unicità che caratterizzano fortemente la tradizione del territorio dando il benvenuto ad una ulteriore stagione di sinergie  che andrà ad incrementare il valore delle zone sanminiatesi.
Ne è un esempio la mostra “SOTTO,LA PELLE_LA PELLE SOTTO”, allestita in Palazzo Grifoni quale manifesto della promozione di una eccellenza del territorio. La Mostra si articola in due fasi sensoriali corrispondenti a due momenti di percezione visiva: una a scala pubblica, una a scala più raccolta.
La prima delle due fasi si concentra esternamente al Palazzo Grifoni, sede della Fondazione Cassa di Risparmio: dalle finestre del piano terra, prospicenti la piazza pubblica, protette da inferriate, si intravede il nuovo “contenuto” del palazzo...sotto la pelle: una installazione artistica che attraverso i pori della  pelle architettonica dell’edificio rivela il contenuto esposto che si trova nei locali sottostanti........ la pelle sotto.
Nelle  cantine la pelle diventa la principale protagonista della scena, rappresentata dai prodotti suoi derivati, invertendo il rapporto con il visitatore che ora si ritrova nel ruolo di spettatore: attraverso un filtro permeabile, realizzato in rete metallica, si suggerisce la possibilità del contatto con l’oggetto, in modo che ne possa essere capita la matericità, la consistenza, la duttilità: l’essenza del prodotto è percepibile in modo diretto.
Per sottolineare il quarantennale il Comune ha pensato anche ad un ulteriore contenitore, il “Palatartufo”, un luogo dove lo spettacolo incontra la gastronomia e la musica per momenti piacevoli e di intrattenimento come cooking show, premiazioni, meeting anche durante la settimana.
La 40esima edizione apre i battenti sabato 6 novembre con l’inaugurazione delle mostre tematiche e un fitto calendario di eventi accompagnerà ospiti, visitatori, turisti e cittadini fino al 28 novembre per un gran finale.
La struttura, voluta dal Comune di San Miniato, troverà sede in Piazza Dante Alighieri per
accogliere manifestazioni, eventi e spettacoli.
Il “Palatartufo” potrà ospitare oltre 300 persone, uno spazio di intrattenimento unico per la città per dar vita ad un mese di  eventi.
Il programma in calendario prevede una serie di manifestazioni promosse da San Miniato Promozione oltre a una selezione di eventi speciali organizzati da molte realtà del territorio con il coordinamento organizzativo della “Galasso Eventi”.
Tantissimi gli eventi in programma: ogni martedì protagonista delle serate sarà il jazz ma anche concerti live, dj set, cene a tema, convegni, presentazione di libri e passerelle di moda. Sfilate come quella organizzata da Ecolevante venerdì 26 novembre dove andrà in scena la filosofia del recupero, le sue frontiere e le grandi sfide per il futuro: abiti di autentico design ma con l’obiettivo di comunicare l’importanza del riutilizzo, promuovere la cultura di una raccolta intelligente e capillare, per poi inseguire scenari di riuso apparentemente impossibili.
Per consultare il programma completo di tutti gli eventi si può visitare il sito di San Miniato Promozione.
Con la Mostra “Terra, Aria. Un viaggio nel mondo del vino” in Palazzo Comunale si chiude il cerchio grazie alle suggestioni fotografiche di Francesco Francaviglia che incontrano il vetro e il cristallo di Fara.
Per concludere la mostra “Il paesaggio nel cinema di Paolo e Vittorio Taviani”, allestita nella Sala del Bastione. Uno spettacolare percorso espositivo che, oltre a riportare alla memoria visiva  scene di film realizzati dai fratelli cineasti - i primi fratelli nel cinema dopo i Lumière -  permette di fare il punto sul lungo sodalizio e sui rapporti che da sempre legano l’opera dei registi al paesaggio. Il paesaggio, quello toscano come  quello della Sicilia, è un elemento centrale del cinema dei Taviani, è personaggio, è quella poesia che nutre di grazia e bellezza le storie di ieri a cui Paolo e Vittorio attingono per far riflettere l’uomo di oggi. 
Infine trenta noti artisti italiani a confronto con “La Resurrezione di Lazzaro” per un unicum tematico nell’arte contemporanea in mostra alla via Angelica. Una collezione conservata nella chiesa dei SS.Filippo e Giacomo a Pino e per il mese di novembre usufruibile e visitabile al grande pubblico.