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Dipinti, sculture e una serie di bozzetti: il percorso artistico di Enzo Giani

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A Palazzo Grifoni la mostra dedicata al pittore sanminiatese che affrescò l'oratorio di San Rocco

“A cinquant’anni dalla realizzazione degli affreschi nell'oratorio di San Rocco, volevamo ricordare questo avvenimento così importante per la città di San Miniato, rendendo omaggio a uno degli artisti che realizzarono questi straordinari dipinti: Enzo Giani. A lui abbiamo voluto dedicare una personale con 41 dipinti, una scultura e 16 bozzetti esposti nelle splendide sale di Palazzo Grifoni, un segno di riconoscenza per aver lasciato a tutti noi una testimonianza così importante di una sensibilità artistica che contribuisce a creare quella bellezza di cui San Miniato è ricca”. Queste le parole del sindaco Vittorio Gabbanini che ha fatto da padrone di casa mostrando in anteprima alla stampa i dipinti e i bozzetti che fanno parte della mostra Enzo Giani nella sua San Miniato. Scorci di un artista dal ‘Pinocchio’ all’astrattismo allestita nelle sale di Palazzo Grifoni dal 1 novembre al 10 dicembre. Ad organizzarla il Comune di San Miniato in collaborazione con il Teatrino dei Fondi, grazie al sostegno di Carismi, Fondazione CRSM, Azienda Speciale Farmacie, Cuoiodepur, Circolo Arci San Miniato Basso, Pallets Bertini Group, Ms Carrelli e Pallets Bertini srl.

Ad accompagnare il primo cittadino in questa visita sono stati l’assessore alla cultura Chiara Rossi, il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani, figlio di Enzo, e i curatori della personale, Carlo Giani (anche lui figlio) e Angela Zizzi. Hanno partecipato don Luciano Niccolai sacerdote della Parrocchia di San Miniato Basso dove è conservato il Martirio di Santo Stefano, Enrico Falaschi che, in occasione dell’inaugurazione (1 novembre, ore 17) leggerà alcuni brani dai diari scritti da Enzo Giani durante la guerra e il pittore Luca Macchi che ne traccia il percorso artistico.
Le due stanze al piano terra di Palazzo Grifoni ospitano dipinti divenuti tappe del suo percorso umano prima che artistico. “Enzo Giani aveva una sensibilità artistica spiccata, purtroppo accentuata da eventi tragici – spiegano i due curatori -; queste esperienze di vita (prematura morte del padre prima e della moglie poi) lo hanno segnato al punto di rivelarsi nelle sue modalità comunicative. La sua pittura rifletteva la reazione a ciò che la vita gli aveva dato e diventava espressione per raccontare i luoghi d’origine a cui era così legato, come San Miniato, riferimento culturale e paesistico attraverso cui cimentarsi e sperimentare nuove forme espressive”.

E proprio a San Miniato e al suo rapporto con la Città è dedicata la prima parte della mostra, mentre la seconda sala ospita i bozzetti degli affreschi della chiesa di San Rocco. Allevo di Dilvo Lotti, Enzo Giani ha ereditato molto dal maestro, come racconta Luca Macchi: “Incontra Dilvo negli anni del dopoguerra e fu proprio lui ad incoraggiarlo a continuare a dipingere – spiega il pittore -. Proprio il rapporto con lui lo porterà a lasciare un segno tangibile della loro amicizia nella sua casa, dipingendo una delle sue porte su entrambe i lati e sarà il suo punto di riferimento per un lungo periodo di apprendimento e sperimentazione”.

“Una personale a San Miniato dedicata a mio padre è un regalo eccezionale che questa comunità fa a me e alla mia famiglia – dichiara il presidente del consiglio regionale della Toscana, Eugenio Giani -. Nel corso della sua vita non fece mai una mostra a San Miniato perché si vergognava. Mio padre era una persona timida e schiva; decise di andare via da San Miniato quando rimase vedovo, nel 1963. Da allora si trasferì a Firenze ma il suo profondo legame con questa città non si esaurì mai, anzi si intensificò. A testimonianza del suo attaccamento c’è il fatto che, nonostante la distanza, non smise mai di cercare le origini della nostra famiglia negli archivi vescovili e parrocchiali: scoprì che dal 1750 i Giani erano già a San Miniato e da allora non ce ne siamo più separati”.


Biografia
Enzo Giani, artista, ex capostazione delle ferrovie e padre di Eugenio, Presidente del Consiglio Regionale della Toscana, nasce a San Miniato il 12 marzo 1924. Per alcuni anni vive a San Miniato Basso, prima di trasferirsi con la famiglia a Firenze. Nasce in una famiglia molto unita che vive però drammaticamente il momento della seconda guerra mondiale quando viene a mancare il padre, lasciandolo primogenito con madre e tre fratelli a dover subito lavorare interrompendo gli studi. Continuerà quindi a coltivare il profondo amore per l’arte ed in genere la cultura come autodidatta. Emerge da giovanissimo comunque la sua attitudine alla pittura e alla scrittura. Partecipa a numerose rassegne d'arte quali il 'Premio Pontedera', la Mostra Nazionale del Ritratto, la Mostra Nazionale d'Arte Sacra di Bologna ed altre a Firenze, Spoleto, Voiano, Rosignano, ove ottiene segnalazioni dalle giurie e dalla stampa. Partecipa inoltre a rassegne internazionali (Bruxelles, Vienna, Bologna) organizzate dall'Unione Dopolavoristica Ferrovieri Internazionale ricevendo numerosi premi. Sue opere figurano nelle Collezioni Avvocato Gazzini, Professor Lotti e in numerose altre. Sue composizioni sacre di notevole impegno sono nella Chiesa Propositura di San Miniato Basso. Suoi affreschi sono nell'Oratorio di Piazza Bonaparte a San Miniato. Per anni lavora come ferroviere, ricoprendo l'incarico di capostazione a Campo di Marte e Rifredi. Muore a 87 anni il 22 dicembre 2011. Nel 2013 il Centro d’Arte Modigliani di Firenze gli dedica una retrospettiva allo spazio espositivo di Villa Vogel, curatore il Presidente del Centro, Roberto Cellini.

 

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