NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE DEL PRG

 

 

 

 

 

Zone del territorio

 

Art.      1 - Classificazione delle zone. 4

Art.      2 - Zone “A”. 6

Sottozona “A1” - Centro Storico di San Miniato Alto. 6

Art.      3 - Zone “B”. 5

Sottozona “B0” - Totalmente edificata. 9

Sottozona “B1”. 10

Sottozona “B2”. 11

Sottozona B3. 11

Art.      4  - Zone “C”. 29

Sottozona “C*”. 30

Sottozona “C1”. 30

Sottozona “C2”. 31

Sottozona “C3”. 31

Art.      5 - Zone “CD”. 33

Art.      6 - Zone “D”. 35

Sottozona “D1” - Industriali di completamento. 37

Sottozona “D1*” -     Industriale di completamento-Area ex-Fornace Gronchi (approvata con D.G.R. n°1472 del 11.11.96) 38

Sottozona “D1(c)” -  Industriali conciarie  di completamento. 40

Sottozona “D2” - Industriali di espansione e per il trasferimento. 41

Sottozona “D2(c)” - Industriali conciarie  per il trasferimento. 42

Sottozona “DA1” - Artigianale di completamento. 45

Sottozona “DA2” - Artigianale di espansione. 46

Sottozona “D3” - Commerciale. 48

Sottozona “D3” - Commerciale. 48

Sottozona “D4” - Servizi generali per le aree produttive. 50

Sottozona “D5” - Lavorazioni diverse, rottamazione. 52

Sottozona “D6” - Scalo ferroviario. 53

Art.      7 - Zone “E”. 54

Sottozona “E1” - Agricola. 58

Sottozona “E2”- Agricola di rispetto. 59

Sottozona “E2*” -     Agricola di rispetto per vasche di espansione delle piene fluviali (d.g.r. n°1211 del 30.09.94) 61

Sottozona “E3” - Agricola Panoramica. 63

Sottozona “E4” - Agricolo produttiva. 65

Art.      8 - Zone “F”. 81

Sottozona “F1” - Attrezzature ed Impianti Pubblici 82

Sottozona “F1(a)” ‑ Attrezzature socio-sanitarie. - Molino d’Egola. 83

Sottozona “F1(b)” - Depuratore - San Romano. 84

Sottozona “F2” - Attrezzature Scolastiche. 85

Sottozona “F3” - Verde Pubblico. 86

Sottozona “F3(a)” - Parco - Bacino di Roffia. 88

Sottozona “F3(b)” - Parco dell'Egola. 91

Sottozona “F3(c)” - Parco di Montebicchieri 93

Sottozona “F3(d)” - Attrezzature sportive Ponte a Egola. 98

Sottozona “F4” - Parcheggi 99

Art.      9 - Zone “G”. 100

Sottozona “G1 (a)” - Pesca sportiva - San Romano. 101

Sottozona “G1 (b)” - Pesca sportiva - Badia. 102

Sottozona “G1 (c)”      - Attrezzature sportive e campo di golf  San Miniato Basso. 103

Sottazona “G1 (d)”      - Attrezzature sportive – Farneto Ponte a Egola. 105

Sottazona “G1 (d)”      - Attrezzature sportive – Farneto Ponte a Egola. 105

Sottozona “G1 (e)” - Attrezzature sportive - Borghigiana. 106

Sottozona “G1 (f)” - Laghetto pesca sportiva - S. Maiano. 107

Sottozona “G2” - via G. Battista - Molino d'Egola. 108

Sottozona “G3”. 110

Sottazona “G3 (a)” - Cantina Sociale       - S. Miniato Basso. 111

Sottozona “G3 (b)” - Nuova Tabaccaia       - S. Miniato Basso. 111

Sottozona “G3(c)” - La Scala. 112

Sottozona “G3 (d)” - S. Maiano. 113

Sottozona “G3 (e)” - Casa Culturale - S. Miniato Basso. 114

Sottozona “G4”. 115

Sottozona “G6”. 116

Sottozona “G6”. 116

Sottozona “G7(e)” ‑ Badia. 134

Sottozona “G7(f)” ‑ Lido di San Miniato Alto. 136

Sottozona “G7(g)” ‑ Genovini 138

Sottozona “G7(g)” ‑ Palagio. 140

Sottozona “G7(h)” ‑ Convento Cappuccini 142

Sottozona “G7(i)” ‑ Crossodromo S. Barbara. 143

Sottozona “G7(l)” ‑ Fattoria di Scaletta. 145

Sottozona “G7(m)” ‑ Buecchio. 147

Sottozona “G7(n)” ‑ Laghi di Moriolo. 149

Art.      10 - Zone “H”. 150

Zone “H”-a): 188

Zone “H”-b): 189

Zone “H”-c): 189

Zone “H”-d): 190

Art.      11 - Zone Vincolate. 191

Art.      12 - Comparti edificatori di Ponte a Egola. 192

COMPARTO n° 1. 195

COMPARTO n° 2. 196

COMPARTO n° 3. 199

COMPARTO n° 4. 200

COMPARTO n°5. 201

COMPARTO n°6. 202

COMPARTO n° 7. 203

COMPARTO n° 8. 204

COMPARTO n° 9. 206

COMPARTO n° 10. 208

COMPARTO n° 11. 209

COMPARTO n° 12. 210

COMPARTO n° 13. 211

COMPARTO n° 14. 213

COMPARTO n° 15. 215

 

 


Art.  1 - Classificazione delle zone

 

 

            Il territorio comunale è suddiviso, secondo le funzioni e le destinazioni previste dal P.R.G., nelle seguenti  zone :

 

Zone A        comprendenti le parti del territorio, i nuclei e gli edifici aventi valore storico, artistico, ambientale o testimoniale.

                   Art.2

 

Zone B        comprendenti le parti del territorio comunale totalmente o parzialmente edificate, ma prive di rilevante valore storico-artistico, proprio delle zone A.

                   Art.3

 

Zone C        comprendenti le parti del territorio comunale destinate a nuovi insediamenti residenziali.

                   Art.4

 

Zone CD     comprendenti le parti del territorio comunale destinate all`uso residenziale e servizi, inedificate o parzialmente edificate.

                   Art.5

 

Zone D       comprendenti le parti del territorio destinate ad insediamenti di carattere artigianale, industriale, commerciale e direzionale.

                   Art.6

 

Zone E        comprendenti le parti del territorio comunale interessate dalla produzione agricola e forestale.

                   Art.7

 

Zone F        comprendenti le parti del territorio comunale destinate al generale uso pubblico, attrezzate e non.

                   Art.8

 

Zone G       comprendenti le parti del territorio comunale di interesse generale: zone sportive private, attrezzature ricettive, servizi e attrezzature diverse a carattere privato.

                   Art.9


Zone H       comprendenti i vincoli cimiteriali e quelli archeologici, le fasce di rispetto stradale ferroviario, il verde privato e il rispetto degli acquedotti.

                   Art.10

 

                   Zone vincolate da Leggi Nazionali e Regionali

                   Art.11

 

                   Comparti di Ponte a Egola. Zone soggette a particolare normativa.

                   Art.12

 


Art.  2 - Zone “A”

 

 

            Le zone “A” comprendono le parti del territorio costituite da nuclei storici, edifici ed aree circostanti aventi particolare valore storico, artistico, ambientale e testimoniale. Esse si configurano come zone omogenee "A” ai sensi dell' art.2 del D.M. 1444/68.

 

 

Destinazioni d'uso e prescrizioni generali

 

Gli interventi in tali zone sono regolamentati dalla L.R. 59/80 e devono tendere alla conservazione dei valori artististici e testimoniali del patrimonio edilizio e ad assicurare agli abitanti idonee condizioni igieniche.

 

Nel periodo di elaborazione delle indagini e di stesura dei relativi strumenti urbanistici sono consentiti solo interventi di:

 

-    ordinaria manutenzione;

-   straordinaria manutenzione;

-   restauro e risanamento conservativo;

-   ristrutturazione edilizia D1, con esclusione degli immobili oggetto di notifica ai sensi della L.n.1089/89 ed assimilati ( vedi art.4 L. R. 59/80).

 

Per la descrizione degli interventi vedi Allegato alla L.. R. 59/80.

 

 

 

Sottozona “A1” - Centro Storico di San Miniato Alto

 

           

            Il Centro Storico di San Miniato, individuato con apposita retinatura, è regolamentato dal "Piano del centro storico di San Miniato” e dalla relativa Normativa.

 

                                                                                                               

 


Art.  3 - Zone “B”

 

 

            Le zone B comprendono le parti del territorio comunale totalmente o parzialmente edificate, a prevalente uso residenziale, prive di rilevante valore storico artistico, delle quali si intende mantenere la struttura urbanistica ed i caratteri architettonici e testimoniali presenti.

 

 

Destinazione d’uso

 

Insediamenti residenziali, alberghi e pensioni, attività commerciali, uffici, bar, ristoranti ed altre modeste attività ricreative e di ristoro, in conformità al Piano del Commercio.

Sono ammesse attività produttive di modesta entità, di servizio, commerciali, turistiche e ricettive, purché connesse e/o compatibili con la residenza, che non comportino alcun tipo di inquinamento idrico, atmosferico ed acustico a terzi, al territorio ed all'ambiente circostante, come definite in dettaglio da apposito regolamento.

Esse devono costituire valida soluzione architettonica, non in contrasto con le tipologie residenziali esistenti, ed essere organicamente inserite nel contesto urbanistico.

 

Le industrie conciarie e/o comunque insalubri di 1° classe dovranno trasferirsi nelle apposite zone industriali in conformità alle Convenzioni appositamente stipulate.

Nel frattempo sono vietati ampliamenti ed ammodernamenti, salvo adeguamenti alle necessità igieniche del lavoro ed i volumi tecnici.

 

Sono individuati con apposito elenco allegato alla presente normativa gli edifici occupati da industrie conciarie e quelli resisi liberi a seguito di trasferimento; in questi ultimi è vietato l’insediamento di nuove attività con tale destinazione.

Tali edifici potranno essere riutilizzati, nel rispetto dell'indice di fabbricabilità e delle destinazioni d'uso previsti, ferma restando, per la volumetria esistente, la deroga e alle distanze dai confini e tra fabbricati ed al rapporto di superficie coperta[1].

Le modalità di attuazione degli interventi sugli edifici compresi nell’elenco allegato prevedono, in funzione dei complessi edilizi, delle caratteristiche tipologiche, del loro inserimento nel contesto urbano, il P.di R. o la Concessione edilizia convenzionata; in entrambi i casi dovranno essere assicurati adeguati standards nella quantità minima di mq. 9,00 di verde e di mq. 2,50 di parcheggi. Ove non fosse possibile, a giudizio dell’A.C., reperire tali standards all’interno dell’ambito di intervento, la realizzazione dei medesimi potrà essere convenzionata su un’area scelta dall’A.C. e/o monetizzata.

 

L’elenco delle industrie conciarie e similari, che fa parte integranti delle presenti norme, si compone di n°18 schede allegate al presente articolo[2].

 

 

Prescrizioni generali

 

Gli interventi ammessi non dovranno alterare la struttura urbanistica preesistente né la morfologia dell'ambiente.

Ove non esistono vincoli di allineamento sul fronte strada (precostituiti da edifici esistenti) dovrà essere osservata la distanza minima prescritta dalle presenti Norme.

Nel caso in cui le nuove costruzioni (per le sottozone che lo prevedano) vengano ad inserirsi in una struttura urbanistica continua costituita da una schiera o da un insieme di edifici, con uguale allineamento lungo strada, di cui l'area di intervento costituisce parte organica, è obbligatorio rispettare gli allineamenti precostituiti.

Nel caso si tratti di inserimento in una schiera continua è obbligatorio costruire sul confine.

 

Le nuove costruzioni non dovranno in alcun modo peggiorare le caratteristiche idrogeologiche di scolo e di raccolta delle acque superficiali.

A tal fine ad ogni domanda di intervento deve essere allegato lo stato attuale e lo stato di progetto del sistema di convogliamento e smaltimento delle acque superficiali precisando i punti di raccolta e le modalità di allontanamento controllato delle acque stesse.

 

La demolizione è ammissibile esclusivamente per edifici o parti di essi edificati dopo il 1940 e comunque del tutto privi di caratteri artistici, storici o testimoniali, la demolizione e ricostruzione è ammissibile esclusivamente per edifici o parti di essi edificati dopo il 1940, legittimi o oggetto di Concessione in Sanatoria ai sensi della L.47/85 del tutto privi di caratteri artistici, storici o testimoniali, e nel rispetto degli indici della zona interessata; la demolizione di edifici o parti di essi edificati anteriormente al 1940 è ammissibile solo in caso di assoluta assenza di valenza architettonica e/o testimoniale (semplici costruzioni di tipo accessorio, superfetazioni etc.).

Le condizioni che motivano la demolizione devono esser dimostrate da approfondita documentazione grafica e fotografica ed il progetto deve essere rappresentato in scala non inferiore ad 1:100.

La ricostruzione deve comunque rispettare le caratteristiche generali (morfologiche, tipologiche e costruttive) dell'ambiente naturale e costruito circostante, anche in deroga alle distanze dai confini di zona e tra fabbricati, fatti salvi i diritti di terzi.

 

La ristrutturazione degli edifici esistenti potrà essere realizzata mantenendo la volumetria esistente, esclusi gli opifici resi liberi a seguito di trasferimento dell’attività conciarie, per i quali vale la specifica normativa.

 

Per gli edifici inseriti negli elenchi ai sensi dell’art.l della L. R. 10/79, che nel presente PRG ricadono in zone “B”, vigono i vincoli previsti dalla citata Legge e successive modifiche ed integrazioni, e comunque il vincolo più restrittivo, esteso all'edificio ed alle rispettive aree di pertinenza esistenti all’atto di inserimento negli elenchi.

 

 

Rialzamento dei fabbricati

 

Esclusivamente per necessità di consolidamento strutturale, adeguatamente dimostrate e documentate, può essere ammesso il rialzamento dei fabbricati non inclusi negli elenchi ex art. 1 Legge Regionale 10/79 fino ad un massimo di cm. 30, in deroga agli indici di zona ed alle norme sulle distanze e distacchi.

 

Il rialzamento non deve alterare l’immagine architettonica dell’edificio, ed in particolare, qualora vi sia la sostituzione della copertura, essa deve essere ricostruita secondo le tecnologie, i materiali e gli elementi architettonici della copertura originaria (gronde, cornici, manto, passafuori etc.).

 

Gli Uffici Tecnici Comunali possono dare prescrizioni tecniche per la realizzazione dei rialzamenti atte ad integrare le opere strutturali all’immagine architetttonica dell’edificio, ai materiali esistenti etc.

 

           

            Le zone “B” sono suddivise in quattro sottozone:

-   Sottozona “Bo” : totalmente edificata

-   Sottozona “B1” : parzialmente edificata

-   Sottazona “B2” : parzialmente edificata

-   Sottozona “B3” : parzialmente edificata.

 


Sottozona “B0” - Totalmente edificata

 

 

Comprende le aree già edificate in cui si intende conservare il tessuto edilizio ed urbanistico originario.

 

In queste zone potranno redigersi Piani di Recupero ai sensi della Legge 59/80, delle presenti Norme e del Regolamento Edilizio Comunale; la dimensione minima ammissibile dei Piani di Recupero è di comparti organici che comprendano almeno un intero fabbricato e le sue aree di pertinenza.

Tale dimensione dovrà comunque essere concordata ed accettata dall'Amm. Com., sulla base dei presupposti dell'art.9 L. R. 59/80 comma 3°.

Limitatamente a tale caso[3] potranno effettuarsi interventi di Ristrutturazione Urbanistica e potrà ammettersi un aumento della volumetria in misura non superiore al 10% della volumetria totale esistente escludendo gli opifici resi liberi a seguito di trasferimento delle attività conciarie, per i quali vale la normativa specifica.

 

Sia gli interventi di Manutenzione, Restauro e Ristrutturazione che le eventuali nuove costruzioni non dovranno alterare il tessuto edilizio originario, e dovranno essere tipologicamente e morfologicamente ad esso conformi (nella costruzione degli edifici, nella distribuzione interna, nel rapporto fra gli edifici, le strade e le aree libere, nei materiali e nei colori da usarsi nelle costruzioni, nelle murature, coperture, intonaci, infissi, nelle pavimentazioni, negli elementi di arredo, etc).

 

 

Prescrizioni

 

-   Distacco tra fabbricati: vedi Regolamento Edilizio.

-   Altezza massima: le sopraelevazioni, gli eventuali nuovi fabbricati e le ricostruzioni non devono essere in contrasto con le caratteristiche tipologiche e morfologiche della zona in cui ricadono e del fabbricato stesso; le altezze massime dell’edificio soggetto a sopraelevazione, di eventuali nuovi fabbricati e delle ricostruzioni devono essere quelle preesistenti nel contesto urbanistico della zona, e non possono comunque superare l’altezza massima degli edifici esistenti, preesistenti e circostanti, intendendo per circostanti sia gli edifici appartenenti al lotto interessato, che a lotti confinanti con il lotto interessato o ad esso antistanti (separati da strade).

-   Distanza minima dalle strade: ml. 5,00 salvo allineamenti precostituiti.

-   Distanza minima dai confini: ml. 5,00; con il consenso dei proprietari confinanti sono ammesse costruzioni in aderenza o sul confine.

-   Tipologie: secondo le caratteristiche tipologiche della zona interessata.

 

 

Categorie d'intervento

 

-   Manutenzione ordinaria e straordinaria;

-   Restauro Conservativo;

-   Ristrutturazione Edilizia Dl, D2, Ristrutturazione Edilizia D3, comprendente anche la demolizione e ricostruzione di annessi e superfetazioni e l'eventuale trasferimento di tali volumi.

-   Ristrutturazione Urbanistica mediante Piano di Recupero. E’ ammessa la Ristrutturazione Urbanistica mediante Piano di Rrecupero solo nel rispetto delle presenti Norme e se supportata da approfondite verifiche che ne evidenzino la fattibilità e correttezza di inserimento nel contesto urbanistico.

 

 

 

Sottozona “B1”

 

 

Prescrizioni

 

-   If = 1 mc/mq.

-   H max = 7,5 ml.

-   RC max = 30%

-   Distanza minima dai confini e dalle strade = ml. 5,00 salvo allineamenti precostituiti.

-   Tipologia: secondo le caratteristiche tipologiche della zona interessata.

 

 

Procedure di intervento

 

Intervento edilizio diretto mediante concessione edilizia.


Sottozona “B2”

 

 

Prescrizioni

 

-   If = 2 mc/mq.

-   H max = ml. 8,50.

Nelle zone contrassegnate “B2*” di Ponte a Egola: H max = ml. 9,00.

-   RC max = 0,30

-   Distanza minima dai confini e dalle strade = ml. 5,00 salvo allineamenti precostituiti.

-   Tipologia: secondo le caratteristiche tipologiche della zona interessata.

 

 

Procedure di intervento

 

Intervento edilizio diretto mediante concessione edilizia.

 

 

 

Sottozona B3

 

 

Prescrizioni

 

-   If = 2,5 mc/mq.

-   H max = ml. 13,00

-   RC = 0,30

-   Distanza minima dai confini e dalle strade = ml. 5,00 salvo allineamenti precostituiti

-   Tipologia: secondo le caratteristiche tipologiche della zona interessata.

 

 

Procedure di intervento

 

Intervento edilizio diretto mediante concessione edilizia.


Art.  4  - Zone “C”

 

 

            Le zone “C” comprendono le parti del territorio comunale destinate a nuovi insediamenti residenziali.

 

 

Destinazione d'uso

 

Insediamenti residenziali. Sono ammessi uffici professionali e modeste attività commerciali ed artigianali di servizio, in conformità al Piano del Commercio ed agli appositi Regolamenti.

La congruità di tali funzioni è da valutare nell’ambito degli specifici piani attuativi.

Sono vietati i laboratori artigianali ed i depositi e magazzini di merci all’ingrosso.

 

 

Prescrizioni generali

 

All’interno delle singole zone o sottozone, o nelle aree a tali usi specificatamente destinate dal P.R.G. in zone limitrofe, devono essere realizzati spazi pubblici ai sensi del D.M. 1444/68 nelle quantità minime di 9 mq. di verde e di 2,5 mq. di parcheggi e le residue superfici di attrezzature varie se non necessarie possono essere monetizzate.

 

La realizzazione di tali spazi è soggetta ad apposita convenzione.

 

 

Procedure d’intervento generali

 

-   Piani per l'Edilizia Economica e Popolare (PEEP) ai sensi della L. 167/62 modificata ed integrata dalle L.765/67, L.865/71, L.10/77 e succ. mod. ed int.

-   Piani Convenzionati di Lottizzazione ai sensi della L.1150/42 modificata ed integrata dalle L.765/67, L.865/71, L.10/77 e succ. mod. ed int.

 

 


            Le zone C sono suddivise in quattro sottozone:

 

Sottozona “C*”:    Lottizzazioni Convenzionate o Piani Particolareggiati esecutivi completati o in corso di completamento.

Sottozona “C1”:    espansione estensiva.

Sottozona “C2”:    espansione semi‑intensiva.

Sottozona “C3”:    espansione intensiva.

 

 

 

 

 

 

Sottozona “C*”

 

 

            Sono classificate “C*” le Lottizzazioni Convenzionate e i Piani Particolareggiati esecutivi completati o in corso di completamento. In questo caso sono fatte salve le concessioni ancora da rilasciare per il completamento della zona alle condizioni e con le prescrizioni previste nella convenzione.

 

 

 

Sottozona “C1”

 

 

Prescrizioni

 

-   If = 1,0 mc/mq

-   H max = ml. 7,50

-   RC max = 0,40

-   Distacco tra i fabbricati = vedi Regolamento Edilizio

-   Distanza minima dai confini e dalle strade = ml. 5,00 salvo allineamenti precostituiti.

-   Ip = 0,01

-   Tipologia: case isolate o binate.

 


Sottozona “C2”

 

Prescrizioni

 

-   If = 2 mc/mq.

-   H max = ml. 8,50

-   RC max = 0,30

 

Nelle zone contrassegnate “C2 (a)”:

-   H max = ml. 7,50

-   RC max = 0,50

 

-   Distacco tra i fabbricati = vedi Regolamento Edilizio

-   Distanza minima dai confini e dalle strade = ml. 5,00 salvo allineamenti precostituiti.

-   Ip = 0,01

-   Tipologia: case isolate, case a schiera o a nucleo.

-   Ex-Icla: il mantenimento delle attività industriali in atto è subordinato alla stipula di una convenzione che stabilisca modi e tempi di trasferimento delle attività stesse in zona propria. Tale convenzione potrà stabilire, all’interno della volumetria esistente e per il tempo previsto per il completamento del trasferimento, gli interventi edilizi possibili per far fronte alle esigenze del ciclo produttivo.

 

 

Sottozona “C3”

 

 

Prescrizioni

 

-   If = 2,5 mc/mq.

-   H max = ml. 9,00

-   RC max = 0,50

-   Distacco tra i fabbricati = vedi Regolamento Edilizio

-   Distanza minima dai confini e dalle strade = ml. 5,00 salvo allineamenti precostituiti.

-   Ip = 0,02

-   Tipologia: case isolate, case a schiera o a nucleo.


Art.  5 - Zone “CD”

 

 

            Le zone “CD” comprendono le parti di territorio comunale destinate all'uso promiscuo residenziale e servizi, inedificate o parzialmente edificate. Le destinazioni d'uso ammesse sono: residenza, uffici, attività commerciali e artigianali di servizio.

 

 

Prescrizioni generali

 

All'interno delle singole zone o sottozone, o nelle aree a tali usi specificamente destinate dal PRG in zone limitrofe, devono essere realizzati spazi pubblici ai sensi del D.M. 1444/68 nelle quantità minime di 9 mq. di verde e di 2,5 mq. di parcheggi e le residue superfici di attrezzature varie se non necessarie possono essere monetizzate.

 

Devono essere ricavati  gli standards di legge per le attività commerciali e direzionali.

La realizzazione di tali spazi è soggetta ad apposita convenzione.

 

Distacco tra i fabbricati. = vedi Regolamento Edilizio.

 

Distanza minima dai confini e dalle strade : ml. 5,00 salvo allineamenti precostituiti.

 

 

Procedure d’intervento generali

 

Piani Convenzionati di Lottizzazione ai sensi della L. 1150/42 modificata ed integrata dalle L. 765/67, L. 865/71, L. 10/77 e succ. mod. ed int.

 


Prescrizioni particolari

 

 

Roffia

 

-   If = 2 mc/mq

-   RC max = 30 %

-   H max = ml. 8,50

-   Ip = 0,01

-   Tipologia edilizia in linea o a schiera prospettante la piazza alberata.

 

 

La Serra

 

-   If = 2 mc/mq

-   RC max = 30%

-   H max = ml. 7,50

-   Ip = 0,01

-   Tipologia edilizie in linea o a schiera.

 

 

Ponte a Egola

 

-   If = 2 mc/mq

-   RC max = 30 %

-   H max = ml. 8,50

-   Ip = 0,01

-   Tipologia edilizia: edifici isolati od in linea; dove consentito dalla localizzazione della zona gli edifici devono prospettare la piazza Guido Rossa.


Art.  6 - Zone “D”

 

 

            Le zone “D” comprendono le parti di territorio destinate agli insediamenti produttivi, industriali ed artigianali e servizi connessi, al commercio, ad altre attività a servizio delle aree produttive.

 

 

            Le zone “D” sono suddivise in 11 sottozone:

 

D1          : zone industriali di completamento.

D1*        : zona industriale di completamento - Area ex-Fornace Gronchi.

D1(c)     : zone industriali conciarie di completamento.

 

D2          : zone industriali di espansione e per il trasferimento.

D2(c)     : zone industriali conciarie per il trasferimento.

 

DA1       : zone artigianali di completamento.

DA2       : zone artigianali di espansione.

 

D3          : zone commerciali.

D4          : servizi generali per le aree produttive.

D5          : lavorazioni nocive, rottamazione e discariche.

D6          : scalo ferroviario.

 

Sono inoltre classificate “D(c)” le zone D conciarie interne ai Comparti di Ponte a Egola.

Tali zone sono soggette alle Normative specifiche previste per ogni singolo Comparto (vedi Art.12).

 

 

Prescrizioni generali

 

Per gli insediamenti di espansione previsti nell’ambito delle zone e sottozone di cui al presente articolo, la superficie da destinare a spazi pubblici o destinata ad attività collettive, a verde pubblico o a parcheggi (escluse le sedi viarie) non può essere inferiore al 10% dell’intera superficie destinata a tali insediamenti, e deve essere ricavata all’interno delle singole zone o sottozone, o nelle aree a tali usi specificatamente destinate e già individuate nelle cartografie di PRG. Nelle sottozone DA1, DA2, oltre il suddetto standard debbono essere assicurati mq.6,00 di verde pubblico e parcheggi pubblici per ogni 100 mc. di residenza.

Nei nuovi insediamenti di carattere commerciale e direzionale, a mq. 100 di superficie lorda di pavimento di edifici previsti, deve corrispondere la quantità minima di mq 80 di spazi pubblici, escluse le sedi viarie, di cui almeno la metà destinata a parcheggi.

 

Tutte le aree a parcheggio dovranno essere corredate da adeguate alberature.

 

Il distacco minimo da rispettarsi tra fabbricati insistenti su lotti diversi, o tra fabbricati insistenti sullo stesso lotto ma con destinazioni d’uso diverse, è di ml. 10,00.

Distacchi inferiori sono ammessi ai sensi dell’art.9 ultimo comma del D.M. 1444/68.

 

L’emissione di acque, liquami, polveri, fumi etc. dovrà avvenire conformemente alle vigenti leggi e regolamenti antinquinamento riguardanti l’immissione di rifiuti e scarichi industriali nell’aria, nell’acqua e nel suolo.

 

Per tutte le sottozone sono fatti salvi, per quanto riguarda le destinazioni d’uso, le prescrizioni e 1e procedure d’intervento, i progetti ed i Piani attuativi già approvati.


Sottozona “D1” - Industriali di completamento

 

 

Destinazioni d’uso

 

Piccole e medie industrie, non conciarie.

Attrezzature varie per l'industria.

Sono ammessi locali per il pernottamento del personale di custodia e delle persone che devono assicurare la continuità di speciali lavorazioni. Tali ambienti residenziali non possono superare la superficie utile massima di mq 50,00 per ogni azienda.

Nell’ambito dell’unità produttiva sono inoltre ammessi locali per gli uffici e mense aziendali, sale per mostre, magazzini, spazi coperti per autoveicoli, per carico e scarico merci, serbatoi, laboratori, officine e quanto altro inerente al processo produttivo industriale.

Le industrie conciarie e comunque insalubri esistenti dovranno trasferirsi nelle apposite zone industriali in conformità alle Convenzioni appositamente stipulate.

Nel frattempo sono vietati ampliamenti ed ammodernamenti, salvo adeguamenti alle necessità igieniche del lavoro ed i volumi tecnici.

Negli opifici resisi liberi a seguito del trasferimento delle attività conciarie ed inquinanti è vietato l’insediamento di nuove attività con tali caratteristiche.

 

 

Prescrizioni

 

-   If = 3 mc/mq

-   RC max = 45 %

-   H max = ml. 12,00 esclusi impianti tecnologici indispensabili al ciclo produttivo.

-   Distanza minima dai confini = ml. 5,00

-   Distanza minima dalla strada = ml. 5,00 salvo distanze maggiori previste dal piano urbanistico per fasce di rispetto stradale.

-   Tipologie edilizie = capannoni, padiglioni, magazzini, edifici multipiani, silos, etc.

 

 

Procedure di intervento

 

Intervento diretto mediante Concessione edilizia.


Sottozona “D1*” -     Industriale di completamento-Area ex-Fornace Gronchi (approvata con D.G.R. n°1472 del 11.11.96)

 

 

Destinazioni d’uso

 

Piccole e medie industrie non conciarie.

Attrezzature varie per l'industria.

Sono ammessi locali per il pernottamento del personale di custodia e delle persone che devono assicurare la continuità di speciali lavorazioni. Tali ambienti residenziali non possono superare la superficie utile massima di mq 50,00 per ogni azienda.

Nell’ambito dell’unità produttiva sono inoltre ammessi locali per gli uffici e mense aziendali, sale per mostre, magazzini, spazi coperti per autoveicoli, per carico e scarico merci, serbatoi, laboratori, officine e quanto altro inerente al processo produttivo industriale.

Le industrie conciarie e comunque insalubri esistenti dovranno trasferirsi nelle apposite zone industriali in conformità alle Convenzioni appositamente stipulate.

Nel frattempo sono vietati ampliamenti ed ammodernamenti, salvo adeguamenti alle necessità igieniche del lavoro ed i volumi tecnici.

Negli opifici resisi liberi a seguito del trasferimento delle attività conciarie ed inquinanti è vietato l’insediamento di nuove attività con tali caratteristiche.

 

 

Prescrizioni

 

-   If = 4 mc/mq

-   RC max = 55 %

-   H max = H esistente salvo maggiori altezze derivanti dall’alloggiamento di particolari macchinari.

-   Distanza minima dai confini = ml. 5,00

-   Distanza minima dalla strada = ml. 5,00 salvo distanze maggiori previste dal piano urbanistico per fasce di rispetto stradale.

-   Tipologie edilizie = capannoni, padiglioni, magazzini, edifici multipiani, silos, etc.

 

 

Disciplina della zona a verde privato

 

Oltre al rispetto di quanto disposto dall’art.10 per le zone “H”, lettera c, si prescrive quanto segue:

-   schermatura vegetale con alberature tipo “Sequoia Sempervirens”, “Pinus Pinea”, “Laurus Nobilis”. ecc., con indice di piantumazione Ip = 0,02 applicato alla superficie fondiaria scoperta.

 

 

Tutela della casa colonica esistente

 

Gli interventi sull’edificio esistente all’interno della fascia destinata a verde privato (vp) dovranno essere tesi al recupero, al mantenimento tipologico ed alla tutela architettonica dello stesso e potranno essere realizzati fino alla ristrutturazione edilizia D1 (allegato L.R. 59/80), mantenendo invariati sagoma e prospetti.

 

 

Procedure di intervento

 

Intervento diretto mediante Concessione edilizia convenzionata.


Sottozona “D1(c)” -  Industriali conciarie  di completamento

 

 

Destinazioni d’uso

 

Industrie conciarie e similari.

È’ esclusa qualsiasi abitazione.

Nell'ambito dell’unità produttiva sono ammessi locali per gli uffici e mense aziendali, sale per mostre, magazzini, spazi coperti per autoveicoli, per carico e scarico merci, e quanto altro inerente ai processi produttivi industriali conciari e similari.

 

 

Prescrizioni

 

-   Uf[4] = 1 mq/mq

-   RC max = 45 %

-   H max = ml. 15,00 esclusi impianti tecnologici indispensabili al ciclo produttivo.

 

Nelle zone contrassegnate “D1(c)*” in località Ponte a Egola: H max = ml. 15,00

-   Distanza minima dai confini = ml. 5,00

-   Distanza minima dalla strada = ml. 5,00 salvo distanze maggiori previste dal piano urbanistico per fasce di rispetto stradale.

 

 

Procedure di intervento

 

Intervento diretto mediante Concessione edilizia.

 


Sottozona “D2” - Industriali di espansione e per il trasferimento

 

 

Destinazioni d'uso

 

Nuovi insediamenti industriali, trasferimento di industrie site nel territorio Comunale in zone improprie, escluse le attività conciarie e le attività per le quali sono state individuate specifiche zone di trasferimento. Attrezzature varie per l’industria.

I trasferimenti potranno avvenire previa sottoscrizione di apposita convenzione indicante tempi e modalità.

Sono ammessi locali per il pernottamento del personale di custodia e delle persone che devono assicurare la continuità di speciali lavorazioni. Tali ambienti residenziali non possono superare la superficie utile massima di mq 50,00 per ogni azienda.

Nell'ambito dell'unità produttiva sono inoltre ammessi locali per gli uffici e mense aziendali, sale per mostre, magazzini, spazi coperti per autoveicoli, per carico e scarico merci, serbatoi, laboratori, officine e quanto altro inerente al processo produttivo industriale.

 

 

Prescrizioni comuni

 

-   It = 2,5 mc/mq

-   RC max = 40 %

-   H max = ml. 12,00 esclusi impianti tecnologici indispensabili al ciclo produttivo.

-   Distanza minima dai confini = ml. 5,00

-   Distanza minima dalla strada = ml. 5,00 salvo distanze maggiori previste dal piano urbanistico per fasce di rispetto stradale.

-   Tipologie edilizie = capannoni, padiglioni, magazzini, edi­fici multipiani, silos etc.

-   Ip = 0,02

 

 

Procedure di intervento

 

Piani Convenzionati di Lottizzazione; Piani per gli Insediamenti Produttivi.

 


Sottozona “D2(c)” - Industriali conciarie  per il trasferimento

 

 

Destinazioni d'uso

 

Trasferimento industrie conciarie ed attività di lavorazioni inerenti le varie fasi di conciatura delle pelli secondo i tempi e le modalità previste dalle specifiche convenzioni stipulate dalle Aziende con l’Amministrazione Comunale.

 

È esclusa qualsiasi abitazione.

Nell'ambito dell'unità produttiva sono ammessi locali per gli uffici e mense aziendali, sale per mostre, magazzini, spazi coperti per autoveicoli, per carico e scarico merci, e quanto altro inerente ai processi produttivi.

 

 

La zona contrassegnata “D2(c)*” in località Ponte a Egola è esclusivamente destinata al trasferimento di industrie insalubri di 1° classe di dimensioni rilevanti, attualmente collocate in prossimità di zone urbane ed in zone incongrue. L’attuazione della zona dovrà rispettare le indicazioni contenute nella scheda/norma allegata, in conformità alle condizioni previste nella Relazione del Genio Civile (Allegato 1).

 

 

Prescrizioni

 

-   Ut = 1,00 mq/mq

-   RC max = 45%

-   H max = ml.15.00 esclusi impianti tecnologici indispensabili al ciclo produttivo

-   Distanza minima dai confini = ml. 5,00

-   Distanza minima dalla strada = ml. 5,00 salvo distanze maggiori previste dal piano urbanistico per fasce di rispetto stradale.

-   Ip = 0,02

-   Tipologie edilizie = capannoni, padiglioni, magazzini, edifici multipiani, silos etc.

 

Procedure di intervento

 

Piani Convenzionati di Lottizzazione; Piani per gli Insediamenti Produttivi.

 


Sottozona “DA1” - Artigianale di completamento

 

 

Destinazione d'uso

 

Insediamenti produttivi artigianali non conciari in cui è ammessa l’abitazione del proprietario.

Sono vietate le abitazioni prive di laboratorio e comunque il piano terra degli edifici non potrà essere adibito ad abitazione anche se di carattere temporaneo. In ogni caso la parte abitativa non potrà eccedere mc.350,00.

Le industrie conciarie esistenti dovranno trasferirsi nelle apposite zone industriali in conformità alle Convenzioni stipulate.

Nel frattempo sono vietati ampliamenti ed ammodernamenti, salvo adeguamenti alle necessità igieniche del lavoro ed i volumi tecnici.

Negli opifici resisi liberi a seguito del trasferimento delle attività conciarie ed inquinanti è vietato l'insediamento di nuove attività con tali caratteristiche.

Eventuali interventi di sostituzione devono uniformarsi alla normativa specifica della sottozona DA1.

 

 

Prescrizioni

 

-   If = 2,5 mc/mq

-   RC max = 35 %

-   H = ml. 10,00

-   Distanza minima dai confini = ml. 5,00

-   Distanza minima dalla strada = ml. 5,00 salvo distanze maggiori previste dal piano urbanistico per fasce di rispetto stradale.

-   Tipologie edilizie: piccoli capannoni, magazzini e laboratori al piano terreno con abitazione del proprietario al primo piano.

 

Procedure di intervento

 

Intervento diretto mediante Concessione edilizia.


Sottozona “DA2” - Artigianale di espansione

 

 

Destinazione d'uso

 

Insediamenti produttivi artigianali non conciari, in cui è ammessa l’abitazione del proprietario, con priorità per il trasferimento di attività esistenti sul territorio comunale; depositi e magazzini.

Sono vietate le abitazioni prive di laboratorio e comunque il piano terra non potrà essere adibito ad abitazione anche se di carattere temporaneo. In ogni caso la parte abitativa non potrà eccedere mc. 350,00.

 

 

Prescrizioni

 

-   If = 2,5 mc/mq

-   RC max = 35 %

-   H = ml. 10,00

-   Distanza minima dai confini = ml. 5,00 o sul confine (schiere).

-   Distanza minima dalla strada = ml. 5,00 salvo distanze maggiori previste dal piano urbanistico per fasce di rispetto stradale.

-   Ip = 0,02

-   Tipologie edilizie: piccoli capannoni, magazzini isolati o a schiera, con abitazione del proprietario al primo piano.

     Tali strutture devono essere unificate per quanto attiene gli elementi architettonici principali quali coperture, materiali di rivestimento, recinzioni etc. al fine di ottenere un intervento con caratteristiche di ordine e di omogeneità. In particolare gli spazi destinati a depositi e/o piazzali di rimessaggio merci dovranno essere opportunamente occultati alla vista esterna con schermature murarie o di piante sempreverdi.

 

 

Procedure di intervento

 

Piani Convenzionati di Lottizzazione, Piani per gli Insediamenti Produttivi.

 


Prescrizioni particolari

 

Zona artigianale di Ponte a Egola lungo la via provinciale di Giuncheto a Ovest della Superstrada:

viene prescritta una fascia di verde pubblico alberato della profondità di ml. 3,00 individuata con apposita simbologia, da realizzarsi con essenze di alto fusto della stessa specie.

I fabbricati prospicienti la viabilità di lottizzazione dovranno tutti rispettare un allineamento obbligatorio di ml.5,00 dal confine del lotto.

 

Zona artigianale di San Miniato Basso compresa tra l’uscita dello svincolo della Superstrada e la nuova viabilità di PRG:

viene prescritta una fascia di verde pubblico lungo la viabilità maggiore; in tale fascia è riconoscibile una ulteriore previsione di verde alberato della profondità di ml. 3,00 individuata con apposita simbologia, da realizzarsi con essenze di alto fusto della stessa specie; il raddoppio della simbologia raddoppia anche la profondità della fascia.

Lungo la fascia di verde pubblico alberato potranno essere previsti dei varchi di ml.5,00 di larghezza, uno per lotto.

I fabbricati prospicienti la viabilità interna e /o esterna  dovranno tutti rispettare un

allineamento obbligatorio di ml. 5,00 dal confine del lotto.

 

                      
Sottozona “D3” - Commerciale

 

 

Destinazione d'uso

 

Fabbricati destinati esclusivamente all’uso commerciale e direzionale, con esclusione delle attività commerciali all'ingrosso di prodotti nocivi o comunque pericolosi. Supermercati e grandi magazzini.

 

 

Prescrizioni

 

-   It = 2 mc/mq

-   RC max = 40 %

-   H max = ml. 10.00

-   Distanza minima dai confini = ml. 5,00

-   Distanza minima dalla strada = ml. 5,00 salvo distanze maggiori previste dal piano urbanistico per fasce di rispetto stradale.

 

 

Per le zone “D3” prospicienti la P.zza G.Rossa Ponte a Egola:

-   RC max = 30%

-   H max = ml.13,00

-   Distanza min. dai confini = 1/2 H con minimo ml. 5,00

-   Distacco tra fabbricati = H con minimo ml. 10,00

 

-   È ammesso l'alloggio del custode purché sia disposto in modo da garantire le migliori condizioni di abitabilità e purché non superi la superficie utile massima di mq 50,00.

-   Lo stoccaggio delle merci all'aperto nelle aree di pertinenza del fabbricati è ammesso solo se compatibile con le aree confinanti, e dovrà di norma essere eseguito nelle zone posteriori rispetto ai fronti strada principali.

-   Ip = 0,02

-   Nei nuovi insediamenti di carattere commerciale e direzionale, a mq 100 di superficie lorda di pavimento di edifici previsti, deve corrispondere la quantità minima di mq 80 ai spazi pubblici, escluse le sedi viarie, di cui almeno la metà destinata a parcheggi.

-   Gli standards debbono comunque uniformarsi a quanto prescritto dalla L.R. 21.7.94  n. 53 Norme urbanistiche transitorie per le grandi strutture di vendita e DCR 14.7.94 n.221 Direttive regionali per la programmazione delle grandi strutture di vendita, indicazione per i piani commerciali e norme di urbanistica commerciale.

 

 

Procedure di intervento

 

Piani Convenzionati di Lottizzazione, Piani per gli Insediamenti Produttivi.


Sottozona “D4” - Servizi generali per le aree produttive

 

 

Destinazioni d'uso

 

Aree a servizio delle localizzazioni produttive in cui trovano destinazione:

a)  uffici, mostre, edifici per esposizioni, connessi alla commercializzazione dei prodotti;

b)  magazzini, depositi, centro autotrasporti e di spedizioni, relativi alla produzione;

c)  mense, bar, tavola calda, sedi di associazioni culturali, sindacali, e di categoria.

d)  lavorazioni di supporto alle destinazioni d’uso di cui ai punti precedenti, purché all’interno del lotto.

 

 

Prescrizioni

 

-   Distanza minima dai confini = ml. 5,00

-   Distanza minima dalla strada = ml. 5,00 salvo distanze maggiori previste dal piano urbanistico per fasce di rispetto stradale.

-   È ammesso l'alloggio del custode purché sia disposto in modo da garantire le migliori condizioni di abitabilità e purché non superi la superficie utile massima di mq 50,00.

-    Standards di spazi pubblici nella misura del 10% dell’intera superficie dell’area interessata dall’intervento.

 


San Romano, Ponte a Egola, San Miniato Basso

 

-   If = 2 mc/mq

-   RC max = 40 %

-   H max = ml. 10,00

-   Ip = 0,02

 

 

Corazzano

 

-   If = 1 mc/mq

-   RC max = 30 %

-   H max = ml. 4,00

-   Ip = 0,02

 

Procedure di intervento

 

Piano Convenzionato di Lottizzazione, Piano per gli Insediamenti Produttivi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Sottozona “D5” - Lavorazioni diverse, rottamazione

 

 

Destinazioni d’uso

 

Immagazzinamento, trattamento, demolizione di rottami ferrosi e non, compresa la rottamazione delle auto, ed altre lavorazioni che per le loro particolari caratteristiche di impatto ambientale necessitano di un’attenta collocazione.

 

 

Prescrizioni

 

-   Ogni lavorazione deve essere effettuata in modo conforme a leggi e regolamenti vigenti in materia, ed avere acquisito il parere favorevole dei competenti Uffici Comunali in materia di compatibilità ambientale.

-   L’emissione di acque, liquami, polveri, fumi etc dovrà avvenire conformemente alle vigenti leggi e regolamenti antinquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo.

-   Le aree devono essere circondate da una siepe di arbusti sempreverdi, integrata con alberi di alto fusto per una profondità di almeno ml. 10,00; gli alberi dovranno essere distanti tra loro non più di ml. 6,00.

-   L'immagazzinamento dei rottami deve essere consentito in proporzione alla effettiva demolizione e/o rimozione, in modo da garantire lo svuotamento di ogni parco-rottami con un ciclo non superiore ai 12 mesi.

-   RC max = 10%

-   H max dei fabbricati = ml. 10,00 per fabbricati ad uso produttivo e magazzini, escluse ciminiere e impianti speciali; ml. 4,00 per servizi ed altri edifici.

-   Distanza dei fabbricati dai confini = ml. 7,50.

-   Il rilascio della Concessione sarà subordinato alla stipula di apposita convenzione che stabilisca tempi, modi e termini dell'uso della zona ed i progetti di recupero fisico-ambientale dell’area, una volta cessata l’attività prevista.

 

 

Procedure di intervento

 

Concessione Edilizia Convenzionata da approvarsi dal Consiglio Comunale; procedure diverse se previste dalle Leggi vigenti.

 

 

 

 

 

Sottozona “D6” - Scalo ferroviario

 

 

Destinazioni d'uso

 

Edifici, magazzini, depositi, destinati alle attività dello Scalo Ferroviario ed alle attività connesse (uffici doganali e servizi accessori: uffici vari, centro autotrasporti e spedizioni, mense e sedi di associazioni, mostre, servizi pubblici etc.)

 

 

Prescrizioni

 

-   Ut = 0,6 mq/mq

-   RC = 40%

-   H max = ml. 12,00

-   Distanza minima dai confini = ml. 5,00

-   Distanza minima dalla strada = ml. 5,00 salvo distanze maggiori previste dal piano urbanistico per fasce di rispetto stradale.

-   E’ ammesso l’alloggio del custode purché sia disposto in modo da garantire le migliori condizioni di abitabilità e purché non superi la superficie utile massima di mq 50,00.

 

 

Procedure di intervento

 

Piano Particolareggiato, Piano Convenzionato di Lottizzazione, Piano per gli Insediamenti Produttivi.


Art.  7 - Zone “E”

 

 

            Le zone “E” comprendono le parti di territorio destinate ad usi agricoli.

            Le zone “E” si suddividono nelle seguenti sottozone:

E1:     agricola

E2:     agricola di rispetto

E3:     agricola panoramica

E4:     agricola produttiva

 

            Sono inoltre soggetti a specifica normativa:

a)             Nuclei esistenti in zone agricole soggetti a Piano di Recupero

b)             Edifici di valore esistenti in zone agricole

 

 

Prescrizioni generali

 

-   Recinzioni.

Le recinzioni sono consentite solo in ordine a particolari finalità colturali e/o di allevamento, limitatamente al periodo di tempo in cui tali attività sono in corso di svolgimento, o a perimetrazione delle pertinenze delle residenze, e comunque previo parere favorevole degli Uffici Comunali competenti.

Le recinzioni per particolari finalità colturali e/o di allevamento non potranno essere realizzate in muratura, in tutto o in parte.

Le recinzioni a perimetrazione delle pertinenze delle residenze devono essere a prevalente struttura vegetazionale, costituita da alberi ed arbusti di specie autoctone o naturalizzate, di congrua altezza. Possono essere ammesse in questo caso modeste parti in muratura.

Recinzioni realizzate in muratura, del tutto o in parte prevalente, sono ammesse solo per la perimetrazione delle pertinenze di residenze situate in nuclei edificati, o in prossimità dei centri abitati di pianura, o per uniformità architettonica con gli edifici confinanti.

Tutte le recinzioni ammesse dalle presenti norme dovranno essere adeguate alle caratteristiche orografiche del sito e non dovranno ostacolare il deflusso delle acque superficiali né peggiorare l’assetto idrogeologico della zona.

Ogni progetto relativo a recinzioni di qualsiasi tipo deve essere corredato da documentazione adeguata che dimostri il rispetto delle presenti norme, nonchè  il corretto inserimento delle recinzioni nell’ambiente circostante, naturale o costruito, ed in rapporto alla viabilità.

 

 

-   Industrie conciarie esistenti.

Sono individuati, con apposito elenco allegato alla presente normativa, gli edifici con destinazione d’uso agricola occupati da industrie conciarie e quelli resisi liberi a seguito di trasferimento e/o cessazione dell’attività; in questi ultimi è vietato l’insediamento di nuove attività con tale destinazione.

Tali edifici potranno essere riutilizzati a fini residenziali, commerciali, direzionali, di ristoro, nel rispetto della volumetria e della tipologia esistente, con recupero di volumetrie accessorie in misura non superiore al 10% della volumetria complessiva, e ferma restando per l’esistente la deroga alla distanza tra i confini e tra i fabbricati.

Le modalità di attuazione degli interventi sugli edifici compresi nell’elenco allegato prevedono il Piano di Recupero.

L’elenco delle industrie conciarie e similari in zona agricola, che fa parte integrante delle presenti norme, si compone di n°2 schede allegate al presente articolo[5].

 

-   Rialzamento dei fabbricati

Esclusivamente per necessità di consolidamento strutturale, adeguatamente dimostrate e documentate, può essere ammesso il rialzamento dei fabbricati non inclusi  negli elenchi ex art.1  L. R. 10/79 fino ad un massimo di cm.30. Il rialzamento non deve alterare l’immagine architettonica dell’edificio, ed in particolare, qualora vi sia la sostituzione della copertura, essa deve essere ricostruita secondo le tecnologie, i materiali e gli elementi architettonici della copertura originaria (gronde, cornici, manto, passafuori etc.).

Gli Uffici Tecnici Comunali possono dare prescrizioni tecniche per la realizzazione dei rialzamenti atte ad integrare le opere strutturali all’immagine architettonica dell’edificio, ai materiali esistenti etc.

 

-   Scale esterne

Nelle zone “E” sono ammesse le scale esterne, anche con aumento volumetrico complessivo a condizione che costituiscano valida soluzione architettonica nel rispetto delle tipologie rurali.

 


Sottozona “E1” - Agricola

 

 

Destinazione d'uso

 

Attività agricola; attività agrituristica come disciplinata dalla L.R. 36/87 e succ. mod. ed int.; case rurali ed annessi; allevamenti di bestiame; attività silvestri e pastorali; attività produttive di modesta entità, di servizio, commerciali, turistiche e ricettive, purché connesse e/o compatibili con la residenza, che non comportino alcun tipo di inquinamento idrico, atmosferico ed acustico a terzi, al territorio ed all’ambiente circostante, come definite in dettaglio da apposito regolamento.

Le attività comportanti trasformazioni urbanistiche ed edilizie sono disciplinate dalla L.R. n. 25/97.

                       

 

Prescrizioni

 

-   Nuovi fabbricati ad uso abitativo: h max. 7,00 ml.

-   Annessi agricoli ed altri impianti: h max. 5,50 ml.

-   Distacco tra i fabbricati: vedi Regolamento Edilizio

-    Distanza minima dai confini e dalle strade: ml. 5,00, salvo allineamenti precostituiti.

-   Tipologie: secondo le caratteristiche tipologiche degli edifici in zone agricole.

-   Gli annessi agricoli previsti dall'art. 3 della Legge Regionale n. 25/97 dovranno essere realizzati in muratura tradizionale, intonaco civile nei colori tradizionali, manto di copertura in cotto, infissi in legno.

 

 

Procedure di intervento

 

Concessione Edilizia, Conc. Ed. Convenzionata, Piano di Recupero ai sensi della L.R. n. 59/80 e succ.mod. ed int.; altre procedure specifiche per interventi ammissibili previsti da Leggi diverse.


Sottozona “E2”- Agricola di rispetto

 

 

            Zone agricole con particolari caratteristiche ambientali dovute alla collocazione in relazione con centri edificati storici di particolare valore paesaggistico ed ambientale, impianti tecnici e/o produttivi di rilevante impatto ambientale, di centri abitati od altri insediamenti.

 

 

Destinazioni d’uso

 

Attività agricola; attività agrituristica come disciplinata dalla L.R. 36/87 e succ. mod. ed in.; cave rurali ed annessi; allevamenti di bestiame; attività silvestri e pastorali; attività produttive di modesta entità, di servizio commerciale, turistiche e ricettive purché connesse e/o compatibili con la residenza, che non comportino alcun tipo di inquinamento idrico, atmosferico ed acustico a terzi, al territorio ed all'ambiente circostante, come definite in dettaglio da apposito regolamento.

 

           

Prescrizioni

 

-   Gli interventi sugli edifici esistenti sono regolati dall’art. 5 della L.R. 25/97.

-   Non è consentita la costruzione di annessi agricoli.

-   La nuova edificazione di cui all’art.3 L.R. 25/97, esclusi gli annessi agricoli, è consentita a condizione che:

-   l’ubicazione degli edifici non richieda la realizzazione di nuova viabilità;

-   la sagoma dell’edificio non modifichi la linea dei crinali avendo quota massima superiore a quella del rilievo;

-   le costruzioni siano uniformate alle tipologie prevalenti della zona e siano realizzate con materiali tradizionali e/o tipici;

-   le sistemazioni delle aree di pertinenza degli edifici siano adeguatamente specificate con appositi elaborati grafici, da allegare al progetto edilizio, contenenti l’ubicazione delle nuove opere comprese le sistemazioni a verde, per le quali è prescritto l'utilizzo di essenze autoctone o naturalizzate;

-   siano del tutto escluse modificazioni delle caratteristiche orografiche e vegetazionali del luogo;

-   la documentazione richiesta a corredo dei progetti preveda materiale grafico, fotografico e tecnico adeguato a dimostrare la correttezza ed adeguatezza delle relazioni funzionali, urbanistiche, ambientali, paesaggistiche, fra le nuove costruzioni previste e i centri storici, gli impianti, gli insediamenti in relazione ai quali è prevista la zona di rispetto.

 

 

-   Se la zona di rispetto è in relazione con impianti tecnici e/o produttivi, la nuova edificazione è ammessa solo se possono essere garantite le necessarie condizioni di salubrità ed igienicità delle residenze, dell'aria delle acque e del terreno, previo parere delle Autorità competenti.

-   E' vietato il taglio delle alberature esistenti, ad eccezione del normale ciclo produttivo degli arboreti da legno per i quali è prescritto il mantenimento della coltura.

-   Non è ammessa la coltivazione di cave e torbiere.

-   Per le aziende agricole il cui territorio ricada per la totalità della superficie, anche se frazionata, in zona “E2”, è ammessa la realizzazione una-tantum di un annesso agricolo, ai sensi dell'art. 3 della L.R. 25/97, di cubatura max mc. 300, H max ml. 5,00, realizzato in muratura tradizionale, intonaco civile nei colori tradizionali e/o mattoni o pietra locale faccia-vista, infissi in legno, copertura a falde inclinate con manto in cotto alla toscana.

-    Nuovo fabbricato ad uso abitativo: h max. ml. 7,00, purchè nel rispetto delle presenti Prescrizioni.

-   Annessi agricoli ed altri impianti: h max. ml. 5,50.

-   Distacco tra i fabbricati: vedi Regolamento Edilizio.

-   Distanza minima dai confini e dalle strade: ml. 5,00, salvo allineamenti precostituiti.

 

 

Procedure di intervento

 

Concessione Edilizia, Concessione Edilizia Convenzionata; Piano di Recupero ai sensi della L.R. 59/80 e succ. mod. ed int.; altre procedure specifiche per  interventi ammissibili previsti da Leggi diverse.


Sottozona “E2*” -     Agricola di rispetto per vasche di espansione delle piene fluviali (d.g.r. n°1211 del 30.09.94)

 

 

            Sono zone limitrofe ai corsi d’acqua (individuate dalle tavole di PRG) che per la lor morfologia depressa o per le particolari opere di arginatura sono soggette a inondazione, regimate anche mediante opportuni sistemi ed opere idrauliche durante le piene fluviali.

 

 

Destinazioni d’uso

 

Attività agricola con le limitazioni previste dalle seguenti norme; attività agrituristica come disciplinata dalla L.R. 36/87 e succ. mod. ed int. nei limiti previsti dalle seguenti norme; case rurali ed annessi; allevamenti di bestiame; attività silvestri e pastorali. Le attività produttive di modesta entità, di servizio, commerciali, turistiche e ricettive, possono essere mantenute solo se esistenti alla data di adozione della presente variante ed a condizione che non comportino nessun tipo di inquinamento idrico, atmosferico ed acustico a terzi, al territorio ed all’ambiente circostante, come definite in dettaglio da apposito regolamento.

 

 

Prescrizioni

 

-   Non sono consentite nuove costruzioni. Non è ammessa l’edificazione di fabbricati o annessi agricoli di cui all’art. 3 della L.R. 25/97.

-   Sono ammessi gli interventi sugli edifici esistenti di cui agli artt. 5, 5bis e 5ter della L.R. 25/97, solo se in sopraelevazione, esclusi gli edifici di particolare valore inclusi negli elenchi, soggetti a normativa specifica.

-   Non sono ammesse opere di modifica orografica del territorio quali rilevanti movimenti di terra, scavi e simili.

-   Per le aziende agricole il cui territorio ricada in parte in zona “E2*” sono ammessi gli interventi di cui all’art. 3 della L.R. 25/97 purché localizzati al di fuori della zona “E2”.

     Per le aziende agricole il cui territorio ricada per la totalità della superficie, anche se frazionata, in zona “E2*” è ammessa la realizzazione una-tantum di un annesso agricolo, ai sensi dell’art. 3 della L.R. 25/97, di cubatura max mc. 100,00, H. max ml. 5,00 realizzato in muratura tradizionale, intonaco civile nei colori tradizionali, e/o mattoni o pietra locale faccia-vista, infissi in legno, copertura a falde inclinate con manto in cotto, a condizione della messa in sicurezza dell’edificio soggetta a null-osta delle autorità competenti.

-   Sono consentite esclusivamente quelle colture che nel periodo autunnale si trovano in uno stato vegetativo tale da non subire danni a causa di periodiche ripetute sommersioni temporanee come meglio specificato nell’apposito regolamento di Polizia Rurale.

-   Gli argini necessari alla realizzazione delle vasche di espansione e le opere accessorie necessarie alla realizzazione ed al mantenimento delle casse di espansione, così come individuati sulla base di progetti esecutivi, sono soggetti al vincolo preordinato all’esproprio.

     Le suddette opere non dovranno altresì subire nè modifiche nè alterazioni se non preventivamente autorizzate dalla autorità competenti.

 

 

Procedure di intervento

 

Concessione Edilizia, Autorizzazione Edilizia, altre procedure specifiche per interventi ammissibili previsti da leggi diverse.


Sottozona “E3” - Agricola Panoramica

 

 

            Zone agricole di particolare pregio ambientale legato alla configurazione del suolo, alla vegetazione presente, alla collocazione geografica e panoramica in relazione con centri storici od edifici di valore architettonico ed ambientale.

 

 

Destinazioni d'uso

 

Attività agricola; attività agrituristica come disciplinata dalla L.R. 36/87 e succ. mod. ed int. nei limiti previsti dalle presenti norme; case rurali ed annessi allevamenti di bestiame; attività silvestri e pastorali attività produttive di modesta entità, di servizio, commerciali, turistiche e ricettive, purché connesse e/o compatibili con la residenza e con gli edifici esistenti, che non comportino alcun tipo di inquinamento idrico, atmosferico ed acustico a terzi, al territorio ed all'ambiente circostante, come definite in dettaglio da apposito regolamento.

 

 

Prescrizioni

 

-   Non sono consentite nuove costruzioni. Non è ammessa l'edificazione di fabbricati  annessi agricoli di cui all’art.3 della L.R. n.25/97.

-   Sono ammessi gli interventi sugli edifici esistenti di cui all’art.5 della L.R. n.25/97, esclusi gli edifici di particolare valore inclusi negli elenchi, soggetti a normativa specifica.

-   Non sono ammesse opere di modifica orografica del territorio quali rilevanti movimenti di terra, scavi e simili.

-   È prescritto il mantenimento delle alberature esistenti ed è ammessa la piantumazione di essenze tipiche della zona.

-   Per le aziende agricole il cui territorio ricada per almeno il 70% della superficie totale, anche se frazionata, in zona “E3”, è ammessa la realizzazione una-tantum di un fabbricato destinato ad usi agricoli ed abitativi nel rispetto dell’art.3 della L.R.  n.25/97 e succ. mod. ed int., a condizione che:

-   l'ubicazione dell’edificio non richieda la realizzazione di nuova viabilità;

-   la sagoma dell'edificio non modifichi la linea dei crinali avendo quota massima superiore a quella del rilievo;

-   la costruzione sia uniformata alle tipologie prevalenti della zona e realizzata con materiali tradizionali e/o tipici;

-   le sistemazioni delle aree di pertinenza dell’edificio siano adeguatamente specificate con appositi elaborati grafici, da allegare al progetto edilizio, contenenti l'ubicazione delle nuove opere comprese le sistemazioni a verde, per le quali è prescritto l'utilizzo di essenze autoctone o naturalizzate;

-   siano del tutto escluse modificazioni delle caratteristiche orografiche e vegetazionali del luogo;

-   la documentazione a corredo dei progetti preveda materiale grafico, fotografico e tecnico adeguato a dimostrare la correttezza ed adeguatezza delle relazioni con l’ambiente ed il paesaggio costruito e naturale all’intorno.

-   Per le aziende agricole il cui territorio ricada per la totalità della superficie, anche se frazionata, in zona “E3”, è ammessa la realizzazione una-tantum di un annesso agricolo, ai sensi dell’art.3 della L.R. 25/97 e succ. mod. ed int., di cubatura max mc. 100,00, H max ml.5,00, realizzato in muratura tradizionale, intonaco civile nei colori tradizionali e/o mattoni o pietra locale faccia-vista, infissi in legno, copertura a falde inclinate con manto in cotto alla toscana.

-   Nuovi fabbricati ad uso abitativo: h max. 7,00 ml., purchè nel rispetto delle presenti Prescrizioni;

-   Annessi agricoli ed altri impianti: h max. ml. 5,50.

-   Distacco tra i fabbricati: vedi Regolamento Edilizio

-   Distanza minima dai confini e dalle strada: ml. 5,00, salvo allineamenti precostituiti.

 

 

Procedure di intervento

 

Concessione Edilizia, Concessione Edilizia Convenzionata, Piano di Recupero ai sensi della L.R. 59/80 e succ. mod. ed int.; altre procedure specifiche per interventi ammissibili previsti da Leggi diverse.

 

 


Sottozona “E4” - Agricolo produttiva

 

 

Destinazione d'uso

 

Attività, edifici ed impianti produttivi agricoli, per la trasformazione dei prodotti agricoli e le attività strettamente connesse con la lavorazione della terra e lo sfruttamento di essa.

Sono comunque escluse lavorazioni che comportino inquinamento idrico, atmosferico ed acustico a terzi, al territorio ed all'ambiente circostante.

 

 

Prescrizioni comuni

 

-   If = 2,00 mc/mq

-   H max = ml. 8,00, esclusi eventuali volumi tecnici (ciminiere etc.)

-   RC = 0,40

-   Ip = 0,02

 

 

Sono già individuate le seguenti Sottozone “E4 Agricolo Produttive”:

 

-   Sottozona E4 (1)     -   Località:    via Roffia

-   Sottozona E4 (2)     -   Località:    c/o Podere la Palazzina/Alta Valdegola

-   Sottozona E4 (3)     -   Località:    c/o Casa Belsole/ Alta Valdegola

-   Sottozona E4 (4)     -   Località:    c/o Podere della Fonte/Palagio

-   Sottozona E4 (5)     -   Località:    Palagio/Centro Incremento Zootecnico

-   Sottozona E4 (6)     -   Località:    c/o Casa Donati/San Miniato Alto

-   Sottozona E4 (9)     -   Località:    Bacoli/ Allevamento e lavorazione carni

-   Sottozona E4 (11)   -   Località:    S.Miniato Basso/ Allevamento e lavorazione carni

 

Altre sottozone possono essere individuate con apposita variante ai sensi dell`art. 1 L.R. n.25/97 e succ. mod. ed int.

 

Procedure di intervento

 

Concessione Edilizia; Concessione edilizia Convenzionata.

 

 

a)  Nuclei esistenti in zone agricole soggetti a Piano di Recupero

 

 

            Le località di Giovanastra, Ontraino, Casenove, così come perimetrate nella cartografia di PRG, sono individuate come Zone di Recupero ai sensi della L.457/78.

            All’interno dei perimetri individuati con apposita simbologia[6] e regolamentati dalle n°3 schede/norma di seguito allegate, ciascuna composta di n°4 elementi, per le finalità connesse alla realizzazione di attrezzature ricettive e di ristoro di tipo turistico, in relazione con l'uso sportivo e ricreativo del Bacino di Roffia, sono ammessi Piani di Recupero ai sensi della L.457/78 e L.R.59/80 e succ. mod. ed integr., estesi a tutta l’area perimetrata o ad Unità Minime di Intervento riferite almeno al singolo edificio ed alle relative aree di pertinenza.

            Con tali procedure è ammesso un aumento volumetrico fino al 20% della volumetria esistente, compresi gli annessi legittimi o soggetti a Concessione in sanatoria, ai sensi della L. 47/85.

            All’interno delle zone perimetrate sono individuate nella scheda le Zone di Concentrazione Volumetrica (Z.C.V.), cioè gli ambiti entro i quali è possibile localizzare gli ampliamenti previsti.

            Assetti diversi da quelli indicati nella scheda possono essere ammessi purché costituiscano valida soluzione architettonica a giudizio dell’Amministrazione Comunale.

            Per annessi ed altri elementi accessori, legittimi o soggetti a Concessione in sanatoria ai sensi della L.47/85, di tipo precario e/o realizzati in materiali incongrui (prefabbricati, lamiera, onduline, legno etc.) in sede di P.di R. è prescritta la demolizione e ricostruzione in materiali e forme tradizionali, od il recupero volumetrico in ampliamento agli edifici esistenti.

            In queste zone valgono inoltre le prescrizioni generali delle zone “B” (art.3).

 


b)  Edifici di valore esistenti in zone agricole

 

 

            All’interno delle zone agricole sono individuati gli edifici di particolare valore architettonico e ambientale soggetti alla specifica disciplina di seguito riportata. Per questi edifici è prescritta inoltre la sistemazione delle aree pertinenti all’intorno che tenga conto della specifica valenza architettonica e delle dimensioni dell'edificio. Eventuali usi diversi del suolo all'intorno dell'edificio, come depositi e simili, devono essere dimensionalmente limitati ed opportunamente collocati e schermati con la messa a dimora di alberature di altezza adeguata.

            Sono inoltre soggetti a specifica disciplina gli edifici esistenti in zone agricole attualmente occupati da industrie conciarie e comunque insalubri.

 

 

1)    Edifici di particolare valore

 

Gli edifici di particolare valore culturale ed ambientale di cui all’allegato elenco sono individuati ai sensi della Legge Regionale 19/2/79 n.10, art. 1.

Per queste costruzioni sono ammessi solo interventi di Manutenzione ordinaria e straordinaria, Restauro e Risanamento conservativo.

Il cambiamento di destinazione d'uso di tali edifici è in ogni caso disciplinato dalla L.R.25/97 e dalla L.R. 59/80.

Se nel presente PRG tali edifici vengono a trovarsi in zone diverse dalle zone agricole, permane il vincolo previsto dalla L.10/79 riferito all'edificio ed alle rispettive aree di pertinenza, esistenti all atto di inserimento negli elenchi, e comunque vige il vincolo più restrittivo.

 

 

2)    Altri edifici di valore ambientale (tabaccaie e simili)

 

Sono individuati gli edifici di valore architettonico ed ambientale per i quali è prescritto il mantenimento della tipologia, dei materiali, dei prospetti originari.

Non sono consentite alterazioni volumetriche, rialzamento dei fabbricati, modifiche che alterino in maniera sostanziale i valori formali, dei materiali ed il rapporto fra pieni e vuoti (finestrature). Non è consentito l’uso di materiali non tradizionali nella realizzazione e finitura delle murature, degli intonaci, della tinteggiatura.

Sono ammessi interventi di Manutenzione ordinaria e straordinaria e di Ristrutturazione Edilizia D1, finalizzata anche alla modifica delle partizioni orizzontali e verticali interne ed anche al cambiamento di destinazione d’uso, purché la destinazione prevista sia compatibile con la struttura architettonica del fabbricato e non comporti alcun tipo di inquinamento a terzi, al territorio ed all'ambiente circostante (attività produttive e agricolo-produttive, artigianali, depositi e magazzini, stalle, residenza, servizi e attrezzature etc.).

È ammessa la demolizione di annessi o superfetazioni. In tale caso è ammesso il recupero delle volumetrie e la loro traslazione sempreché legittimi o oggetto di Concessione in sanatoria ai sensi della L. 47/85, purchè correlati architettonicamente con l’edificio principale.

La sistemazione delle aree di pertinenza dell'edificio deve tener conto della valenza ambientale e architettonica dell'edificio; non è ammesso l'uso di tali aree per magazzini e depositi all’aperto che impediscano la godibilità estetica e ambientale dell'edificio.

 

 

Procedure di intervento

 

Piano di Recupero, ai sensi della L.457/78 e L.R. 59/80 e succ. mod. ed int., esteso a tutta l’area di pertinenza dell'edificio in cui siano specificati l'uso e gli interventi sugli edifici e l’assetto e l'uso delle aree libere (recinzioni, pavimentazioni, alberature, viabilità, parcheggi etc.).

Il Piano di Recupero dovrà comunque rispettare le categorie di intervento espresse dalla suddetta norma, e nel caso fosse necessario il loro superamento, dovrà essere adottata apposita variante al P.R.G. .


Art.  8 - Zone “F”

 

 

            Le zone “F” comprendono le parti di territorio di uso pubblico, destinate ad attrezzature, servizi ed impianti di interesse generale, da attuarsi con interventi di iniziativa prevalentemente pubblica.

 

 

            Le zone F si suddividono nelle seguenti sottozone:

 

F1:  Sottozona per attrezzature ed impianti pubblici

F2:  Sottozona per attrezzature scolastiche

F3:  Sottozona a verde pubblico        - parco

                                                         - attrezzature sportive

                                                         - verde alberato

                                                         - piazza civica

F4: Sottozona a parcheggi

 


Sottozona “F1” - Attrezzature ed Impianti Pubblici

 

 

Destinazione d’uso

 

Attrezzature pubbliche, servizi ed impianti di interesse generale quali: uffici amministrativi, pubblici servizi, attrezzature e servizi culturali, sociali, religiosi, assistenziali, sanitari, cimiteri, macelli pubblici, impianti tecnologici, parcheggio e manutenzione mezzi pubblici etc.

 

 

Procedure di intervento

 

Piano Particolareggiato, Piano Convenzionato di Lottizzazione, di iniziativa pubblica o privata; Progetto comunale Esecutivo.

Il tipo di attrezzature da insediare in ogni singola zona F1 dovrà essere definito dall’Amministrazione Comunale in sede di attuazione del Piano, secondo le esigenze rilevate e nel rispetto degli standards del D.M. 1444/68.


Sottozona “F1(a)” ‑ Attrezzature socio-sanitarie. - Molino d’Egola

 

 

Destinazione d’uso

 

Attrezzature socio-assistenziali e sanitarie speciali.

 

 

Prescrizioni

 

-   Le attrezzature sanitarie devono essere realizzate negli edifici esistenti.

-   Sono ammessi interventi fino alla lettera D3-Ristrutturazione Edilizia (vd.L.R. 59/80 - allegato).

-   E’ ammessa la demolizione e ricostruzione esclusivamente per superfetazioni e annessi privi di valore architettonico e ambientale.

-   Non è ammesso il recupero volumetrico di annessi o superfetazioni non legittimi né oggetto di Concessione in sanatoria ai sensi della L.47/85.

-   La ristrutturazione, ampliamento e le eventuali nuove costruzioni devono prevedere l’uso di forme e materiali della tradizione locale, ed essere correttamente inseriti nell’ambiente naturale e costruito.

-   Per gli ampliamenti e le eventuali nuove costruzioni vigono le seguenti prescrizioni:

-   H max = H max edificio esistente

-   Distanza minima dai confini = ml. 5,00

 

 

Procedure di intervento

 

Interventi fino alla lettera D1-Ristrutturazione Edilizia mediante Intervento Diretto.

Altri interventi ammessi mediante Piano di Recupero ai sensi della L.457/78 e L. R. 59/80 e succ. mod. ed int.


Sottozona “F1(b)” - Depuratore - San Romano

 

 

Destinazione d’uso

 

Impianti di depurazione.

 

 

Prescrizioni

 

Nella parte della zona a Nord della Ferrovia è prevista la realizzazione e l’ampliamento degli impianti di depurazione:

-   sono ammesse le volumetrie funzionali agli impianti previsti.

-   distanza minima dai confini e dalle strade = H edifici, comunque non inferiore a ml. 10,00.

-   è prescritto il vincolo di alberature, come da cartografia e con le prescrizioni contenute nel Regolamento Edilizio.

 

Nella parte della zona a Sud della Ferrovia è prevista esclusivamente la messa a dimora e la manutenzione nel tempo di alberature ad alto fusto come da cartografia, con le prescrizioni contenute nel Regolamento Edilizio.

 

La sistemazione di questa parte della zona come previsto è condizione indispensabile per ogni intervento di ampliamento o ammodernamento degli impianti nella parte a Nord, fermi restando i necessari interventi di manutenzione e per la sicurezza degli impianti, realizzabili in ogni tempo.

 

 

Procedure di intervento

 

Piano Particolareggiato, Piano Convenzionato di Lottizzazione, di iniziativa pubblica o privata; Progetto comunale Esecutivo. Concessione edilizia Convenzionata.


Sottozona “F2” - Attrezzature Scolastiche

 

 

Destinazione d'uso

 

Attrezzature scolastiche di ogni ordine e grado (Asili Nido e Scuole Materne, Scuole Elementari e Medie, Istituti di istruzione Superiore, altre Scuole ed Istituti di carattere pubblico).

 

 

Procedure di intervento

 

Piano Particolareggiato, Piano Convenzionato di Lottizzazione, di iniziativa pubblica o privata; Progetto comunale Esecutivo.

Il tipo di attrezzature scolastiche da insediare in ogni singola zona “F2” dovrà essere definito dall’Amministrazione Comunale in. sede di attuazione del Piano, secondo le esigenze rilevate.


Sottozona “F3” - Verde Pubblico

 

 

Destinazioni d'uso e prescrizioni particolari

 

Sono individuate con apposita simbologia che ha valore prescrittivo, le seguenti destinazioni d'uso:

 

-    Zone a parco:

zone da mantenere prevalentemente allo stato naturale, con mantenimento, salvaguardia ed integrazione delle alberature esistenti con specie autoctone; è ammessa la realizzazione di modeste attrezzature e spazi per la sosta, la ricreazione, il gioco dei bambini; è ammessa la realizzazione di percorsi pedonali e ciclabili non asfaltati e di piste per l’equiturismo; è ammessa la realizzazione di piccoli chioschi per il ristoro da realizzarsi in legno in prossimità degli ingressi al parco o dei parcheggi.

È prescritta la realizzazione di parcheggi alberati se non previsti da specifica destinazione di PRG all’interno della zona o in zone limitrofe.

Gli eventuali parcheggi all'interno delle zone destinate a parco, da realizzarsi esclusivamente in prossimità degli ingressi non devono in alcun modo modificare la morfologia del terreno né le alberature, ed il fondo deve essere realizzato in battuto di terra o tout-venants.

Le zone “F-Parco” interne al Sistema Regionale delle Aree Protette sono soggette alle disposizioni della L.R. 52/82 e succ. mod. ed int., della D.C.R. n.296/88 e comunque fino all’approvazione del Piano territoriale di coordinamento della provincia di Pisa e sottostanno comunque alla Normativa più restrittiva.

 

-    Zone per attrezzature sportive:

in queste aree devono essere realizzati spazi ed impianti per lo svolgimento di attività sportive specifiche; attrezzature per il gioco e il tempo libero; adeguati spazi per il parcheggio in relazione all'uso specifico della zona e delle zone limitrofe. Per gli edifici e gli impianti coperti è prescritta la distanza minima dai confini e dalle strade = ml. 5,00.

 

-    Zone a verde pubblico alberato:

in corrispondenza della relativa simbologia devono essere messe a dimora essenze ad alto fusto tipiche del luogo, con indice di piantumazione minimo = 0,04.

Nel caso di fasce alberate in aree urbane devono essere realizzate aiuole di verde della profondità indicata in cartografia di PRG, o comunque non inferiore a ml. 5,00, con piantumazione di filari di essenze ad alto fusto tipiche del luogo.

Il numero minimo di filari da mettere a dimora è indicato in cartografia.

In questi spazi possono essere aperti varchi per garantire l’accesso alle zone limitrofe.

 

-    Piazza civica (Pz):

le zone cosi destinate sono finalizzate alla sosta, al passeggio, alla ricreazione, e non possono essere sistemate a parcheggio, né in tutto né in parte.

È prescritta la messa a dimora di alberature ed altre essenze tipiche del luogo, la sistemazione del fondo a prato e/o con adeguate pavimentazioni, la collocazione di panchine, corpi illuminanti, cestini ed altri arredi.

 

 

Procedure di intervento e prescrizioni comuni 

 

Piano Particolareggiato, Piano Convenzionato di Lottizzazione, di iniziativa pubblica privata; Progetto comunale Esecutivo.

Eventuali edifici esistenti possono essere recuperati per le destinazioni d'uso previste. Eventuali alberature ad alto fusto esistenti non possono essere abbattute.


Sottozona “F3(a)” - Parco - Bacino di Roffia

 

 

            Questa zona è specificamente destinata ad attività sportive e ricreative da svolgersi nel Bacino ed aree limitrofe, e relative attrezzature e servizi, in conformità al Progetto Esecutivo convenzionato.

 

Sono inoltre previste le seguenti destinazioni:

a)  Campeggio

b)  Parcheggio alberato a supporto dell’area

 

 

 

a) Campeggio Roffia

 

 

Destinazioni d’uso

 

Camping, sosta di campers e roulottes, attrezzature sportive all’aperto e relativi servizi.

 

 

Prescrizioni

 

-   Sono consentiti edifici di servizio ed altre installazioni analoghe quali servizi generali, servizi igienici, cucine, locali per la custodia ristorante, bar, uffici, abitazioni del proprietario, piccolo spaccio di generi alimentari di prima necessità, servizi tecnici connessi con le attività di campeggio, modeste attrezzature sportive e ricreative.

Questi edifici dovranno coprire una superficie massima di mq. 2.500, ed avere altezza massima =  ml. 3,50.

-   La restante parte dell’area dovrà essere così suddivisa:

3/8 della superficie dovrà restare nella prevalenza allo stato naturale, e dovranno essere previste opere di piantumazione di alberature tipiche della vegetazione locale. Su questa parte potranno essere localizzate anche modeste attrezzature di carattere ricreativo e sportivo che non comportino costruzioni.

5/8 potrà essere attrezzato come zona ricettiva con annessi servizi igienici.

-   All’ingresso del camping ed all’interno devono essere predisposte una o più aree appositamente segnalate per la sosta dei veicoli dei campeggiatori. La sosta di veicoli in altre aree del camping deve essere di regola vietata.

 

Dovrà essere riservata una superficie minima di parcheggio di mq.20 per ogni piazzola per tende o roulottes prevista nel campeggio.

E’ consentita la realizzazione di pergolati od altre protezioni per le auto, purchè eseguiti in modo semipermanente ed in materiali naturali, con divieto di costruire pilastrature e pensiline in muratura, cemento armato, copertura in plastica, lamiera, tegole etc.

-   Le zone ricettive comprendono le zone destinate alle piazzole per tende, campers e roulottes e gli spazi per la circolazione dei mezzi di servizio con le relative aree di manovra.

Le piazzole saranno disposte in modo tale da lasciare fra i vari gruppi di piazzole spazi liberi per le attività comuni ed i servizi igienici locali, che saranno distribuiti in zone adiacenti alle zone ricettive.

-   Il numero massimo dei campeggiatori presenti non può superare il numero di 50 per ettaro dell’area totale del campeggio.

-   I manufatti realizzati in materiali leggeri non vincolati permanentemente al suolo, di cui all’Art. 3 L. R.  n. 79/81, non sono da  computarsi nella superficie coperta massima ammissibile e devono avere H max = ml. 3,50.

Essi devono essere realizzati nelle zone ricettive ed essere posti fra loro in modo accorpato o avvicinato in modo da costituire unità organiche.

-   I servizi igienici dovranno essere dimensionati nella quantità minima di 1 wc ed 1 lavabo ogni 20 persone, 1 box doccia ogni  25 persone, gruppi di docce a soffione all’aperto nella misura minima di un soffione ogni 100 persone.

I servizi dovranno essere divisi in gruppi, localizzati in modo da servire col minimo dei percorsi tutte le piazzole.

Allo stesso modo dovranno essere localizzati i servizi per le pulizie: lavelli per stoviglie e lavabiancheria nella misura minima di 1 ogni 25 persone.

Dovranno essere previsti inoltre servizi igienici a servizio della mensa, degli eventuali impianti sportivi etc.

-   Le attrezzature di accettazione dovranno comprendere anche un locale infermeria.

-   Gli edifici dovranno essere realizzati nelle forme e con materiali della tradizione locale (pietra, legno, mattoni, intonaco civile, coperture con manto in cotto) ed essere correttamente inseriti nell’ambiente naturale.

-   Le attrezzature per la mensa e le attività collettive dovranno essere realizzate per quanto possibile all’aperto o con coperture temporanee.

-   E’ ammessa la ristrutturazione edilizia dei fabbricati esistenti per le destinazioni d’uso ammesse.

-   Non è ammessa la copertura degli eventuali impianti sportivi con strutture pneumatiche o simili anche se mobile o temporanea.

-   E’ vietato l’abbattimento delle alberature esistenti. E’ prescritta la messa a dimora di alberature tipiche della zona con indice di piantumazione minimo = 0,05 esteso a tutto l’area, comprese le alberature ad alto fusto esistenti.

-   Distanza minima dei fabbricati dai confini e dalle strade = ml. 5,00 salvo distanze maggiori previste nel piano urbanistico con fasce di rispetto della viabilità.

 

 

b) Parcheggio alberato a supporto dell’area

 

-   Per la realizzazione del parcheggio alberato si fà riferimento all’art.8 sottozona “F4 - Parcheggi”.

 

 


Sottozona “F3(b)” - Parco dell'Egola

 

 

Destinazioni d’uso

 

La zona è destinata a parco, finalizzato alla protezione ed alla salvaguardia delle caratteristiche ambientali del territorio; alla protezione, salvaguardia e regimazione del fiume Egola, allo svolgimento di attività ricreative, ludiche e sportive compatibili.  Sono ammesse le attività agricola ed agrituristica nel rispetto della L.R. 25/97 e L.R. 76/94.

 

 

Prescrizioni

 

-   Non sono ammessi impianti sportivi né coperti né scoperti.

-   Sono ammesse le sistemazioni necessarie per lo svolgimento di attività sportive e ricreative nel verde, che escludano del tutto impianti specifici di rilevante impatto sull’ambiente.

Sono ammessi quindi: piste ciclabili, percorso-vita, aree per il gioco, nonché tutte quelle opere necessarie all'uso del parco per il tempo libero, quali piantumazioni di essenze arboree ed erbacee, sistemazioni dei percorsi e delle aree di sosta, panchine, cestini, segnaletica etc.

-   Nelle sistemazioni suddette sono da prediligere materiali elementi e colori della tradizione locale e di modesto impatto ambientale, quali pavimentazioni in battuto di terra, tout-venants, pietra, cotto, acciottolati etc.; elementi in legno, pietra; elementi metallici di colore adeguato etc.

-   È prescritto il mantenimento delle alberature esistenti e la piantumazione di essenze tipiche del luogo dove previsto dai progetti attuativi.

-   Sono vietati i rilevanti movimenti di terra, scavi, sbancamenti e simili.

-   All'interno della zona sono da prevedere adeguate aree a parcheggio alberato da collocarsi nelle parti pianeggianti in prossimità delle vie di accesso al Parco.

-   E' ammesso il mantenimento della destinazione d'uso agricola esistente per gli edifici e i terreni, secondo le indicazioni dei Piani attuativi del Parco.

-   È ammessa la realizzazione di n.3 piccoli centri per i servizi e le informazioni da collocarsi in prossimità dei parcheggi e degli ingressi e da realizzarsi in forme e materiali tipici del luogo e correttamente inseriti nell'ambiente, con le seguenti caratteristiche:

H max = ml. 3,00

Sup. coperta max = mq 150,00 ciascuno.

-   È ammesso il riuso degli edifici esistenti per le finalità del parco (attività ricreative, ricettive, di ristoro): in tal caso gli interventi devono essere disciplinati da Piano di Recupero del Patrimonio Edilizio Esistente ai sensi delle L.457/78 e L.R. 59/80 e succ. mod. ed int.

-   Non sono ammesse recinzioni atte ad impedire il passaggio pedonale delle persone, né che ostacolino il deflusso delle acque superficiali.

-   Fino all’approvazione dei Piani Attuativi del Parco l'attività agricola rimane soggetta alle Norme relative alle zone Agricole di Rispetto - E2.

 

 

Procedure di intervento

 

Piano Particolareggiato, Piano Convenzionato di Lottizzazione, di iniziativa pubblica o privata; Progetto comunale esecutivo.

Tali Piani possono riguardare tutta la superficie del Parco o parti specifiche, devono prevedere tutte le opere di sistemazione del territorio, i materiali e gli elementi usati, le piantumazioni e l'uso del suolo esistente e di progetto, la specifica disciplina degli edifici e delle superfici agricole esistenti.

Piani di Recupero per gli interventi sugli edifici ai sensi delle L.457/78 e L.R. 59/80 e succ. mod. ed int.


Sottozona “F3(c)” - Parco di Montebicchieri

 

 

Destinazioni d'uso

 

La zona è destinata a parco, per la ricreazione, il gioco ed il tempo libero, attività da svolgersi nell'ambiente mantenuto allo stato naturale.

Sono ammesse le attività agricola ed agrituristica nel rispetto della L.R. 64/95 mod. dalla L.R. 25/97 e L.R. 76/94.

 

 

Prescrizioni

 

-   E’ ammesso il mantenimento della utilizzazione agro-silvo-pastorale del suolo, comprensiva delle tradizionali rotazioni colturali, secondo le indicazioni dei Piani Attuativi del parco.

-   Le zone boscate interne alla zona classificata “F3(c)” sono soggette al Vincolo Paesistico ex-lege n. 1497/39 ed alle relative normative.

La attività selvicolturale deve essere regolamentata da apposita disciplina ed in particolare i tagli colturali e di produzione devono essere evitati al fine di non ridurre la attuale consistenza delle superfici boscate. I boschi devono essere soggetti esclusivamente alle opere necessarie per la loro manutenzione ed il rimboschimento.

E’ comunque vietato il taglio delle alberature esistenti.

-   Sono ammessi esclusivamente i seguenti impianti sportivi :

a)  piscina scoperta di lunghezza max ml. 25 da realizzarsi in zona pianeggiante e senza modificare le caratteristiche altimetriche e vegetazionali del terreno, con materiali della tradizione locale quali pietra, cotto etc.;

b)  campi da tennis in terra battuta, da realizzarsi in zona pianeggiante, senza modificare le caratteristiche altimetriche e vegetazionali dei terreno.

c)  attrezzature per l'attività ippica quali recinti e paddocks devono essere realizzati in legno; i boxes per cavalli dovranno essere possibilmente ricavati nei fabbricati esistenti; è ammessa la realizzazione di un numero massimo di 30 boxes in legno.

-   Sono ammesse le sistemazioni necessarie per lo svolgimento di attività sportive e ricreative nel verde, che escludano del tutto impianti specifici di rilevante impatto sull'ambiente.

-   Sono ammessi quindi: piste ciclabili, percorso-vita, aree per il gioco, nonché tutte quelle opere necessarie all'uso del parco per il tempo libero, quali piantumazioni di essenze arboree ed erbacee, sistemazioni di percorsi e piste per il passeggio e l'equiturismo e delle aree di sosta, panchine, cestini, segnaletica etc.

-   Non sono ammessi interventi che apportino modifiche e stravolgimenti alle caratteristiche originarie dei luoghi, nei loro aspetti morfologici, vegetazionali, paesaggistici.

-   Nelle sistemazioni suddette sono da prediligere materiali, elementi e colori della tradizione locale e di modesto impatto ambientale, quali fondi e pavimentazioni in battuto di terra, tout-venants, pietra, cotto, acciottolati etc.; elementi in legno, pietra; elementi metallici di colore adeguato etc.

-   Non è consentita la piantumazione di essenze arboree ed erbacee non tipiche del luogo.

-   Non devono essere in alcun modo alterate le caratteristiche altimetriche del terreno; sono vietati i rilevanti movimenti di terra, scavi, sbancamenti e simili.

-   Nelle parti pianeggianti della zona ed in prossimità delle vie di accesso al parco sono da prevedere adeguate aree a parcheggio alberato, con fondo in battuto di terra o tout-venants, comunque non asfaltato né pavimentato.

-   E’ ammessa la realizzazione di due piccoli centri per i servizi e le informazioni da collocarsi in prossimità dei parcheggi e degli ingressi e da realizzarsi in forme e materiali tipici del luogo e correttamente inseriti nell’ambiente, con le seguenti caratteristiche:

     H max = ml. 3,00

     Sup. coperta max = mq. 150,00 ciascuno.

-   E’ ammesso il mantenimento della destinazione d'uso agricola esistente per gli edifici e i terreni, secondo le indicazioni dei Piani attuativi del Parco.

-   E’ ammesso il riuso degli edifici esistenti per le finalità del parco: attrezzature ricreative, ricettive e di ristoro, servizi vari e ad uso degli impianti sportivi.

     Gli interventi devono essere disciplinati da Piano di Recupero del Patrimonio Edilizio Esistente ai sensi delle L.457/78 e L.R. 59/80 e succ. mod. ed int.

-   Non sono ammesse recinzioni atte ad impedire il passaggio pedonale delle persone o ad ostacolare il deflusso delle acque superficiali.

-   Gli eventuali, edifici esistenti soggetti a vincoli di leggi e regolamenti vigenti sottostanno comunque alla normativa più restrittiva.

-   Fino all'approvazione dei Piani Attuativi del Parco l'attività agricola rimane soggetta alle Norme relative alle Zone Agricole compresa la normativa relativa alle recinzioni.

 

 

Procedure di intervento

 

Piano Particolareggiato, Piano Convenzionato di Lottizzazione, di iniziativa pubblica o privata; Progetto comunale Esecutivo. Tali Piani possono riguardare tutta la superficie del Parco o parti specifiche, devono prevedere tutte le opere di sistemazione del territorio, i materiali e gli elementi usati, e piantumazioni e l'uso del suolo esistente e di progetto, la specifica disciplina degli edifici e delle superfici agricole esistenti.

Piani di Recupero per gli interventi sugli edifici ai sensi delle L.457/78 e L.R. 59/80 e succ. mod. ed int.

Preliminarmente alla redazione di tali Piani attuativi l’Amministrazione Comunale redigerà, tenendo conto anche di eventuali e circostanziate istanze dei proprietari, un Piano/Programma generale di indirizzo per l'utilizzazione dell'intera area del Parco, al quale devono attenersi i successivi Piani attuativi.

 


Sottozona “F3(d)” - Attrezzature sportive Ponte a Egola

 

 

Destinazioni d’uso

 

La zona è destinata ad attrezzature sportive e ricreative coperte e scoperte, da realizzarsi negli edifici esistenti od in nuovi edifici da realizzarsi in sostituzione parziale o totale dell'esistente.

 

 

Prescrizioni

 

-   Per gli edifici esistenti sono ammessi interventi di ristrutturazione edilizia ed urbanistica, compresa la demolizione parziale o totale.

-   Volumetria massima ammessa compreso l'esistente = mc. 30.000

-   H max nuove costruzioni = ml. 10,00

-   Distanza minima dai confini = ml. 5,00 o distanze maggiori previste dal piano urbanistico con fasce di rispetto della viabilità.

-   RC = 35%

-   Le aree libere devono essere opportunamente sistemate a parco, con la piantuamazione di essenze tipiche del luogo e la sistemazione adeguata delle superfici a prato, pavimentate etc.

-   Nell’area devono essere previste adeguate superfici a parcheggio alberato.

-    E’ ammesso il mantenimento della residenza esistente. Sugli edifici residenziali sono ammessi interventi di Manutenzione Ordinaria e Straordinaria e di Ristrutturazione Edilizia D1 ( vedi all.  L.R. 59/80).

 

 

Procedure di intervento

 

Concessione Edilizia Convenzionata da approvarsi dal Consiglio Comunale, estesa a tutta l'area, che preveda l’unitarietà dell'intervento e le condizioni di gestione ed esercizio degli impianti.


Sottozona “F4” - Parcheggi

 

 

Prescrizioni generali

 

Se nelle zone destinate a parcheggio vi sono alberature ad alto fusto esistenti, è prescritto in ogni caso il loro mantenimento vincolando ad esso la progettazione dell’area.

Se il parcheggio è previsto di tipo alberato, le alberature esistenti possono costituire in parte o del tutto le piantumazioni prescritte.

Le aree di parcheggio non devono in alcun modo peggiorare le caratteristiche idrogeologiche del terreno, e per esse deve essere previsto un adeguato sistema di raccolta e di scolo delle acque superficiali. I parcheggi previsti in aree non urbane devono essere realizzati con materiali e tecnologie adeguate a garantire la permeabilità del terreno alle acque superficiali.

 

-   Parcheggi (P)

     I parcheggi individuati nello strumento urbanistico soddisfano le disposizioni di cui al DM 1444/68.

     In fase esecutiva potranno introdursi modificazioni alla forma interna per esigenze tecnico-costruttive.

 

-   Parcheggi alberati (Pa)

     Nei parcheggi così indicati è fatto obbligo di alberature ad alto fusto, nella misura minima di una pianta ogni 4 posti macchina.

 

 

Procedure di intervento comuni

 

Piano Particolareggiato. Progetto comunale Esecutivo.

 

 

 

San Miniato Alto - Parcheggio Valle del Cencione - P(1)

 

L’area così individuata in cartografia, per le caratteristiche ambientali, vegetazionali e del terreno, è soggetta a progettazione specifica di iniziativa comunale, che può comprendere anche le aree limitrofe con destinazione a Parcheggio comprese nel Piano del centro storico di San Miniato.

 

 

Art.  9 - Zone “G”

 

 

            Le zone “G” comprendono le parti di territorio comunale destinate ad attrezzature e servizi a carattere privato ma di interesse generale. Esse si dividono nelle seguenti sottozone:

 

Sottozone G1 (lettere a-b-c-d-e-f)

Attività sportive e ricreative di iniziativa privata e connessi servizi.

 

Sottozona G2

Parco di Molino d’Egola.

 

Sottozone G3 (lettere a-b-c-d-e)

Servizi ed attrezzature di interesse generale.

 

Sottozona G4

Stazioni di servizio.

 

Sottazona G6

Impianti tecnologici.

 

Sottozone G7[7] (lettere a-b-c-d-e-f-g-h-i-l-m-n)

Attrezzature diverse.

 


Sottozona “G1 (a)” - Pesca sportiva - San Romano

 

 

Destinazioni d'uso

 

Area destinata allo svolgimento dell'attività di pesca sportiva nel laghetto esistente e alla realizzazione di modesti servizi connessi.

 

 

Prescrizioni

 

-   Sono ammesse esclusivamente opere di sistemazione dei percorsi, di spazi di parcheggio, di segnaletica e arredo e la piantumazione di essenze tipiche della zona.

-   E’ ammessa la realizzazione di un fabbricato destinato a modeste attività connesse ed al ristoro, di h max ml. 3,00 e volume max mc. l50,00.

-   Sono ammesse tutte le attività necessarie alla manutenzione del lago e delle sue rive.

 

 

Procedure di intervento

 

Concessione edilizia Convenzionata da approvarsi dal Consiglio Comunale.


Sottozona “G1 (b)” - Pesca sportiva - Badia

 

 

Destinazioni d'uso

 

Area destinata allo svolgimento dell'attività di pesca sportiva nel laghetto esistente e alla realizzazione di modesti servizi connessi, finalizzata in particolare alla fruizione da parte di portatori di handicaps.

 

 

Prescrizioni

 

-   Sono ammesse le opere di sistemazione dei percorsi, di arredo e le piantumazione di essenze tipiche del luogo.

-   E’ prescritta la realizzazione delle attrezzature necessarie per l’abbattimento delle barriere architettoniche e l'uso da parte dell'utenza prevista.

-   E’ ammessa la realizzazione di un fabbricato destinato a modeste attività connesse. al ristoro ed ai servizi igienici destinati anche ai portatori di handicaps di h max ml. 3,00 e volume max mc. 250,00.

-   Sono ammesse tutte le attività necessarie alla manutenzione del lago e delle sue rive.

 

 

Procedure di intervento

 

Concessione edilizia Convenzionata da approvarsi dal Consiglio Comunale.

 


Sottozona “G1 (c)”   -        Attrezzature sportive e campo di golf  San Miniato Basso

 

Destinazioni d'uso

 

Zona destinata ad attività sportive e ricreative, da realizzarsi attraverso il mantenimento e l'ampliamento delle attività sportive esistenti ed il recupero dei fabbricati esistenti.

 

 

Prescrizioni

 

-   E’ ammesso il mantenimento della destinazione residenziale negli edifici esistenti.

-   E’ ammesso il recupero dei fabbricati esistenti per le destinazioni previste (ricreative, sportive, di ristoro. Sono ammessi g1i interventi fino alla lettera D3-Ristrutturazione Edilizia (vedi Allegato L.R.59/80).

-   Gli annessi e superfetazioni di nessun valore, realizzati in modo precario e/o in materiali incongrui (tettoie, baracche, etc.), devono essere demoliti.

     E’ ammessa inoltre la demolizione di annessi e superfetazioni di carattere permanente ma di nessun valore.

-   Per i volumi demoliti legittimi, o oggetto di concessione in sanatoria ai sensi della L.47/85, è ammessa la ricostruzione od il recupero volumetrico attraverso l'eventuale ampliamento degli edifci esistenti.

     Le eventuali ricostruzioni devono avere le seguenti caratteristiche:

-   destinazioni d’uso di tipo accessorio: servizi, annessi, depositi attrezzi, etc.;

-   sup. cop. max. = sup. cop. esistente prima della demolizione;

-   h max = ml. 5,00

-   materiali e forme della tradizione locale;

-   distanza minima dai confini e dalle strade = ml. 5,00 salvo allineamenti precostituiti.

Gli eventuali ampliamenti devono essere realizzati nelle forme e con materiali tradizionali, devono costituire valida soluzione architettonica con l'insieme degli edifici e dell'ambiente, non possono superare in altezza l'altezza massima dell'edificio esistente.

-   Nel recupero dei fabbricati esistenti è prescritto l'uso di materiali tradizionali nella realizzazione delle murature, coperture, intonaci, infissi etc.

-   Non sono ammesse nuove costruzioni diverse dalle ricostruzioni e dagli ampliamenti sopra descritti, nè di carattere permanente né di carattere temporaneo.

-   E’ ammessa la realizzazione e l'ampliamento del campo di golf.

-   E’ ammessa la realizzazione di attività sportive e ricreative all'aperto.

-   E’ comunque vietato l'abbattimento delle alberature esistenti.

-   Il terreno deve essere mantenuto allo stato naturale, sono vietati l'apertura di strade e percorsi asfaltati, ed i rilevanti movimenti di terra quali scavi, sbancamenti, etc.

-   E’ prescritta la piantumazione di essenze tipiche della zona.

-   E’ ammessa la realizzazione di una modesta area per parcheggio alberata a servizio esclusivo delle attività sportive insediate nella zona.

 

 

Procedure di intervento

 

Concessione Edilizia Convenzionata da approvarsi dal Consiglio Comunale, estesa a tutta l'area e comprensiva di tutti gli interventi previsti e delle condizioni di uso e gestione delle attrezzature previste, nonché gli interventi sugli edifici esistenti fino alla lettera D3-Ristrutturazione Edilizia (vd. Allegato L.R.59/80), comprese le eventuali demolizioni e ricostruzioni e/o ampliamenti.

I1 mantenimento e l'ampliamento delle attrezzature sportive esistenti è condizione necessaria per qualsiasi intervento sugli edifici.

 

                  
Sottazona “G1 (d)”   -        Attrezzature sportive – Farneto Ponte a Egola

 

 

Destinazione d’uso

 

Zona destinata alla realizzazione di spazi ed attrezzature per il gioco, la ricreazione lo sport e relativi servizi ed aree di parcheggio.

 

 

Prescrizioni

 

-   La percentuale minima del 20% della superficie totale della zona deve essere destinata a parcheggi alberati.

-   If = 0,75 mc/mq esclusi eventuali fabbricati esistenti, da calcolarsi sulla superficie totale escluse le aree da destinare a parcheggio di cui al comma precedente.

-   H max = ml. 8,00

-   Distacco tra fabbricati minimo = ml. 10,00

-   Distanza minima dai confini e dalle strade = ml. 5,00 salvo allineamenti precostuiti.

-   E' prescritta la piantumazione di essenze autoctone ad alto fusto.

-   Ip minimo = 0,05

-   E' ammessa la ristrutturazione dei fabbricati esistenti per le destinazioni d'uso consentite.

-   Tutti gli interventi devono essere realizzati nel totale rispetto del contesto ambientale, in particolare deve essere studiato il rapporto fra le nuove attrezzature e le zone collinari e boscate circostanti, nonché con i segni esistenti sul territorio quali strade, corsi d’acqua etc.

-   Non è ammesso l'abbattimento delle alberature esistenti.

 

 

Procedure di intervento

 

Concessione Edilizia Convenzionata estesa a tutta l’area e comprensiva di tutti gli interventi previsti e delle condizioni di uso e di gestione delle attrezzature previste nonché gli interventi sugli edifici esistenti fino alla lettera D1-Ristrutturazione Edilizia (vd. Allegato L.R.59/80).

Interventi sul patrimonio esistente sono ammessi mediante redazione di Piano di Recupero ai sensi delle L. 457/78 e L.R.59/80.


Sottozona “G1 (e)” - Attrezzature sportive - Borghigiana

 

 

Destinazioni d'uso

 

Zona destinata alla realizzazione di spazi ed attrezzature per il gioco, la ricreazione, lo sport, e relativi servizi ed aree di parcheggio.

 

 

Prescrizioni

 

-   Non è consentita nuova edificazione né impianti sportivi coperti.

-   L'area deve essere dotata di adeguate aree a parcheggi alberati.

-   E' prescritta la piantumazione di essenze autoctone ad alto fusto.

-   Ip minimo = 0,05.

-   E' ammessa la ristrutturazione dei fabbricati esistenti per le destinazioni d'uso consentite, con ampliamento una tantum del 20% della volumetria totale esistente.

-   Distanza minima degli ampliamenti dai confini e dalle strade = ml. 5,00 salvo allineamenti precostituiti.

-   Non è ammesso il recupero volumetrico di annessi e superfetazioni non legittimi né oggetto di Concessione in sanatoria ai sensi della L.47/85.

 

 

Procedure di intervento

 

Concessione Edilizia Convenzionata estesa a tutta l’area e comprensiva di tutti gli interventi previsti e delle condizioni di uso e gestione delle attrezzature previste, nonché gli interventi sugli edifici esistenti fino alla lettera D2‑ Ristrutturazione Edilizia (vd. Allegato L.R.59/.80).

Interventi diversi sul Patrimonio Edilizio esistente sono ammessi mediante redazione di Piano di Recupero ai sensi delle L.457/78 e L.R.59/80.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sottozona “G1 (f)” - Laghetto pesca sportiva - S. Maiano

 

 

Destinazione d’uso

 

Zona destinata alla realizzazione di spazi ed attrezzature per il giuoco, la ricreazione, lo sport, lo svolgimento dell’attività di pesca sportiva nel laghetto esistente e relativi servizi.

 

 

Prescrizioni

 

-   Volumetria massima = mc. 250,00 da destinarsi esclusivamente a spazi strettamente funzionali alla pesca sportiva, da realizzare anche frazionata, con materiali tipici della zona.

-   H max = ml. 3,00.

-   Tutti gli interventi devono essere realizzati nel totale rispetto del contesto ambientale; in particolare deve essere studiato il rapporto fra le nuove attrezzature e le zone collinari e boscate circostanti.

-   Non è ammesso l’abbattimento delle alberature esistenti se non previa richiesta di autorizzazione.

 

 

Procedure di intervento

 

Concessione Edilizia Convenzionata estesa a tutta l’area e comprensiva di tutti gli interventi previsti e delle condizioni d’uso e gestione delle attrezzature previste.

 


Sottozona “G2” - via G. Battista - Molino d'Egola

 

 

Destinazioni d'uso

 

L'area è destinata alla realizzazione di un parco verde alberato, all'interno del quale devono trovare collocazione:

-   spazi coperti e scoperti per lo svolgimento di attivita sportive, ricreative e di ristoro e connessi servizi;

-   spazi espositivi coperti e scoperti e connessi servizi, destinati allo svolgimento di mostre, fiere, esposizioni, ed altre manifestazioni di tipo temporaneo e/o permanente, per una volumetria massima pari al 60% della volumetria prevista;

-   parcheggio alberato.

 

 

Prescrizioni

 

-   Volume massimo ammissibile = mc. 107.000

-   H max = ml. 10,00

-   RC max = 25%

-   Distanza minima dai confini = ml. 10 salvo distanze maggiori previste nel piano urbanistico con fasce di rispetto della viabilità, o allineamenti precostituiti.

-   Le costruzioni dovranno escere realizzate prevalentemente nella parte più bassa nell'area, prospiciente la S.S.67, per motivi di rispetto ambientale in rapporto con i centri edificati pedecollinari.

-   All’interno della zona dovranno essere reperiti spazi per parcheggio, adeguatamente corredati di alberature, nella misura di mq. 5.000. Gli altri parcheggi necessari al soddisfacimento degli standards di legge dovranno essere reperiti nell'area limitrofa a ciò specificatamente destinata dal PRG.

-   La restante parte inedificata dell'area dovrà essere destinata prevalentemente a parco con piantumazione intensiva di essenze ad alto fusto tipiche del luogo.

-   E' ammessa la realizzazione della abitazione del personale di custodia fino a un max. di mq. 80,00.

 

 

Procedure di intervento

 

Concessione Edilizia Convenzionata da approvarsi dal Consiglio Comunale, estesa a tutta l'area, e comprensiva di tutti gli interventi previsti e delle condizioni di uso e gestione delle attrezzature previste.


Sottozona “G3”

 

 

Destinazioni d'uso

 

Servizi ed attrezzature di interesse generale quali: uffici, banche, centri di formazione professionale, attrezzature ricettive, sale di spettacolo e riunione, centri commerciali, con esclusione di supermercati e di attività che prevedano lo stoccaggio e l'esposizione di merci all'aperto.

 

 

Prescrizioni

 

-   If = 3 mc/mq

-   RC = 30%

-   H = ml. 10,00

-   Distanza minima dai confini e dalle strade = ml. 5,00 salvo distanze maggiori previste nel piano urbanistico con fasce di rispetto della viabilità e salvo allineamenti precostituiti.

-   Le aree libere devono essere opportunamente sistemate a parcheggio, giardino, percorsi pedonali e carrabili con la piantumazione di essenze autoctone.

 

 

Procedure di intervento

 

Strumento Urbanistico attuativo, esteso  a tutta l'area, in cui sia prevista fra l’altro l'unitarietà dell'intervento e le eventuali particolari condizioni di esercizio delle attrezzature previste.


Sottazona “G3 (a)” - Cantina Sociale        -        S. Miniato Basso

Sottozona “G3 (b)” - Nuova Tabaccaia     -        S. Miniato Basso

 

 

Destinazione d’uso

 

Zone destinate al recupero fisico-funzionale ed al cambiamento delle destinazioni d'uso attuali, attraverso la ristrutturazione degli edifici esistenti o la demolizione e ricostruzione.

Sono ammesse le seguenti destinazioni d’uso:

 

G3 (a)  -   destinazioni d'uso comuni delle Sottozone “G3”;

 

G3 (b)  -   destinazioni d`uso comuni delle Sottozone “G3”;

commercio all'ingrosso, magazzini e altre attività di supporto alla zona artigianale.

 

 

Prescrizioni

 

-   Distanza minima dai confini e dalle strade = ml. 5,00 salvo distanze maggiori previste nel piano urbanistico con fasce di rispetto della viabilità: o allineamenti precostituiti.

-   Volumetria max     = esistente (in caso di Ristrutturazione Edilizia)

                             = esistente + 20% (in caso di RistrutturazioneUrbanistica)

-   H max = esistente nel caso di Ristrutturazione Edilizia

-   H max = ml. 8,50 nel caso di Ristrutturazione Urbanistica.

-   Non è ammesso il recupero volumetrico di annessi e superfetazioni non legittimi né oggetto di Concessione in sanatoria ai sensi della L.47/85.

 

 

Procedure di intervento

 

Piano di Recupero ai sensi della L.457/78 e L.R. 59/80 esteso all'intera zona.

Sono ammesse le categorie di intervento fino alla lett. E-Ristrutturazione Urbanistica (vedi Allegato L.R.59/80). Nel caso di demolizione e ricostruzione totale è ammesso un aumento della volumetria esistente del 20%.

 

 


Sottozona “G3(c)” - La Scala

 

 

Destinazioni d'uso

 

Sono ammesse le destinazioni d'uso comuni delle Sottozone “G3” (servizi ed attrezzature di interesse generale: vedi), compresi edifici a servizio delle destinazioni suddette.

 

 

Prescrizioni

 

-   If = 2,50 mc/mq

-   RC = 40%

-   H max = m1. 12,00

-   Distanza minima dai confini e dalle strade = ml. 5,00 salvo distanze maggiori previste nel piano urbanistico con fasce di rispetto della viabilità allineamenti precostituiti.

 

 

Procedure di intervento

 

Strumento Urbanistico attuativo esteso a tutta l'area, in cui sia prevista fra l’altro l'unitarietà dell'intervento e le eventuali particolari condizioni di esercizio delle attrezzature previste.

 

 

 

 

 

 


Sottozona “G3 (d)” - S. Maiano

 

 

Destinazioni d’uso

 

Servizi ed attrezzature di interesse generale quali bar-ristorante, attrezzature ricettive.

 

 

Prescrizioni

 

-   Volumetria massima ammissibile in ampliamento dei fabbricati esistenti = 30% rispetto ai volumi esistenti.

-   H max = H esistente, esclusi eventuali volumi accessori quali: colombaie, torrette, logge sopra il tetto etc.

-   Distanza minima dalle strade ml.5,00.

-   In questa zona è primario il recupero dei fabbricati esistenti per le destinazioni d’uso consentite.

-   Le aree contermini e quelle libere devono essere opportunamente sistemate a parcheggio alberato, giardino, percorsi pedonali e carrabili, con la piantumazione di essenze autoctone.

 

 

Procedure di intervento

 

Concessione Edilizia Convenzionata, da approvarsi dal Consiglio comunale, estesa a tutta l’area, in cui sia prevista l’unitarietà dell’intervento ed il recupero dell’esistente e le eventuali particolari condizioni di esercizio delle attrezzature previste.

 

 


Sottozona “G3 (e)” - Casa Culturale - S. Miniato Basso

 

 

Destinazioni d’uso

 

Sono ammesse le destinazioni comuni alle zone “G3”.

 

 

Prescrizioni particolari

 

-   Volume massimo = mc. 33.800

-   H max = ml. 10.00

-   Superficie coperta massima = mq. 3.380

-   Distanza minima dai confini e dalle strade = ml. 5.00 salvo distanze maggiori previste nel piano urbanistico con fasce di rispetto della viabilità, o allineamenti precostituiti.

-   Le aree libere devono essere opportunamente sistemate a parcheggio, giardino, percorsi pedonali e carrabili, con la piantumazione di essenze autoctone.

 

 

Procedure di intervento

 

Concessione Edilizia Convenzionata per interventi estesi a tutta l’area; Concessione Edilizia per ampliamenti o altri interventi sull’esistente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Sottozona “G4”

 

 

Destinazione d’uso

           

Stazioni di servizio carburanti e servizi vari annessi, in conformità con le Leggi vigenti.

 

 

Prescrizioni

 

-   La progettazione e la realizzazione devono rispettare le Leggi ed i regolamenti vigenti.

-   Nelle aree di pertinenza delle stazioni di servizio situate fuori dai centri urbani è ammessa la realizzazione di piazzole di sosta per campers, dotate di attrezzature per il carico e lo scarico dell’ acqua e dei liquami.

     In ogni stazione è ammessa la realizzazione di un numero limitato di piazzole per campers, opportunamente sistemate con pavimentazioni adeguate, piantumazione di piante autoctone ad alto fusto, eventuali servizi igienici, etc.

-   Altre stazioni di servizio sono ammesse nelle fasce di rispetto stradale della Circonvallazione Nord di San Miniato Basso e della S.G.C., Firenze-Pisa-Livorno, soggette alle relative normative (vedi zone H-b).

 

 

Procedure di intervento

 

Concessione Edilizia Convenzionata da approvarsi dal Consiglio Comunale.

 

        
Sottozona “G6”

 

 

Destinazioni d'uso

 

Servizi ed impianti tecnologici di interesse generale (aziende gas, ENEL, acquedotto, Telecom, etc.).

 

 

Prescrizioni

 

-   Distanza minima dai confini e dalle strade = ml. 10,00 salvo distanze maggiori previste dal Piano Urbanistico con fasce di rispetto della viabilità.

-   Sono ammesse le volumetrie e la altezza massima funzionali all’attrezzatura prevista.

-   Ip = 0,03

 

 

Procedure di intervento

 

Piano Particolareggiato, Progetto Comunale Esecutivo. Concessione Edilizia Convenzionata.


Sottozona “G7(e)” ‑ Badia

 

 

Destinazioni d’uso

 

La zona è destinata al recupero fisico-funzionale degli edifici e delle aree libere, nel totale rispetto dei valori architettonico-ambientali dell’esistente, finalizzato alla realizzazione di un centro di attrezzature di elevato interesse sociale e sanitario quali centri di assistenza, residenze speciali, altre attrezzature ricettive, ricreative e di ristoro.

 

 

Prescrizioni

 

-   Sono ammessi interventi di Ristrutturazione Edilizia fino alla lettera D1‑Ristrutturazione Edilizia (vedi allegato L.R. 59/80).

-   E’ prescritta la assoluta conservazione degli elementi e parti strutturali, funzionali, di decoro e arredo degli edifici e delle aree, che rivestano valore architettonico, ambientale e/o testimoniale.

-   Interventi di cui alla lettera D3‑Ristrutturazione Edilizia sono ammessi solo limitatamente ad edifici o parti di essi, in cui l’assenza dei valori di cui al comma precedente e/o il pessimo stato di conservazione siano adeguatamente dimostrati attraverso documentazione grafica e fotografica che evidenzi, la qualità e lo stato di conservazione di tutte le parti dell’edificio oggetto degli interventi.

-   E’ ammesa la demolizione di eventuali superfetazioni o annessi privi di valore architettonico, ambientale e/o testimoniale, la cui qualità deve essere adeguatamente documentata da dettagliata descrizione grafica e fotografica in scala non inferiore a 1:200.

-   Delle parti eventualmente demolite è ammesso il recupero volumetrico attraverso l’ampliamento degli edifici esistenti o la realizzazione di nuovi edifici. Ampliamenti e/o nuove costruzioni devono inserirsi correttamente nell’ambiente naturale e costruito ed osservare le seguenti prescrizioni:

- H max = H max degli edifici principali esistenti.

- Distanza minima dai confini e dalle strade = ml. 5,00 salvo distanze maggiori previste nel Piano Urbanistico con fasce di rispetto della viabilità.

-   Nelle ristrutturazioni, ampliamenti e nuove costruzioni devono essere utilizzati materiali e colori della tradizione locale, in particolare nelle coperture, intonaci, infissi.

-   Le aree libere devono essere opportunamente sistemate ed arredate con materiali della tradizione locale e piantumazione di essenze tipiche del luogo.

-   Devono essere realizzate tutte quelle opere necessarie per rendere le aree e gli edifici accessibili da parte dell’utenza prevista.

Tali opere devono inserirsi correttamente nell’ambiente naturale e costruito.

-   Nell’area deve essere prevista una quantità di parcheggi adeguata alle funzioni insediate.

-   Non è ammesso il recupero volumetrico di annessi e superfetazioni non legittimi nè oggetto di Concessione in sanatoria ai sensi della L.47/85.

-   E’ ammessa la residenza del personale di custodia, fino ad un max. di mq. 110.

 

 

Procedure di intervento

 

Piano di recupero ai sensi della L. 457/78, L.R. 59/80 e successive modifiche ed integrazioni esteso a tutta l’area.

 


Sottozona “G7(f)” ‑ Lido di San Miniato Alto

 

 

 

Destinazioni d’uso

 

La zona è destinata ad impianti sportivi e servizi: piscine, campi da tennis, maneggio, equitazione.

Sono ammese inoltre la destinazione residenziale ad uso dei gestori degli impianti sportivi ed una modesta attività ricettiva.

 

 

Prescrizioni

 

Impianto sportivo esistente (piscina).

   E’ ammessa la Ristrutturazione Edilizia D1 (vedi allegato L.R.59/80) degli edifici esistenti finalizzata agli usi consentiti.

   Altri interventi fino alla lettera D3 - Ristrutturazione Edilizia sono consentiti esclusivamente mediante Piano di Recupero ai sensi della L.457/78 e L.R. 59/80 esteso a tutta l’area individuata nella scheda allegata (Z.C.V.), che preveda gli interventi sugli edifici e sulle aree libere, la demolizione di annessi e superfetazioni di nessun valore architettonico e ambientale.

Con tale procedura è ammesso un aumento della volumetria complessiva esistente fino al raggiungimento del volume max ammissibile ed il recupero volumetrico delle parti eventualmente demolite.

   Gli ampliamenti dovranno essere realizzati nelle forme, tipologie e materiali in accordo con le costruzioni preesistenti e dovranno essere correttamente inseriti nell’ambiente naturale circostante.

   Volume max ammissibile = mc. 3500.

   H. max = ml. 6,00.

   Superficie coperta max ammissibile = mq. 1000.

   Distanza minima dai confini e dalle strade = ml. 5,00 salvo distanze maggiori previste nel piano urbanistico con fasce di rispetto della viabilità o allineamenti precostituiti.

   Le aree libere dovranno essere opportunamente sistemate a parcheggio, giardino, percorsi pedonali e carrabili, con la piantumazione di essenze autoctone.

 

 

Impianti sportivi per l’equitazione e il maneggio

   In tale area, individuata nella scheda di progetto come verde privato sportivo

     è ammesso l’ampliamento degli edifici esistenti e/o la realizzazione di nuove costruzioni, mediante Piano di Recupero ai sensi della L.457/78 e L.R. 59/80.

Con tale procedura è ammesso un aumento del 30% della volumetria complessiva esistente ed il recupero volumetrico delle parti eventualmente demolite.

   Sia gli ampliamenti che le nuove costruzioni, compresi i ricoveri per i cavalli, dovranno essere realizzati nelle forme, tipologie e materiali della tradizione locale, con copertura a falde inclinate e manto in cotto alla toscana, e devono essere correttamente inseriti nell’ambiente naturale e costruito circostante.

   E' prescritta la assoluta conservazione degli elementi e parti strutturali, funzionali, di decoro e arredo degli edifici e delle aree, che rivestano valore architettonico, ambientale e/o testimoniale.

   E’ ammessa la realizzazione di paddocks e recinti per cavalli, da realizzarsi in legno.

   Sono comunque vietate recinzioni in muratura.

   Non è ammesso alcun intervento di modifica della orografia, nè della vegetazione esistente ad alto fusto. E’ ammessa esclusivamente la piantumazione di essenze ed alberature tipiche del luogo.

   H max. per ampliamenti e nuove costruzioni = ml. 6,00

   Distanza minima dai confini e dalle strade = ml.5,00 salvo distanze maggiori previste nel piano urbanistico con fasce di rispetto della viabilità o allineamenti precostituiti.

   Non è ammesso il recupero volumetrico di annessi e superfetazioni non legittimi nè oggetto di Concessione in Sanatoria ai sensi della L .47/85.

 

 

Procedure di intervento

 

Concessione edilizia per interventi sugli edifici esistenti fino alla Ristrutturazione Edilizia D1 (vedi allegato L.R. 59/80).

Per tutti gli altri interventi ammessi Piano di Recupero ai sensi della L.457/78 e L.R. 59/80 esteso a tutta l’area in cui siano specificati gli interventi sugli edifici esistenti, sulle aree, sulla vegetazione, le eventuali demolizioni ed ampliamenti e la eventuale realizzazione di nuove costruzioni.

 

Assetti diversi da quelli indicati nella scheda possono essere ammessi purché costituiscano valida soluzione architettonica a giudizio dell’Amministrazione Comunale.

 


Sottozona “G7(g)” ‑ Genovini

 

 

Destinazioni d’uso

 

La zona è destinata al mantenimento ed ampliamento delle attrezzature esistenti.

Le destinazioni d’uso ammesse sono: servizi ed attrezzature di interesse generale quali bar-ristorante, attività ricreative e culturali, modeste attrezzature sportive e ricettive, residenza.

E’ ammesso il mantenimento del distributore di carburanti esistente.

 

 

Prescrizioni

 

-   Sugli edifici esitenti sono ammessi interventi di Manutenzione, Restauro e Ristrutturazione Edilizia.

-   E’ ammesso l’aumento della volumetria complessiva esistente, fino ad un massimo del 50%, solo mediante Piano di Recupero ai sensi della L.457/78, e L. R.59/80 e succ. mod. ed int., esteso a tutta l’area, in cui sia prevista la demolizione delle superfetazioni ed annessi ed il riordino complessivo dell’area, degli edifici, delle superfici libere.

Con tali modalità è ammessa anche la Ristrutturazione Urbanistica, con demolizione e ricostruzione di tutti o parte degli edifici esistenti.

-   Gli eventuali ampliamenti e ricostruzioni dovranno essere realizzati nelle forme e con materiali della tradizione locale, con copertura a falde inclinate e manto in cotto alla toscana.

-   Le aree libere dovranno essere sistemate a parcheggio alberato, in quantità adeguata alle attività insediate, ed a giardino, con piantumazione di essenze ad alto fusto tipiche del luogo. E’ ammessa la realizzazione di modeste attività sportive e all’apero.

-   H max = H max esistente

-   RC = 30%

-   Ip = 0,02 comprese le alberature esistenti.

-   Distanza minima dai confini e dalle strade = ml. 5,00 salvo distanze maggiori previste nel Piano Urbanistico con fasce di rispetto della viabilita.

-   E’ ammesso il mantenimento e l’aumento una-tantum della residenza esistente pari al 20% della superficie residenziale attuale.

 

 

Procedure di intervento

 

Manutenzione ord. e straord., Ristrutturazione Edilizia mediante Concessione Edilizia (vedi Allegato L.R.59/80).

Ristrutturazione Urbanistica mediante Piano di Recupero ai      sensi della L.457/78 e L.R.59/80 e successive modifiche e integrazioni.

 

Assetti diversi da quelli indicati nella scheda possono essere ammessi purché costituiscano valida soluzione architettonica a giudizio dell’Amministrazione Comunale.


Sottozona “G7(g)” ‑ Palagio

 

 

Destinazioni d’uso

 

La zona è destinata al mantenimento ed ampliamento delle attrezzature esistenti.

Le destinazioni d’uso ammesse sono: servizi ed attrezzature di interesse generale quali bar-ristorante, attività ricreative e culturali, modeste attrezzature sportive e ricettive, residenza.

 

 

Prescrizioni

 

-   Sugli edifici esitenti sono ammessi interventi di Manutenzione, Restauro e Ristrutturazione Edilizia.

-   E’ ammesso l’aumento della volumetria complessiva esistente, fino ad un massimo del 50%, solo mediante Piano di Recupero ai sensi della L.457/78, e L. R.59/80 e succ. mod. ed int., esteso a tutta l’area, in cui sia prevista la demolizione delle superfetazioni ed annessi ed il riordino complessivo dell’area, degli edifici, delle superfici libere.

Con tali modalità è ammessa anche la Ristrutturazione Urbanistica, con demolizione e ricostruzione di tutti o parte degli edifici esistenti.

-   Gli eventuali ampliamenti e ricostruzioni dovranno essere realizzati nelle forme e con materiali della tradizione locale, con copertura a falde inclinate e manto in cotto alla toscana.

-   Le aree libere dovranno essere sistemate a parcheggio alberato, in quantità adeguata alle attività insediate, ed a giardino, con piantumazione di essenze ad alto fusto tipiche del luogo. E’ ammessa la realizzazione di modeste attività sportive e all’apero.

-   H max = H max esistente

-   RC = 30%

-   Ip = 0,02 comprese le alberature esistenti.

-   Distanza minima dai confini e dalle strade = ml. 5,00 salvo distanze maggiori previste nel Piano Urbanistico con fasce di rispetto della viabilita.

-   E’ ammesso il mantenimento e l’aumento una-tantum della residenza esistente pari al 20% della superficie residenziale attuale.

 

 

Procedure di intervento

 

Manutenzione ord. e straord., Ristrutturazione Edilizia mediante Concessione Edilizia (vedi Allegato L.R.59/80).

Ristrutturazione Urbanistica mediante Piano di Recupero ai      sensi della L.457/78 e L.R.59/80 e successive modifiche e integrazioni.

Assetti diversi da quelli indicati nella scheda possono essere ammessi purché costituiscano valida soluzione architettonica a giudizio dell’Amministrazione Comunale.


Sottozona “G7(h)” ‑ Convento Cappuccini

 

 

Destinazioni d'uso

 

Centro congressi. Centri di studio e di formazione professionale, attività culturali e ricreative, ristorante-bar, sale di spettacolo e riunione, centri di assistenza privata, uffici, banche, strutture ricettive legate alle attivita congressuali e di formazione e relativi servizi.

 

Prescrizioni.

 

-   Sugli edifici esistenti sono ammessi interventi fino alla Ristrutturazione Edilizia‑D2 (vedi Allegato L.R.59/80).

-   Non è ammessa la realizzazione di costruzioni di alcun tipo nella zona del fabbricato principale.

-   Nella parte della zona lungo la strada separata dal fabbricato principale, è ammessa la realizzazione dell’abitazione del personale di custodia nel fabbricato esistente, di cui è ammessa la Ristrutturazione fino alla lettera D1.

-   Le superfici libere devono essere sistemate a giardino e parco, con piantumazione di essenze ad alto fusto tipiche del luogo.

-   Sono vietati il taglio delle alberature esistenti ed i rilevanti movimenti di terra, quali scavi, sbancamenti etc.

 

 

Procedure di intervento

 

Manutenzione straordinaria mediante autorizzazione.

Restauro Conservativo, Ristrutturazione Edilizia D1 (vedi Allegato L.R.59/80).

 

Assetti diversi da quelli indicati nella scheda possono essere ammessi purché costituiscano valida soluzione architettonica a giudizio dell’Amministrazione Comunale.


Sottozona “G7(i)” ‑ Crossodromo S. Barbara

 

 

Destinazioni d’uso

 

Crossodromo esistente e relativi servizi.

 

 

Prescrizioni

 

-   E’ ammesso il mantenimento della pista da motocross esistente e le opere necessarie per la sua manutenzione.

-   Sono ammessi modesti ampliamenti o modifiche della pista esistente purchè all’interno degli spazi già oggi utilizzati a questo fine.

-   Non sono consentite operazioni di rilevante modifica della situazione del terreno esistente quali sterri, sbancamenti, spostamenti di terra e simili.

-   Sono ammesse le opere necessarie per la manutenzione e la sicurezza delle piste e degli spazi per il pubblico, e allo svolgimento delle manifestazioni sportive. Tali opere dovranno essere di carattere precario ed essere realizzate con forme e materiali tali da non deturpare ed inserirsi correttamente nel territorio naturale circostante.

-   Nel caso di interventi finalizzati al riordino complessivo dell’area e di tutti i fabbricati accessori e opere varie esistenti, è ammessa una volumetria complessiva per fabbricati accessori e servizi vari di mc. l.500, compreso l’esistente, con H max ml. 3,50.

E’ ammessa in questo caso la demolizione e ricostruzione di annessi e superfetazioni di nessun valore.

Le eventuali ricostruzioni e i nuovi fabbricati, la risistemazione degli esistenti nonché le opere varie doranno essere realizzati nei materiali della tradizione locale (legno, cotto, pietra, mattoni faccia-vista modeste strutture metalliche) e tali da non deturpare ed inserirsi correttamente nel territorio naturale circostante.

-   Non è ammesso il recupero volumetrico di annessi e superfetazioni non legittimi né oggetto di Concessione in Sanatoria ai sensi della L. 47/85.

-   Non è consentito il taglio delle alberature esistenti; è ammessa la piantumazione di essenze tipiche del luogo.

-   E’ ammessa la ristrutturazione degli edifici principali esistenti per la realizzazione di attrezzature e servizi necessari per lo svolgimento dell’attività sportiva. Gli interventi sugli edifici saranno disciplinati da Piani di Recupero ai sensi delle L.457/78 e L.R.59/80 e succ. mod. e int.

Negli interventi sugli edifici esistenti dovranno essere rispettate le forme ed i materiali originari degli edifici.

-   Nella parte pianeggiante della zona adiacente alla strada provinciale sono da prevedersi aree a parcheggio in misura adeguata.

-   Al fine di ridurre l’impatto ambientale si provvederà lungo tutti i confini dell’area del Crossodromo alla messa a dimora di una doppia barriera, l’una in siepe, l’altra in alberi ad alto fusto, entrambi sempreverdi, di specie autoctone o naturalizzate, da concordarisi  preventivamente con i competenti Uffici Comunali.

 

 

Procedure di intervento

 

Concessione edilizia Convenzionata da approvarsi dal Consiglio Comunale per tutti gli interventi sul territorio, per la, risistemazione e la realizzazione dei fabbricati accessori e delle opere varie, per le opere di piantumazione.

Piano di Recupero ai sensi delle L.457/78 e L.R.59/80 e succ. mod. e int. per gli interventi sugli edifici principali esistenti.

 

Assetti diversi da quelli indicati nella scheda possono essere ammessi purché costituiscano valida soluzione architettonica a giudizio dell’Amministrazione Comunale.

 


Sottozona “G7(l)” ‑ Fattoria di Scaletta

 

 

Destinazioni d’uso

 

La zona è destinata al recupero fisico-funzionale degli edifici e delle aree libere, nel totale rispetto dei valori storico-artistici, architettonici, ambientali e testimoniali dell’esistente, finalizzato alla realizzazione di un centro per servizi destinato alla domanda turistica in relazione con l’attività sportiva del Bacino di Roffia.

Le destinazioni d’uso ammesse sono: ricettiva e di ristoro, residenziale, per servizi e attrezzature di tipo diverso, agricola e agrituristica.

L’edificio principale è vincolato ai sensi dell’art. l della L.R.10/79.

 

 

Prescrizioni

 

-   Sono ammessi interventi di Ristrutturazione Edilizia fino alla lettera D 1 (vedi allegato L.R. 59/80).

-   E’ prescritta la assoluta conservazione degli elementi e parti strutturali, funzionali, di decoro e arredo degli edifici e delle aree, che rivestano valore architettonico, ambientale e/o testimoniale.

-   Interventi di cui alla lettera D3‑Ristrutturazione Edilizia sono ammessi solo limitatamente ad edifici o parti di essi, in cui l’assenza dei valori di cui al comma precedente e/o il pessimo stato di conservazione siano adeguatamente dimostrati attraverso documentazione grafica e fotografica che evidenzi, la qualità e lo stato di conservazione di tutte le parti dell’edificio oggetto degli interventi.

-   E’ ammessa la demolizione di eventuali superfetazioni o annessi privi di valore architettonico, ambientale e/o testimoniale, la cui qualità deve essere adeguatamente documentata da dettagliata descrizione grafica e fotografica , in scala non inferiore a 1/200.

-   Delle parti eventualmente demolite è ammesso il recupero volumetrico attraverso l’ampliamento degli edifici esistenti, escluso il fabbricato vincolato, o la realizzazione di nuovi edifici.

Ampliamenti e/o ricostruzioni devono inserirsi correttamente nell’ambiente naturale e costruito ed osservare le seguenti prescrizioni:

-   H max = H max degli edifici esistenti

-   Distanza minima dai confini e dalle strade = ml. 5,00 salvo distanze maggiori previste nel Piano Urbanistico con fasce di rispetto della viabilità o allineamenti precostituiti.

-   Nelle ristrutturazioni, ampliamenti e nuove costruzioni devono essere utilizzati materiali e colori della tradizione locale, in particolare nelle coperture, intonaci, infissi.

-   Le aree libere devono essere opportunamente sistemate ed arredate con materiali della tradizione locale e piantumazione di essenze tipiche del luogo.

-   Nell’area deve essere prevista una quantità di parcheggi adeguata alle funzioni insediate.

     Non è ammesso i1 recupero volumetrico di annessi e superfetazioni non legittimi né oggetto di Concessione Sanatoria ai sensi della L.47/85.

 

 

Procedure di intervento

 

Piano di Recupero ai sensi della L.457/78, L.R 59/80 e successive modifiche ed integrazioni esteso a tutta l’area.

 

Assetti diversi da quelli indicati nella scheda possono essere ammessi purché costituiscano valida soluzione architettonica a giudizio dell’Amministrazione Comunale.

 


Sottozona “G7(m)” ‑ Buecchio

 

 

Destinazioni d’uso

 

Zona finalizzata alla ricostruzione dei ruderi ed al ripristino della situazione edilizia preesistente, al fine di ricreare un complesso edilizio di notevole valore ambientale con funzioni ricreative e di servizio, nonché residenziali.

Destinazioni d’uso ammesse: residenza, servizi e attrezzature ricettive, ricreative, di ristoro, agricola e agrituristica.

 

 

Prescrizioni

 

-   H max = ml.7,50.

Sono ammesse altezze maggiori solo limitatamente alle porzioni di fabbricato in cui esse siano esistenti, o la cui preesistenza sia documentata in maniera certa da materiale grafico e fotografico.

-   Superficie coperta massima = Superficie coperta esistente, da rilevare esattamente sul posto.

-   Dei fabbricati principali è prescritta la ricostruzione nello stesso luogo. Degli eventuali annessi, superfetazioni e parti accessorie di nessun valore architettonico, ambientale e testimoniale è ammessa la demolizione con recupero volumetrico.

-   La ricostruzione dei fabbricati diruti deve avvenire nelle tipologie, forme e materiali originari, per quanto riguarda specialmente infissi, coperture, intonaci, scale etc. e ad essi deve adeguarsi la realizzazione di eventuali ampliamenti o nuove costruzioni.

-   E’ prescritto il reperimento di tutta la documentazione disponibile atta a rappresentare lo stato preesistente dei luoghi, da usarsi per la ricostruzione.

-   Nella ricostruzione devono essere conservati tutti quegli elementi architettonici e decorativi esistenti, la cui condizione fisica e di degrado lo consenta. A tale fine è prescritto un rilievo completo dell’esistente in scala non inferiore a 1/50.

-   Le aree libere devono essere sistemate a parcheggio alterato ed a parco con piantumazione di essenze autoctone. E’ vietato l’abbattimento delle eventuali alberature esistenti.

 

 

Procedure di intervento

 

Piano di Recupero ai sensi della L 457/78 e L.R.59/80 e succ. mod. ed int., che comprenda il rilievo dell’esistente, documentazione sulla situazione preesistente, specificazione e documentazione grafica e fotografica delle parti che vengono conservate, delle demolizioni, degli eventuali ritrovamenti di elementi decorativi ed artistici.

Assetti diversi da quelli indicati nella scheda possono essere ammessi purché costituiscano valida soluzione architettonica a giudizio dell’Amministrazione Comunale.


Sottozona “G7(n)” ‑ Laghi di Moriolo

 

 

Destinazioni d’uso

 

La zona è destinata allo svolgimento dell’attività di pesca sportiva nei laghetti esistenti.

 

 

Prescrizioni

 

-   E’ ammessa la realizzazione delle opere a terra necessarie per lo svolgimento dell’attività prevista, per la manutenzione dei laghi e delle sue rive, e la collocazione di arredi quali panchine, tavoli da pic-nic, cestini sistemazione di percorsi etc.

-   E’ ammessa la realizzazione di un piccolo fabbricato, in prossimità dei laghetti, destinato a modeste attività connesse, al ristoro ed ai servizi igienici, di H max = ml. 3,00 e volume max mc. 200, da realizzarsi con forme e materiali correttamente inseriti nell'ambiente; legno, mattoni faccia-vista, copertura a falde inclinate con manto in cotto etc.

-   Non è ammesso l’abbattimento delle alberature esistenti. È ammessa la piantumazione di essenze autoctone.

-   E’ prescritta la realizzazione di un parcheggio alberato adeguato alle attività previste.

-   Non sono ammesse modifiche alle caratteristiche altimetriche, orografiche, vegetazionali del terreno.

-   Sul Patrimonio Edilizio Esistente sono ammessi interventi fino alla lettera D3‑Ristrutturazione Edilizia (vedi allegato L.R.59/80) per i fabbricati principali; è ammessa la demolizione con recupero volumetrico di annessi e superfetazioni in muratura privi di valore architettonico, ambientale e testimoniale.

E’ prescritta la demolizione senza recupero volumetrico degli annessi e superfetazioni non permanenti, realizzati in materiali leggeri e incongrui: legno, lamiera, onduline etc.

Eventuale volume disponibile può essere utilizzato per ampliamenti o ricostruzioni, da realizzarsi nelle forme e materiali originari degli edifici principali ed essere correttamente inseriti nel contesto fisico-ambientale.

-   Non è ammesso il recupero volumetrico di annessi e superfetazioni non legittimi né oggetto di Concessione in Sanatoria ai sensi della  L.47/85.

 

 

Procedure di intervento

 

Concessione Edilizia Convenzionata da approvarsi dal Consiglio Comunale, in cui sia prevista la sistemazione del suolo e dei laghi, la realizzazione del modesto fabbricato per servizi e dei parcheggi, gli interventi sul Patrimonio Edilizio esistente se limitati alla Lettera D1‑Ristruttrazione Edilizia (vedi allegato LR.59/80), la gestione e l’uso degli impianti.

Piano di Recupero del patrimonio edilizio esistente ai sensi della L.457/78 e L.R.59/80 per interventi fino alla Lettera D3‑Ristrutturazione Edilizia (vedi allegato L.R.59/80).

 

Assetti diversi da quelli indicati nella scheda possono essere ammessi purché costituiscano valida soluzione architettonica a giudizio dell’Amministrazione Comunale.

 

 

 


Art.  10 - Zone “H”

 

 

            Le zone “H” sono quelle su cui ogni attività è subordinata alla protezione ed alla salvaguardia delle attività o dell'ambiente delle aree adiacenti o delle zone stesse.

            Il tipo di vincolo può derivare dal PRG o da altre leggi regionali e statali.

            Le aree vincolate a seguito di disposizioni di leggi statali o regionali sono automaticamente assoggettate a variazioni di area e di normativa conseguenti a sopravvenute leggi nazionali e regionali integrative e sostitutive di quelle in atto all'adozione del PRG, nel solo caso che le norme successive siano più restrittive.

 

            Le zone a vincolo speciale comprendono:

a)    le aree di rispetto cimiteriale ai sensi del R.D. 1265/1934 art.338 e L. 983/1957 art. 21;

b)   le fasce di rispetto stradale, individuate con apposita retinatura o tratteggio ai sensi del D.M. 1404/68 nel rispetto del Nuovo Codice della Strada D. lgs n.285/92 e le fasce di rispetto degli impianti ferroviari ai sensi del D.P.R. 11.07.80 n.753;

c)    1e aree a verde privato;

d)   le fasce alberate di rispetto di aree a destinazione diversa e le aree alberate di recupero ambientale;

e)    la zona soggetta a vincolo archelogico;

f)     ex-discariche

 

 

Prescrizioni e vincoli

 

Zone “H”-a):

-   Sono vincolate alla non-edificazione.

-   E’ ammessa l'attività agricola.

-   E’ consentita l'individuazione e la realizzazione di parcheggi di uso pubblico.

 


Zone “H”-b)[8]:

-   Sono vincolate alla non edificazione.

-   Sono ammesse le attività esistenti.

-   Se le fasce sono indicate con tratteggio la loro superficie è da computarsi ai fini del calcolo degli indici e degli standards della zona in cui sono inserite.

-   L’indicazione cartografica della fascia di rispetto stradale ha valore meramente urbanistico, poichè ai fini dell’applicazione del Nuovo Codice della Strada D. lgs n°285/92,  l’estensione della fascia  sarà misurata dal “confine stradale” così come definito dall’art.3 comma 10 del suddetto decreto e precisamente:

     confine stradale: limite della proprietà stradale quale risulta dagli atti di acquisizione o dalle fasce di esproprio del progetto approvato; in mancanza il confine è costituito dal ciglio esterno del fosso di guardia o della cunetta, ove esistenti o dal piede della scarpata se la strada è in rilevato o dal ciglio superiore della scarpata se la strada è in trincea.

-   Le fasce di rispetto stradale sono suscettibili di esproprio nei sequenti casi:

-   per esigenze di modifica, ampliamento, razionalizzazione della viabilità da parte degli enti competenti;

-   se contigue ad aree dove sono previsti servizi o attrezzature dl carattere pubblico e se ciò è richiesto dal Piano Particolareggiato o dal progetto esecutivo dell’opera, senza che ciò comporti variante al PRG.

-   Nelle fasce di rispetto stradale della Circonvallazione Nord di San Miniato Basso e della S.G.C. Firenze-Pisa-Livorno è consentita la costruzione, mediante Concessione Edilizia Convenzionata, di stazioni di rifornimento per autoveicoli e relativi servizi ed attrezzature per il traffico, rispondenti alle Leggi e Regolamenti in materia ed alle presenti norme, zone “G4”.

 

Zone “H”-c):

-   Sono vincolate alla non-edificazione.

-   Sono ammesse la destinazione agricola e a giardino.

-   E' ammessa la realizzazione di modeste attrezzature sportive scoperte. Se di uso pubblico dovranno essere previste adeguate aree di parcheggio e piantumazioni.

-   Sono ammessi interventi sugli edifici esistenti fino alla Ristrutt. Edilizia-D1.

Zone “H”-d)[9]:

-   Dove indicato da apposita simbologia, all'interno di zone a destinazione diversa, è prescritta la realizzazione di aiuole di profondità minima ml. 3,00 per ogni filare di alberi, e la messa a dimora  di filari di alberi ad alto fusto di specie tipiche del luogo, nella misura minima di un albero ogni 5-7 ml. e nel numero minimo di filari indicati in cartografia.

-   La superficie occupata dalle alberature concorre comunque alla definizione degli indici della zona; dove il vincolo di alberatura è estensivo, in particolare nelle zone agricole di rispetto e recupero ambientale, e prescritta la messa a dimora di arboreti anche di tipo produttivo (pioppete etc.), per i quali è consentito il normale ciclo colturale, con un indice di piantumazione minimo di 0,04.

-   Nelle zone con vincolo di alberatura ogni intervento, anche se consentito dagli edifici e prescrizioni di zona, è subordinato alla realizzazione delle alberature prescritte ed alla loro manutenzione nel tempo; le fasce alberate dl rispetto indicate ai margini della viabilità possono essere oggetto di esproprio per una profondità massima di ml. 5,00 per ogni filare di alberi previsto in cartografia, oppure di apposita convenzione in cui il Comune si impegna alla piantumazione ed all'eventuale manutenzione delle alberature.

 

Zona “H”-e):

-   Zona soggetta  vincolo archeologico.

-   Zona vincolata alla non-edificazione.

-   Sono ammesse le attività legate alla ricerca archeologica, così come definite dalle autorità ed organismi competenti.

 

Zona “H”-f)   Ex-discariche:

Le zone appositamente delimitate in cartografia ed indicate come ex-discariche sono totalmente inedificabili.


Art.  11 - Zone Vincolate

 

            Le Zone Vincolate da Leggi Nazionali e Regionali, finalizzate alla protezione, conservazione e corretto uso delle risorse naturali, ambientali, paesaggistiche e artistiche sono le seguenti:

1.    Zone soggette a Vincolo paesaggistico ai sensi della L.1497/39, del D.P.R. 616/77, della L.431/85, delle Del. Cons. Reg. n.296/88 e n.130/90 e succ. mod. ed int.:

-   Centro Storico di San Miniato Alto;

-   fiumi, torrenti e corsi d’acqua iscritti negli elenchi di cui al T.U. delle disposizioni di Legge sulle acque ed impianti elettrici, approvato con R.D. 1775/33, e le relative sponde o piede degli argini per una fascia di 150 metri ciascuna; sono esclusi dal vincolo i tratti di fiumi elencati dall'apposita delibera di Consiglio Regionale n.95/86;

-   i territori coperti da foreste e da boschi, ancorché percorsi o danneggiati dal fuoco, e quelli sottoposti a vincolo di rimboschimento.

Tali zone sono soggette ai vincoli, prescrizioni e normative previste dalle Leggi citate.

2.  Sistema Regionale delle aree Protette, istituito con Legge Regionale n. 52/82 e succ. mod. ed int., soggetto inoltre alle disposizioni di cui alle Del. Cons. Reg. n.296/88 e n. 130/90 e succ. mod. ed int.

3.  Zone soggette a vincolo idrogeologico, a norma del R.D. 13/12/23 n.3267: gli interventi in queste zone sono subordinati al preventivo nulla‑osta dei competenti Organi del Corpo Forestale dello Stato.

4.  Zone tartufigene, da individuarsi da parte dell’Amm. Com. e da assoggettare a specifiche normative.

 

            Le Zone Vincolate sono individuate su apposita cartografia di PRG. Nelle zone in cui si sovrappongono Vincoli e Normative di P.R.G., vige la normativa più restrittiva.

 

 

 


Art.  12 - Comparti edificatori di Ponte a Egola

 

 

La Normativa generale dei Comparti Edificatori della frazione di Ponte a Egola è la seguente:

 

1.    Nelle aree delimitate da apposita simbologia sulle tavole di P.R.G. l’edificazione si attua nella dimensione del Comparto, con le procedure singolarmente definite sulle schede/norma e nelle tavole di P.R.G..

Il Comparto può attuarsi anche per lotti funzionali convenzionati.

All’interno del perimetro del Comparto possono essere proposti azzonamenti diversi da quelli indicati nelle tavole di PRG, con diversa  distribuzione delle destinazioni d’uso previste, purchè nel rispetto degli indici di PRG, delle volumetrie massime ammissibili, delle prescrizioni indicate dal PRG per ciascun Comparto, nonchè delle quantità previste per gli standards e per le diverse destinazioni d’uso.

La soluzione proposta deve essere comunque migliorativa di quella di PRG a giudizio dell’A.C..

 

2.    All’interno di tale delimitazione, ove non siano già stati individuati sulle tavole di P.R.G., dovranno essere reperiti spazi pubblici nelle quantità minime di mq. 11,50 ogni 120 mc edificabili se trattasi di previsioni di carattere residenziale.

Riguardo gli insediamenti produttivi le aree a standards di cui al D.M. 1444/68 sono da ricavare nella misura minima del 10% dell’intera superficie destinata a tali insediamenti, comprese le aree eventualmente individuate nel PRG.

 

3.    Le aree comprese all’interno della delimitazione di Comparto, pur avendo diversa destinazione (strade, parcheggi, verde) concorrono tutte proporzionalmente alla definizione della volumetria per la edificazione della zona a ciò destinata, secondo l’It, indice di fabbricabilità territoriale, ovvero secondo l’Ut[10], indice di utilizzazione territoriale (quando trattasi di previsioni a carattere industriale).

 

4.    Tutti i proprietari delle aree comprese nella delimitazione del comparto partecipano alla realizzazione delle opere di urbanizzazione previste e della volumetria edilizia ammessa in misura proporzionale alle quote millesimali ad ognuno assegnate nel progetto planivolumetrico.

 

5.    Le superfici di intervento sono quelle definite dalla cartografia di P.R.G.

La misurazione precisa delle aree di intervento dovrà avvenire in sede di progettazione con adeguata strumentazione: i dati relativi alle superfici ed al volume riportati nelle schede dei comparti sono puramente indicativi, derivando da misurazione cartografica.

Per l’attuazione di ogni singolo comparto valgono gli indici urbanistici e le prescrizioni definite per ogni singola zona.

 

6.    Il comparto edificatorio si attua:

a)  mediante l’assunzione da parte dei singoli proprietari, soli o riuniti in consorzio, dell'obbligo di edificare nei modi prescritti, previa stipula di apposita convenzione con l’A.C.. In caso di impossibilità di accordo tra tutti i proprietari, l’A.C. può consentire lo scorporo delle aree dei proprietari dissenzienti se tali aree siano ritenute di marginale rilevanza agli effetti della definizione dell’assetto urbanistico del Comparto;

b)  mediante Piani Particolareggiati proposti dai proprietari degli immobili e delle aree comprese nel comparto, rappresentanti, in base all’imponibile catastale, almeno i 3/4 del valore degli immobili interessati ed approvati ai sensi e per gli effetti degli artt. 16 e 23 della Legge n°1150 del 17.08.1942.

c)  mediante Piani Particolareggiati relativi anche a porzioni significative del comparto, di iniziativa dell’A.C..

 

7.    I consorzi così costituiti presentano progetti planivolumetrici complessivi, estesi all'intero comparto, o a lotti funzionali convenzionati,  sia per progetti di nuova edificazione che per progetti di ristrutturazione architettonica ed urbanistica del patrimonio edilizio esistente.

 

8.    In assenza dei piani di cui al comma precedente, all'interno del comparto sono ammessi esclusivamente lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria.

Sono vietati ampliamenti mentre sono consentiti esclusivamente adeguamenti inderogabili per necessità di igiene dei lavoro e/o per necessità tecniche.

 

9.    I progetti planivolumetrici di cui al comma 7 riguardanti il patrimonio edilizio esistente devono prevedere la disciplina per il recupero e/o la ristrutturazione degli immobili, degli isolati e delle aree; in particolare essi potranno indicare:

-   gli eventuali edifici o spazi riservati ad opere, attrezzature o impianti di interesse pubblico;

-   li edifici o le parti di essi eventualmente destinati alla demolizione;

-   le unità minime di intervento;

-   i tipi edilizi e le eventuali tecnologie;

-   le modalità, i tempi di attuazione (non superiori ad anni 10),

-   le finalità degli interventi e le eventuali convenzioni tipo.

            La Normativa particolare dei Comparti edificatori della frazione di Ponte a Egola si compone di n°14 schede/norma, di seguito allegate.

           

            Si precisa che il Comparto n°1, di cui si riporta la normativa originaria, essendo già stato completamente attuato, non fa parte delle schede allegate.


COMPARTO n° 1

 

 

            Il comparto si affaccia sulla via di Romaiano, in prossimità della nuova zona di espansione conciaria; esso comprende tre edifici a destinazione conciaria, o affine, e due edifici con destinazione residenziale. In prossimità del vertice Sud di tale comparto sbocca la tangenziale dell’abitato (previsione di PRG).

            Si è ritenuto pertanto, pur confermando l’attuale destinazione, di modificare leggermente la zona, dotandola degli opportuni standards e di alcuni vincoli relativi alla distanza dai confini ed all’obbligo di piantumazione.

 

 

Destinazione:

Industrie conciarie e similari; altre attività produttive attualmente ubicate nel territorio di San Miniato in aree a diversa destinazione.

Attrezzature e servizi per l’industria conciaria e non. E’ esclusa qualsiasi abitazione. Sono ammessi locali per gli uffici e mense aziendali, sale per mostre, magazzini, spazi coperti per autoveicoli, per carico e scarico merci e quant’altro inerente i processi produttivi.

 

Tipo di intervento: Comparto edificatorio.

 

Tipologia edilizia: Capannoni, Padiglioni, Magazzini, Edifici Multipiani, Silos, ecc.

 

Superfici:Intervento edificatorio mq.               1   5 . 8 9         6

                 Parcheggi mq.                                          7 5         6         

                 Superficie totale di intervento mq.      1   6   . 6       5          2         

 

Volume massimo ammissibile: mc. 42.000

 

Indici Edilizi:            It = 2,52

                         RC = 45%

                         Hmax = ml.12,00

                       Ip = 0,04

 

Distanze minime:  ml.   5,00 dai confini;

                             ml. 10,00 tra i fabbricati;

                             ml.   5,00  dalla strada, salvo distanze maggiori previste dal          piano urbanistico lungo la tangenziale.

 

 

 


COMPARTO n° 2

 

 

            Il Comparto è individuato dal sistema infrastrutturale afferente la frazione di Ponte a Egola da NO; esso si affaccia su via Gramsci in prossimità della via di Romaiano, che collega tale zona con l’area di espansione conciaria posta a Nord.

            All’interno della perimetrazione di Comparto sono riconoscibili due ambiti distinti: il primo, posto a Ovest, con edilizia prettamente industriale di tipo conciario, ed il secondo caratterizzato dalla presenza di edilizia residenziale intercalata da piccole attività di tipo industriale conciario ed artigianale.

            La scheda urbanistica si propone di mantenere la destinazione prevalente di zona prevedendo la divisione del comparto in due sub-comparti.

            Si prevede pertanto una zona a destinazione industriale conciaria ed una zona di recupero edilizio urbanistico con prevalente destinazione residenziale ove operano alcune modeste attività conciarie.

            Alle attività industriali e/o artigianali presenti in questa seconda zona, per le particolari caratteristiche dell’area, è consentito il mantenimento dell’attività in atto; negli edifici industriali e/o artigianali di questo sub-comparto sono inoltre consentiti lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria ed adeguamenti per necessità di igiene dei lavoro e/o per necessità tecniche. In caso di trasferimento dell’attività, per il recupero degli edifici industriali e/o artigianali, si prescrive lo strumento del Piano di Recupero finalizzato al riuso delle volumetrie esistenti a fini residenziali.

            Le due zone sono separate da un’ampia area a verde e dalla viabilità di progetto.

            Ad Ovest del comparto è previsto un parcheggio di servizio all’area industriale, mentre altri parcheggi sono previsti di supporto all’area di recupero edilizio urbanistico.

 

 

Sub-Comparto n°2a

 

Destinazione:

Industrie conciarie e similari; altre attività produttive.

All’interno di tale zona dovranno essere reperite aree da destinare a parcheggi nella misura indicata dall’art. 5 del DM 1444/68.

Tali aree concorreranno alla determinazione dell’Ut e della superficie coperta complessiva ammessa.

 

Tipo di intervento: Comparto edificatorio.

 

Tipologia edilizia: Capannoni, Edifici Multipiani, Silos, ecc.

 

Superfici:Intervento edificatorio mq.             2 4   .  9   4         1

                 Verde pubblico mq.                           1   . 1 5         0

                 Parcheggio alberato mq.                    1   . 8 4         5         

                 Viabilità mq.                                      1   . 0 6         4

                 Superficie totale di intervento mq.    2   9 . 0 0         0         

Indici Edilizi:            Ut = 1

                         RC = 45%

                         Hmax = ml.15,00

                       Ip = 0,04

 

Distanze minime:  ml.   5,00 dai confini;

                             ml. 10,00 tra i fabbricati;

                             ml.   5,00 dalla strada, salvo allineamenti preesistenti.

 

 

Sub-Comparto n°2b

 

            Area di recupero edilizio/urbanistico in cui si considera prevalente la conservazione del tessuto edilizio originario.

 

            In questa zona sono ammessi interventi di ristrutturazione edilizia fino alla categoria D3 secondo l’allegato della LRT n°59/80; all’interno del sub-comparto potranno redigersi Piani di Recupero ai sensi della LRT n°59/80; la dimensione minima dei PdiR dovrà comprendere almeno un intero fabbricato e le sue aree di pertinenza. Tale dimensione dovrà comunque essere concordata ed accettata dalla A.C. sulla base dei presupposti del comma 3°dell’art.9 della LRT n°59/80.

            Limitatamente a tale caso potranno effettuarsi interventi di Ristrutturazione urbanistica e potrà ammettersi un aumento della volumetria in misura non superiore al 10% della volumetria totale esistente.

 

Destinazione: residenza, attività commerciali, uffici, attività produttive di modesta entità che non comportino alcun tipo di inquinamento.

                        Attività industriali e/o artigianali esistenti, cui è consentito il mantenimento dell’attività in atto.

 

Tipologia edilizia: edifici singoli, in linea, a blocco.

 

Tipo di intervento: Comparto edificatorio.

 

Superfici:Intervento edificatorio mq.            2 6   .  0   3         9

                 Verde pubblico mq.                           4   . 2 1         8

                 Parcheggio alberato mq.                    1   . 2 2         4         

                 Viabilità mq.                                      2   . 5 5         4

                 Superficie totale di intervento mq.    3   4 . 0 3         5         

 

Distanze minime:  ml.   5,00 dai confini;

                             ml. 10,00 tra i fabbricati;

                 ml.   5,00 dalla strada, salvo allineamenti precostituiti.


COMPARTO n° 3

 

 

Il comparto si affaccia su via Gramsci ed è compreso tra una nuova strada di PRG e la via Cervi. La destinazione del comparto appare allo stato attuale prevalentemente di tipo industriale, essendo presenti numerose concerie ed attività affini. Si conferma pertanto l'attuale destinazione di zona con la previsione di una viabilità di servizio a Nord del comparto, in collegamento con la via Cervi, di due parcheggi, di una zona destinata a Verde Pubblico lungo la nuova viabilità e di una zona a specifica destinazione per le attrezzature industriali.

 

Destinazione:

 

Industrie conciarie e similari; altre attività produttive.

Attrezzature e servizi per l'industria conciaria e non. Sono ammessi locali per gli uffici e mense aziendali, sale per mostre, magazzini di vendita, spazi coperti per autoveicoli, per carico e scarico merci, e quant’altro inerente i processi produttivi.

All’interno di tale zona dovranno essere reperite aree da destinare a parcheggi nella misura indicata dall’art. 5 del DM 1444/68.

Tali aree concorreranno alla determinazione dell’Ut e della superficie coperta complessiva ammessa.

 

Tipo di intervento: Comparto edificatorio.

 

Tipologia edilizia: Capannoni, padiglioni, magazzini, edifici multipiani, silos, ecc.

 

Superfici:Intervento edificatorio mq.          2   7   .  8   0         9

                 Verde pubblico mq.                           1   . 8 5         3

                 Parcheggi mq.                                   1   . 8 0         3         

                 Viabilità mq.                                      2   . 1 0         5

                 Superficie totale di intervento mq.    3   3 . 5 7         0         

 

 

Indici Edilizi: Ut = 1

                         RC = 45%

                         Hmax = ml.15,00

                       Ip = 0,04

 

 

Distanze minime:  ml.   5,00 dai confini;

                             ml. 10,00 tra i fabbricati;

                               ml.   5,00 dalla strada, salvo allineamenti precostituiti.


COMPARTO n° 4

 

 

Il comparto si affaccia su via Gramsci a Est di via Cervi. La sua destinazione appare allo stato attuale prevalentemente di tipo industriale, con modeste zone a destinazione residenziale.

Si è ritenuto pertanto, sulla base delle preesistenze, di confermare l'attuale vocazione industriale, definendo dettagliatamente le zone a standards. E' stata inoltre individuata una viabilità di servizio a Nord del comparto, in collegamento con via Cervi, per accedere ad una zona di attrezzature servita da un ampio parcheggio.

 

Destinazione:

Industrie conciarie e similari; altre attività produttive.

Attrezzature e servizi per l'industria conciaria e non. Sono ammessi locali per gli uffici e mense aziendali, sale per mostre, magazzini di vendita, spazi coperti per autoveicoli, per carico e scarico merci, e quant’altro inerente i processi produttivi.

All’interno di tale zona dovranno essere reperite aree da destinare a parcheggi nella misura indicata dall’art. 5 del DM 1444/68.

Tali aree concorreranno alla determinazione dell’Ut e della superficie coperta complessiva ammessa.

 

Tipo di intervento: Comparto edificatorio.

 

Tipologia edilizia: Capannoni, padiglioni, magazzini, edifici multipiani, silos, ecc.

 

Superfici:Intervento edificatorio mq.          2   4   .  9   9         0

                 Verde pubblico mq.                           1   . 0 5         7

                 Parcheggi mq.                                   2   . 5 6         8

                 Viabilità mq.                                      2   . 4 8         9

                 Superficie totale di intervento mq.    3   1 . 1 0         4

 

                

Indici Edilizi: Ut = 1

                         RC = 45%

                         Hmax = ml.15,00

                       Ip = 0,04

 

 

Distanze minime:  ml.   5,00 dai confini;

                             ml. 10,00 tra i fabbricati;

                               ml.   5,00 dalla strada, salvo allineamenti precostituiti.


COMPARTO n°5

 

 

Il comparto si affaccia sulla via Gramsci tra Via Buozzi e la nuova viabilità di PRG, esso comprende vari edifici sorti con prevalente destinazione conciaria databili intorno agli anni ‘50 - ‘60, il loro stato è prevalentemente mediocre.

Considerata la presenza in loco di numerose attività artigianali, valutata la vicinanza con la zona industriale conciaria a Ovest e la zona residenziale a Est, si prevede che tale comparto assolva la funzione di cuscinetto tra dette zone.  Si prevede pertanto la destinazione artigianale con una viabilità di servizio a Nord del comparto, l’ampliamento di Via Oberdan per favorire l’accesso alla zona, e le aree a standards.

 

Destinazione:

 

            Laboratori e piccole industrie artigiane con residenza del proprietario, con esclusione delle lavorazioni che possono provocare fumi, polveri ed esalazioni moleste e scarichi nocivi inquinanti. Sono vietate le abitazioni prive di laboratorio e comunque il p.t. non potrà essere adibito ad abitazione anche a carattere temporaneo. In ogni caso la parte abitativa non potrà eccedere mc 350.

 

Tipo di intervento: Comparto edificatorio.

 

Tipologia edilizia:  Piccoli capannoni e magazzini a piano terreno con abitazione del proprietario al primo piano.

 

Superfici:Intervento edificatorio mq.             1 1   .  6   9         0

                 Verde pubblico mq.                               8   6         6

                 Parcheggi mq.                                        5   2         8

                 Viabilità mq.                                      1   . 4 0         0

                 Superficie totale di intervento mq.    1   4 . 4 8         4

 

                

Indici Edilizi:  Volume massimo ammissibile mc. 32.000

                         It = 2,20

                         RC = 35%

                         Hmax = ml.10,00

                       Ip = 0,04

 

 

Distanze minime:  ml.   5,00 dai confini;

                             ml. 10,00 tra i fabbricati;

                             ml.   5,00 dalla strada, salvo allineamenti precostituiti.


COMPARTO n°6

 

 

            Il comparto è compreso tra il torrente Egola, la via Pannocchia e la via Rezzaia I°.

            In tale zona sono da tempo insediate varie attività conciarie con uno sviluppo edilizio disorganico; la maggior parte degli edifici è in precarie condizioni mentre alcune residenze sono state ristrutturate di recente.

            Essendo tale comparto di fatto separato dalla restante zona industriale si propone di individuare tale zona per attività produttive artigianali, individuando la viabilità interna e le zone destinate a standards.

 

Destinazione:

            Laboratori e piccole industrie artigiane con residenza del proprietario con esclusione delle lavorazioni che possono provocare fumi, polveri ed esalazioni moleste e scarichi nocivi e comunque inquinanti. Sono vietate le abitazioni prive di laboratorio e comunque il p.t.  non potrà essere adibito ad abitazione anche a carattere temporaneo. In ogni caso la parte adibita ad abitazione non potrà eccedere mc. 350.

 

Tipo d’intervento: Comparto edificatorio.

 

Tipologia edilizia: Piccoli capannoni e magazzini a piano terreno con abitazione del proprietario al piano primo.

 

Superfici:Intervento edificatorio mq.             2 3   .  0   0         3

                 Verde pubblico mq.                           4   . 2 1         7

                 Parcheggi mq.                                   1   . 1 7         3

                 Viabilità mq.                                      1   . 1 8         8

                 Superficie totale di intervento mq.    2   9 . 5 8         1

 

                

Indici Edilizi:  Volume massimo ammissibile mc. 60.000

                         It = 2,02

                         RC = 35%

                         Hmax = ml.10,00

                       Ip = 0,04

 

 

Distanze minime:  ml.   5,00 dai confini;

                             ml. 10,00 tra i fabbricati;

                             ml.   5,00 dalla strada, salvo allineamenti precostituiti.


COMPARTO n° 7

 

 

            Il comparto è compreso tra via Rosselli, via Risorgimento, via Gramsci e via Diaz.

            Gli edifici che ricadono in tale ambito di indagine hanno tutti una destinazione conciaria. La scheda/norma prevede la conferma della destinazione attuale con l’individuazione di un nuovo parcheggio e viabilità accessibili dalla via Gramsci.

 

Destinazione:

Industrie conciarie e similari; altre attività.

All’interno di tale zona dovranno essere reperite aree da destinare a parcheggi nella misura indicata dall’art. 5 del DM 1444/68.

Tali aree concorreranno alla determinazione dell’Ut e della superficie coperta complessiva ammessa.

 

Tipo d’intervento: Comparto edificatorio.

 

Tipologia edilizia: Capannoni, padiglioni, magazzini, edifici multipiani, silos, ecc.

 

Superfici:Intervento edificatorio mq.          1   4   .  7   2         0

                 Parcheggi mq.                                   1   . 6 6         6

                 Viabilità mq.                                           4   7         4

                 Superficie totale di intervento mq.    1   6 . 8 6         0

 

                

Indici Edilizi:            Ut = 1

                         RC = 45%

                         Hmax = ml.15,00

                       Ip = 0,04

 

 

Distanze minime:  ml.   5,00 dai confini;

                             ml. 10,00 tra i fabbricati;

                             ml.   5,00 dalla strada, salvo allineamenti precostituiti.

 

 

 

 

 


COMPARTO n° 8

 

 

            Il comparto in esame è compreso tra via Diaz, via Buozzi e due nuove strade già previste dal P.R.G. vigente.

            Allo stato attuale, nell’ area troviamo attività conciarie e residenza soprattutto lungo la via Diaz; l’originaria previsione di PRG (saturazione per l’artigianato) è stata completamente disattesa. Ritenendo che la riquaficazione del centro urbano passi necessariamente attraverso la trasformazione del tessuto edilizio che si affaccia sul suo asse portante, in questo zona è prevista una destinazione di tipo direzionale misto comprendente residenze (nella misura del 50% del volume complessivo), nuovi centri per la vita associata e per le attività direzionali commerciali e di pubblico servizio degli insediamenti.

           

Destinazione:

 

            Nuovi centri per la vita associata e per le attività direzionali commerciali e di pubblico servizio degli insediamenti.

            In questa zona sono ammesse:

- residenze, nella misura del 60% del volume massimo ammissibile;

- negozi;

- uffici privati di azienda di rappresentanza e professionali;

- banche, esposizioni, uffici pubblici, organizzazioni sindacali ed associazioni;

- biblioteche e centro culturale comunale;

- centro medico sociale comunale ed unità sanitarie locali, farmacia, ambulatori,

- delegazioni comunali, consigli di quartiere;

- modeste attività ricettive.

            In sede di piano attuativo all’interno di tale zona dovranno essere reperite aree, oltre quelle già previste, da destinare a parcheggi in funzione delle destinazioni previste.

 

Tipo d’intervento: Comparto edificatorio.

 

Tipologia edilizia: Edifici multipiani.

 

Superfici:Intervento edificatorio mq.            1 0   .  9   1         4

                 Parcheggi mq.                                      2 . 2 4   0

                 Verde Pubblico mq.                             4 . 4 9         0

                 Superficie totale di intervento mq.    17 .  6   4         4

 

 

Indici Edilizi:            volume massimo ammissibile:  mc. 39.000

                         It = 2,21

                         RC = 40%

 

                         Hmax = ml.13,00

                       Ip = 0,04

 

 

Distanze minime:  ml.   5,00 dai confini;

                             ml. 10,00 tra i fabbricati;

                             ml.   5,00 dalla strada, salvo allineamenti precostituiti.

 


COMPARTO n° 9

 

 

            Il comparto individua il triangolo compreso tra le vie Gramsci, Diaz, Buozzi alla confluenza delle maggiori arterie viarie del centro.

            Allo stato attuale riscontriamo in questa zona una forte concentrazione di edifici industriali conciari in parte ancora utilizzati. Questi edifici si sono sviluppati fino agli anni ‘60 lungo la via Gramsci, secondo criteri di massima utilizzazione delle aree disponibili, mentre lungo la via Diaz l’insediamento industriale, risalente addirittura alla fine del secolo scorso, ha subito uno sviluppo più organico lungo l’asse della viabilità principale.

            Per la particolare presenza di un tessuto misto, in parte da risanare e riconvertire, in parte da ristrutturare radicalmente, e per la particolare posizione del comparto nel tessuto edilizio della frazione di Ponte a Egola si prevede una destinazione residenziale-direzionale.

            Tale nuova previsione comprende residenze (nella misura del 60% del volume complessivo), nuovi centri per la vita associata e per attività direzionali commerciali e di pubblico servizio degli insediamenti.

            Il comparto prevede una zona di recupero edilizio relativa agli edifici prospicienti la via Gramsci: in questa area è ammessa la ristrutturazione urbanistica con recupero delle volumetrie esistenti, comprese quelle che insistono sull’area a parcheggio.

            Una seconda area è individuata dal comparto come area di recupero edilizio in cui si considera prevalente la conservazione del tessuto originario; in essa è ammessa la ristrutturazione edilizia fino alla categoria D3 con l’eliminazione delle costruzioni precarie e delle tettoie ed il mantenimento della partitura originaria dei prospetti principali, destinando le aree risultanti a verde privato. Anche in tale area è prevista la realizzazione di un parcheggio pubblico su un’area libera.

           

Destinazione:

 

            Nuovi centri per la vita associata e per le attività direzionali commerciali e di pubblico servizio per gli insediamenti.

 

            In questa zona sono ammessi:

- residenze, nella misura del 60% delle volumetrie esistenti;

- negozi;

- uffici privati di azienda di rappresentanza e professionali;

- banche, esposizioni, uffici pubblici, organizzazioni sindacali ed associazioni;

- biblioteche e centro culturale comunale;

- centro medico sociale comunale ed unità sanitarie locali, farmacia, ambulatori;

- delegazioni comunali, consigli di quartiere;

- modeste attività ricettive.

 

 

 

 

 

Tipo d’intervento: Comparto edificatorio.

 

Tipologia edilizia: Edifici multipiani.

 

Superfici:Area di recupero edilizio/urbanistico in cui si considera prevalente la conservazione del tessuto edilizio originario                mq.                                                                                                       6.       4   4   1

                 Parcheggi                                                           mq.                  1   . 0       7          2

                 Verde pubblico                                                  mq.                  1.  5   7     1

                 Area di recupero edilizio/urbanistico in cui è ammessa la ristrutturazione urbanistica            mq.                                                     5          .           8                                                                       3          2

                 Parcheggi                                                           mq.                       8   8     7

                 Superficie totale di intervento                              mq.                1 5   . 8       0          3

 

 

Indici Edilizi (riferiti all’area in cui è ammessa la ristrutturazione urbanistica):

                         Volumetria massima ammissibile = volumetria esistente

                         RC = 45%

                         Hmax = ml.13,00

 

 

Distanze minime:  ml.   5,00 dai confini;

                             ml. 10,00 tra i fabbricati;

                             ml.   5,00 dalla strada, salvo allineamenti precostituiti.

 


COMPARTO n° 10

 

 

            Il comparto è sito a est del torrente Egola, tra la Tosco-Romagnola e la strada che costeggia il torrente medesimo.

            Gli edifici interni al comparto presentano tutti destinazione conciaria, ma solo una parte di essi è ad oggi utilizzata per tale scopo. Lo stato di dette costruzioni e di quelle che hanno ormai cessato la loro attività è comunque prevalentemente scadente.

            Ai margini del comparto, lungo la statale e lungo la Via Vecchia del Molino, troviamo un complesso di costruzioni di un certo pregio, a carattere esclusivamente residenziale, alcune delle quali di recente ristrutturazione.

            Considerata anche la destinazione di zona limitrofa, si prevede la destinazione residenziale.

           

Destinazione:

 

            Residenziale per abitazioni, negozi, uffici, locali ed esercizi pubblici, autorimesse.

            Sono ammesse le botteghe artigiane di servizio delle residenze.

            E’ vietata la costruzione di laboratori ed industrie.

 

Tipo d’intervento: Comparto edificatorio.

 

Tipologia edilizia: Case singole o binate, case a schiera o a nuclei isolati.

 

Superfici:Intervento edificatorio mq.            3.  5   8   0

                 Parcheggi mq.                                        5   6         5

                 Verde Pubblico mq.                               8   7         8

                 Viabilità mq                                            4   5         0

                 Superficie totale di intervento mq.      5   . 4 7         3

 

 

Indici Edilizi:            volume massimo ammissibile:  mc. 10.000

                         It = 1,82

                         RC = 30%

                         Hmax = ml.10,00

                       Ip = 0,04

 

 

Distanze minime:  ml.   5,00 dai confini;

                             ml. 10,00 tra i fabbricati;

                             ml.   5,00 dalla strada, salvo allineamenti precostituiti.

 


COMPARTO n° 11

 

 

            Il comparto in esame si affaccia sulla via I° Maggio ed è interamente occupato dalla antica conceria dell’orologio. Con il recupero di tale grande complesso, costruito nel 1835 e successivamente ampliato intorno al 1880, si vuole dare l’opportunità a Ponte a Egola di avere un centro di riferimento culturale (biblioteca, museo, sale per dibattiti, centro multimediale), attraverso il quale poter rivitalizzare il centro urbano.

            Il centro culturale rappresenta, infatti, uno dei due poli intorno ai quali si dovrà aggregare lo sviluppo residenziale della città.

            L’edificio della conceria, cui si dà la destinazione di area di interesse generale, è inserito in una zona per la quale il PRG prevede la destinazione a residenza.

           

Destinazione:

 

            Edifici di uso pubblico in genere.

 

Tipo d’intervento: Comparto edificatorio.

 

 

            E’ ammesso il restauro della conceria per adibirla ad attrezzatura collettiva o di uso pubblico, previa demolizione delle superfetazioni.

            Il centro sarà oggetto di progetto da redigersi da parte del Comune.

            Diversamente il Comune potrà autorizzare i privati a redigere un progetto esecutivo da convenzionare nelle forme stabilite dalle vigenti leggi in materia, previo accordo circa le destinazioni d’uso.

 


COMPARTO n° 12

 

 

            Il comparto è posto su Via I° Maggio e comprende una serie di edifici a destinazione conciaria di nessun pregio architettonico. Tali costruzioni versano oggi in condizioni estremamente scadenti, sia per il caotico sviluppo che le ha caratterizzate, sia per la mancata manutenzione.

            Fa eccezione l’edificio prospiciente la via I° Maggio, posto in prossimità della piccola Cappella, datato intorno agli anni 1880-85, per il quale si propone il recupero edilizio.

            Per la rimanente area, individuata dal piano come zona ad uso residenziale, è prevista la ristrutturazione urbanistica con destinazione residenziale.

           

Destinazione:

 

            Residenziale per abitazioni, negozi, uffici, locali ed esercizi pubblici, autorimesse.

            Sono ammesse le botteghe artigiane di servizio delle residenze.

            E’ vietata la costruzione di laboratori ed industrie.

 

Tipo d’intervento: Comparto edificatorio.

 

Tipologia edilizia: Case singole o binate, case a schiera o a nuclei isolati.

 

Superfici:Intervento edificatorio mq.            2.  6   7   4

                 Parcheggi mq.                                        4   4         0

                 Verde Pubblico mq.                               5   9         6

                 Viabilità mq                                            9   3         8

                 Superficie totale di intervento mq.      4   . 6 4         8

 

 

Indici Edilizi:            volume massimo ammissibile:  mc. 6.600 (compreso l’edificio di cui si                                     prescrive il recupero)

                         It = 1,41

                         RC = 30%

                         Hmax = ml.10,00

                       Ip = 0,04

 

 

Distanze minime:  ml.   5,00 dai confini;

                             ml. 10,00 tra i fabbricati;

                             ml.   5,00 dalla strada, salvo allineamenti precostituiti.


COMPARTO n° 13

 

 

            Il comparto è situato in prossimità della confluenza delle vie Diaz e Gramsci ed è prospiciente una nuova strada di PRG che dovrà collegare la via Diaz con la Piazza G. Rossa.

            La zona viene individuata come centro direzionale misto comprendente residenze (nella misura del 60% del volume complessivo), nuovi centri per la vita associata, per le attività artigianali, commerciali e di pubblico servizio per gli insediamenti.

            Il comparto, caratterizzato da un’edificato prospiciente la viabilità principale, sarà servito da una viabilità di accesso posta al suo interno e dotato di un ampio parcheggio; la superficie scoperta sarà destinata a verde privato.

 

Destinazione:

 

            Nuovi centri per la vita associata e per le attività direzionali e di pubblico servizio degli insediamenti.

            In questa zona sono ammesse:

- residenze, nella misura del 60% del volume massimo ammissibile;

- negozi;

- uffici privati di azienda e di rappresentanza e professionali;

- banche, esposizioni, uffici pubblici, organizzazioni sindacali ed associazioni;

- biblioteche e centro culturale comunale;

- centro medico sociale comunale ed unità sanitarie locali, farmacia, ambulatori;

- delegazioni comunali, consigli di quartiere;

- modeste attività ricettive.

 

Tipo d’intervento: Comparto edificatorio.

 

Tipologia edilizia: Edifici multipiani.

 

Superfici:Intervento edificatorio mq.            5.  4   9   3

                 Parcheggi mq.                                   1.  8   4         1

                 Verde Pubblico mq.                               9   6         0

                 Viabilità mq                                            1   8         0

                 Superficie totale di intervento mq.      8   . 4 7         4

 

 

Indici Edilizi:            volume massimo ammissibile:  mc. 25.422

                         It = 3,00

                         RC = 40%

                         Hmax = ml.13,00

                       Ip = 0,04

 

Distanze minime:  ml.   5,00 dai confini;

                             ml. 10,00 tra i fabbricati;

                             ml.   5,00 dalla strada, salvo allineamenti precostituiti.

 

 

 

 

 


COMPARTO n° 14

 

 

            Il comparto occupa l’area racchiusa tra la via Savonarola e il Torrente Egola ed individua un complesso di edifici a destinazione mista (conciaria e artigianale), ad oggi attivi, ma conservati in condizioni mediocri.

            Poichè il complesso edificato è posto in un’area marginale rispetto al tessuto prevalentemente residenziale, e in considerazione della sempre maggior richiesta di aree per insediamenti artigianali e della particolare struttura edilizia (a corte) dell’edificato, si prescrive la destinazione artigianale.

            Allo scopo di consentire una migliore circolazione veicolare nell’isolato comprendente la via Savonarola, si sono individuati all’interno del comparto la viabilità ed un parcheggio pubblico.

           

Destinazione:

 

            Laboratori e piccole industrie artigiane con residenza del proprietario, con esclusione delle lavorazioni che possono provocare fumi, polveri ed esalazioni moleste e scarichi nocivi e comunque inquinanti.

            Sono vietate le abitazioni prive di laboratorio e comunque il p.t. non potrà essere adibito ad abitazione anche a carattere temporaneo.

            In ogni caso la parte adibita ad abitazione non potrà eccedere mc. 350.

 

Tipo d’intervento: Comparto edificatorio.

 

Tipologia edilizia:     Piccoli capannoni e magazzini a piano terreno con abitazione del proprietario al piano primo.

 

 

Superfici:Intervento edificatorio mq.            6.  9   9   2

                 Parcheggi mq.                                        7   9         2

                 Viabilità mq                                            9   3         8

                 Superficie totale di intervento mq.      8   . 7 2         2

 

 

Indici Edilizi:            volume massimo ammissibile:  mc. 22.000

per il fabbricato, inserito nel comparto, ricadente nelle part. 307 del foglio n.27 del NCEU del  Comune di S. Miniato, è ammessa la ristrutturazione con il cambio di destinazione d’uso nel rispetto della volumetria esistente; tale volumetria dovrà poi essere portata in detrazione dal volume massimo ammissibile.

                         It = 2,52

 

                         RC = 35%

                         Hmax = ml.10,00

 

 

Distanze minime:  ml.   5,00 dai confini;

                             ml. 10,00 tra i fabbricati;

                             ml.   5,00 dalla strada, salvo allineamenti precostituiti.


COMPARTO n° 15

 

 

            Il comparto è localizzato nella parte meridionale di Ponte a Egola, in una zona a prevalente destinazione residenziale.

            Gli edifici interni al comparto, realizzati a partire dagli anni Sessanta con destinazione esclusivamente conciaria, sono oggi utilizzati solo parzialmente; la maggior parte di essi risulta, invece abbandonata e in cattivo stato di conservazione.

            Si prevede la destinazione residenziale con la realizzazione di un parcheggio pubblico lungo la via Curtatone e Montanara e di una fascia di verde pubblico alberato lungo la via Labriola.

            Per l’accesso all’area di intervento potranno essere ammesse interruzioni di detta fascia, così da consentire l’accesso alle singole proprietà. Le aree sottratte al verde pubblico saranno poi reperite all’inetrno dell’area prevista per l’inetrvento edificatorio.

 

Destinazione:

 

            Residenziale per abitazioni, negozi, uffici, locali ed esercizi pubblici, autorimesse.

            Sono ammesse le botteghe artigiane di servizio delle residenze.

            E’ vietata la costruzione di laboratori ed industrie.

 

Tipo d’intervento: Comparto edificatorio.

 

Tipologia edilizia: Case singole o binate, case a schiera o a nuclei isolati.

 

Superfici:Intervento edificatorio mq.            4.  7   5   0

                 Parcheggi mq.                                        4   8         0

                 Verde Pubblico mq.                             1 0   4         0

                 Superficie totale di intervento mq.      6   . 2 7         0

 

 

Indici Edilizi:            volume massimo ammissibile:  mc. 14.300

                         It = 2,28

                         RC = 30%

                         Hmax = ml.10,00

                       Ip = 0,04

 

 

Distanze minime:  ml.   5,00 dai confini;

                             ml. 10,00 tra i fabbricati;

                             ml.   5,00 dalla strada, salvo allineamenti precostituiti.


Sottozona “D2c*”

 

 

 

Destinazioni d’uso

 

Industrie insalubri di 1°classe di dimensioni rilevanti, attualmente collocate in prossimità di zone urbane ed in zone incongrue.

 

 

Prescrizioni

 

-   Ut = 1,00 mq/mq

-   RC max = 45 %

-   H max = ml. 15,00 esclusi impianti tecnologici indispensabili al ciclo produttivo.

-   Distanza minima dai confini = ml. 5,00

-   Distanza minima dalla strada =    ml. 5,00 salvo distanze maggiori previste dal piano urbanistico per fasce di rispetto stradale.

-   Nella realizzazione del parcheggio pubblico alberato, in ampliamento di quello esistente, la relativa superficie sarà conteggiata ai fini della determinazione della superficie coperta massima all’interno della Z.C.V. (zona di concentrazione volumetrica).

-   Ip = 0,02

-   Le aree libere prospicienti la viabilità maggiore dovranno essere piantumate con essenze di alto fustotipiche della zona, per una profondità minima dal confine di zona di ml. 10,00. Profondità diverse potranno essere accettate solo per casi particolari in sede di redazione di Piano convenzionato, purché costituiscano valida soluzione architettonica.

 

 

Tipologie edilizie

 

Capannoni, padiglioni, magazzini, edifici multipiani, silos, etc..

 

 

Procedure di intervento

 

Piani Convenzionati di Lottizzazione; Piani per gli Insediamenti Produttivi.

 

 



[1] Si precisa che gli edifici occupati da industrie conciarie ed oggi resisi liberi a seguito del trasferimento dell’attività, potranno essere riutilizzati, secondo la destinazione prevista, nella totalità della volumetria esistente solo nel caso in cui non si proceda con interventi di demolizione e ricostruzione, anche parziale. In caso contrario si dovranno, infatti, rispettare gli indici.

[2]     Nelle tavole di PRG in scala 1/2000 le industrie conciarie e similari, di cui alla citata schedatura, sono individuate con la simbologia   C/n   .

[3] Piano di Recupero.

[4]  Uf  =    Indice di Utilizzazione Fondiaria.

                L’indice di utilizzazione fondiaria rappresenta il rapporto tra la sommatoria delle superfici lorde di un edificio e la superficie fondiaria sulla quale esso insiste.

[5]     Nelle tavole di PRG in scala 1/2000 le industrie conciarie e similari, di cui alla citata schedatura, sono individuate con la simbologia   C/n   .

[6]     Nelle tavole di PRG in scala 1/2000 i nuclei esistenti in zona agricola e soggetti al Piano di Recupero sono individuati con la simbologia    P. R./n    .

[7]     Nelle tavole di PRG in scala 1/2000 le zone G7 sono individuate con la simbologia        G7(x)/n   .

[8]    L’individuazione cartografica delle zone “H(b)” prevede una doppia simbologia:

1)   campitura grigia (retino celeste sui lucidi originali) per le aree ricadenti in fascia di rispetto in cui non è mai ammessa l’edificazione e la cui superficie non è mai da computarsi sotto alcuna forma.

2)   tratteggio, sovrapposto alle varie campiture scelte per le zone omogenee, indicante le aree ricadenti in fascia di rispetto in cui non è ammessa l’edificazione, ma la cui superficie è da computarsi secondo gli indici di zona.

 

[9]     L’individuazione cartografica delle zone “H(d)” prevede una simbologia, talvolta sovrapposta alla campitura della zona “H(b)”, rappresentante il vincolo di piantumazione (grafica con cerchi di diametro mm.5); negli altri casi, come specificato dal comma 2, la superficie occupata dalle alberature è da computarsi secondo gli indici di zona.

[10]    Per Ut si intende il rapporto (mq/mq) tra la sommatoria delle superfici lorde delle costruzioni e l’area della superficie territoriale).