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Comunicato stampa
Il pittore Giannoni dona due quadri al comune

Domenica cerimonia in comune per la consegna

SAN MINIATO, 26/09/2008. Si intitolano “Guerra - La cicogna” e “Guerra - La girandola”. Sono i due quadri che il pittore Gianfranco Giannoni donerà alla città di San Miniato e che andranno ad arricchire la pinacoteca del palazzo comunale. La donazione avverrà durante una cerimonia ufficiale che si terrà domenica prossima, 28 settembre, alle ore 10.30, nella sala del consiglio del palazzo comunale.

 

L’organizzazione è di “FuoriLuogo - Arte contemporanea”, in collaborazione con l’associazione culturale “La Ruga”, e del Comune di San Miniato.

 

Le due opere sono state realizzate da Giannoni nel 1999 con la tecnica dell'acrilico su tela e misurano 180 per 140 centimetri. I due quadri sono stati esposti in tre mostre personali: nel 2005 a San Miniato e nel 2007 a Ponte a Egola e a Lucca.

 

“Nelle sue opere, ironiche e spesso ammiccanti, critiche, ma anche comprensive, ritrovo le fragile ed instabile sicurezza dei nostri tempi –scrive Raffaella Grana, assessore alla cultura, nel suo intervento all’interno del catalogo dell’evento, curato da Filippo Lotti– e vi trovo un atteggiamento fermo e non indulgente verso tutto quello che pare vero ed invece è dannatamente falso. Di lui mi piace anche l’impegno civile, la critica mordace verso fatti e persone che non lo convincono, l’oltraggio vellutato e scherzoso, da maledetto toscano, che sa portare verso il mondo”.

 

Gianfranco Giannoni dipinge da oltre quarant’anni a San Miniato, ma il suo curriculum espositivo è ricco di mostre in tutta Italia ed all’estero (Repubblica Ceca, Francia, Germania, Iran, Austria). Negli ultimi anni sta lavorando a cicli pittorici che prendono spunto dalla cronaca; guardano alla realtà e al sociale, al pianeta, spinto dalla necessità di affrontare il caos e il male che lo circonda.

 

Sul quadro ‘La girandola’, Giannoni scrive: “Pensando alla guerra e al bambino che in ogni momento ha voglia di giocare ho dipinto una girandola che è strumento ludico, di distrazione. La girandola è surreale, sinonimo e simbolo di leggerezza che, qui nel dipinto, perde sporie di colore, di vita. Mentre il bimbo gioca, un soldato lo porta via dalla morte, lo salva. Per i bambini la guerra poteva sembrare, e sembrava, un gioco. La punta, la lancia ostile è strumento di guerra, una cosa pesante, di ferro, d’acciaio, che rappresenta il dramma della guerra, la scheggia che uccide. Fortemente simbolica. Ombre che servono ad accentuare la morte, la distruzione della guerra perché la guerra è guerra. L’incoscienza dei bambini che giocano, ed è vita, con la guerra, che è morte”.

 

Mentre su ‘La cicogna’ lo stesso Giannoni ricorda che “inizialmente il quadro appena realizzato lo battezzai ‘L’aeroplano’. Poi, ricordando quello che mi raccontava mia madre sul passaggio della guerra dalle nostre parti, lo ribattezzai ‘La cicogna’. Un aereo di ricognizione americano che imperava sui cieli di San Miniato durante il passaggio della guerra, popolarmente chiamato ‘cicogna’. Non so bene il perché di questo nome, forse perché era bianco, forse perché sembrava leggero. Sotto le macerie, c’è un mezzo busto, l’immagine distruttiva. Un’immagine metafisica, statica. C’è anche rappresentata una scarpa, perché, da quello che mi ricordo, visto in tv eccetera, quando si vedono distruzioni, disgrazie, c’è sempre una scarpa che rappresenta la vita spezzata di un uomo. Sembra che l’anima sia persa, ne resta la matericità-oggetto dell’indumento”. (dp) 

 

 

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F. Giannoni - la cicogna

 

 

 

 

 

 

 

F. Giannoni - la girandola

 

Comunicato stampa
Aperto il nuovo asilo nido a Ponte a Egola

Accoglie 18 bambini. Il costo è stato di 440mila euro.

Intervento da 50mila euro anche sulla scuola materna per realizzare una nuova classe

 

SAN MINIATO, 25/09/2008. Il nuovo asilo nido di Ponte a Egola è in piazza Guido Rossa, accanto alla scuola d’infanzia. Si chiama “Mastro Ciliegia”, è aperto dallo scorso 15 settembre e accoglie 18 bambini di età compresa tra i 12 mesi e i 3 anni.

 

“Si tratta del secondo asilo nido di Ponte a Egola -dice Raffaella Grana, assessore al sapere– che affianca ’Il grillo’, in via Gioberti, dove sono 16 i bambini seguiti”.

 

“La nuova struttura è costata 440mila euro –aggiunge Daniela Magozzi, assessore ai lavori pubblici- ed è stata realizzata ampliando la scuola materna sul lato est. L’asilo è composto da un'aula, dai locali accessori e da uno spazio esterno a giardino. L'ampliamento previsto ammonta a oltre 100 metri quadrati e lascia disponibile un’area a verde all'aperto. É anche presente un parcheggio proprio accanto alla scuola”.

 

“Il nuovo asilo era assolutamente necessario –spiega Grana- poiché negli ultimi anni i residenti nel nostro Comune sono aumentati, soprattutto nella zona di Ponte a Egola e Cigoli. L'area è ad alta densità produttiva. Le numerose imprese conciarie e le attività connesse con la lavorazione della pelle danno occupazione a migliaia di addetti. Lo sviluppo urbanistico programmato prevede, nei prossimi anni, il completamento della costruzione di circa 300 nuove unità abitative a Ponte a Egola. Questo consentirà una maggiore presenza di lavoratori che potranno acquisire la residenza nel Comune di San Miniato”. 

Il Comune è intervenuto anche sulla scuola materna di Ponte a Egola, perché sono cresciute le richieste di inserimento di bambini anche per questo grado educativo. È di nuovo Magozzi a spiegare le modalità dell’intervento. “Poiché l’edificio scolastico di Cigoli non poteva accogliere altre classi, si è deciso di ricavare una nuova classe presso la scuola materna di Ponte a Egola, dove lo spazio prima destinato a zona riposo è stato ristrutturato per ricavarvi una nuova sezione. I lavori hanno avuto un costo di 50mila euro”. (dp)

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Comunicato stampa
L'assessore Magozzi fa il punto sul centro storico

Grana: “Cacciatori, tartufai e agricoltori protagonisti della qualità del territorio”

SAN MINIATO, 18/09/2008. “Lavorare per valorizzare la nostra San Miniato. Ecco come lo facciamo!”. Daniela Magozzi, assessore ai lavori pubblici, fa il punto sugli interventi sul centro storico.

 

“Grazie ai lavori che sono in corso già entro il 2008 la città assumerà un volto diverso -dettaglia l’assessore- sarà inaugurato il Palazzo Comunale (il 27 settembre), sarà inaugurato il nuovo Ufficio informazioni turistiche del Valdarno inferiore all’interno del bastione del Cencione, a San Domenico saranno trasferiti gli uffici comunali che oggi si trovano nel palazzo del Miravalle, provvederemo alla sostituzione dei lampioni nei tratti di strade del centro storico che sono stati interessati dai lavori di rifacimento della linea elettrica e, infine, saranno avviati i lavori  propedeutici alla realizzazione di via Sasso”.

 

“Nel merito del parcheggio sotto l’ospedale, quello di Pian delle Fornaci, bisogna sottolineare che durante il giorno sono molte le macchine che vi stazionano, e che è naturale che durante la notte ce ne siano meno, visto che i parcheggi nel centro storico dalle 8 di sera alle 8 di mattina sono gratuiti. Il parcheggio di Pian delle Fornaci è stato pensato in funzione dell’ospedale Degl’Infermi, al quale sarà meglio collegato tramite la realizzazione di una scala mobile coperta, in affiancamento alle attuali scale. La scala mobile è in corso di progettazione. La piena efficacia del parcheggio sarà altresì conseguita attraverso la realizzazione della via Sasso, che collegherà San Miniato a La Scala. Questa nuova organizzazione delle infrastrutture darà nuove opportunità per la sosta anche per piazza Buonaparte, via Maioli e via Bagnoli. A quel punto saremo ancor più inflessibili anche sulla sosta lungo la via Calenzano, nei pressi dell’ospedale che troppo spesso mette in pericolo i pedoni, a fronte di una agevole e regolare sosta nel parcheggio di Pian delle Fornaci”.

 

“Su piazza del Popolo – prosegue Magozzi- preciso che interverremo ripristinando il tappeto di usura a primavera. L’ultimo intervento sulla piazza è stato fatto per ammodernare la linea elettrica della pubblica illuminazione della città. Un intervento che andava fatto assolutamente, e che è stato compiuto durante il mese di agosto, con tutta la città in ferie, proprio per evitare disagi inutili ai sanminiatesi. L’intervento è stato concluso, senza rimostranze né dai cittadini, né dai commercianti, che ne hanno capito l’importanza. I lavori hanno solo lasciato sull’asfalto della piazza le tracce degli scavi effettuati e richiusi, brutti, per adesso, ma necessari. Dobbiamo aspettare che si assestino, dopo, a primavera, interverremo. Una diversa e più bella pavimentazione della piazza è nei nostri piani, ma, prima, serve dotare la città della strada di gronda che abbiamo inserito tra le previsioni del regolamento urbanistico. Questa infatti: renderà più facile attraversare San Miniato e collegherà tra di loro tutti i parcheggi della città. A quel punto potremo davvero pensare ad una riqualificazione di piazza del Popolo, che potrebbe prendere in seria considerazione anche la sua pedonalizzazione e chiusura al traffico”.

 

“Per quanto riguarda la conservazione delle bellezze artistiche –insiste l’assessore- abbiamo completato la ristrutturazione del palazzo comunale, una struttura che ha settecento anni di storia,  abbiamo consolidato il versante sopra la Scala Santa, in modo che adesso abbiamo il via libera alla riqualificazione strutturale i cui lavori sono già appaltati e poi all’intervento estetico in corso di progettazione; è in corso la ristrutturazione del complesso di San Martino con il recupero dell’auditorium per eventi e manifestazioni pubbliche. E aggiungo che questa Amministrazione comunale ha riqualificato il marciapiede e l’illuminazione pubblica in corso Garibaldi e ha sperimentato, per la prima volta nel comune, la stesura di un tappeto erboso che ha finalmente restituito il pratino ai giardini di piazza Alighieri”.

 

“Tutte misure –conclude Magozzi- che puntano a conciliare le varie funzioni della città: la residenza, il turismo, i servizi. Una sfida che abbiamo raccolto e che stiamo portando avanti”. (dp)

 

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Consegna dei tesserini ai cacciatori

Grana: “Cacciatori, tartufai e agricoltori protagonisti della qualità del territorio”

SAN MINIATO, 17/09/2008. Ultimi giorni prima dell'apertura della caccia. All'ufficio della polizia municipale in via De' Beccai a San Miniato Basso si stanno consegnando i tesserini venatori, prima che domenica prossima, apra ufficialmente la stagione. L'ufficio è aperto tutte le mattine, dalle ore 8.30 alle ore 13.00 (il sabato dalle ore 8.30 alle ore 12.30). Domani (giovedì 18 settembre), per agevolare i cacciatori, l'ufficio sarà aperto anche dalle ore 15 alle ore 17.

 

"Nel Comune di San Miniato ci sono circa mille cacciatori, che ogni anno popolano boschi e campagne con cani e richiami -dice Raffaella Grana- e si tratta di una risorsa utile per il territorio, perché con la loro conoscenza dei boschi e delle valli sanminiatesi possono controllare lo stato di salute della nostra fauna e della nostra flora, segnalare abusi e situazioni di pericolo. Un'attività di primaria importanza per salvaguardare il nostro ambiente, sul quale puntiamo da anni per promuovere il nostro territorio e il turismo. Inoltre, sappiamo bene che dalla qualità dei nostri boschi e delle nostre colline,  dipende anche la qualità, e aggiungerei anche la quantità, del tartufo bianco di San Miniato".

 

"Sotto questo punto di vista, cacciatori e tartufai svolgono un ruolo simile -aggiunge Grana- e possono sviluppare la stessa sensibilità verso l'ambiente. Perché sia il cacciatore, sia il tartufaio sanno benissimo che la loro attività è strettamente legata allo stato di salute della natura. Che oggi dipende anche da un riequilibrio faunistico. Infatti, i nostri boschi hanno bisogno sia di un incremento per via naturale della piccola fauna selvatica, sia della conservazione di animali di tagli più grossa, come cinghiali, caprioli, daini, la cui popolazione è aumentata anche a seguito delle trasformazioni dovute all’abbandono dell’economia del bosco. E’ poi fondamentale anche il coinvolgimento dei contadini, che insieme ai cacciatori possono prevenire i danni procurati da determinate specie selvatiche alle colture agricole”.

 

“Sebbene le competenze del Comune in materia di caccia siano poche –conclude Grana- l'Amministrazione comunale ha tutto l'interesse a consentire agli appassionati di svolgere al meglio la loro attività. Presso l'ufficio di polizia municipale di San Miniato Basso c’è uno sportello che si occupa di consegnare e ritirare i tesserini venatori, fornendo anche indicazioni e consigli”. (dp)

 

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Liceo Marconi a San Donato

L'intervento dell'Assessore Grana in occasione della apertura

Il liceo Marconi ha aperto oggi il suo anno scolastico nella nuova sede di San Donato. Si inviano di seguito alcune fato dell'evento, cui hanno partecipato i vertici istituzionali della Provincia di Pisa e del Comune di San Miniato e un intervento di Raffaella Grana, assessore al sapere di San Miniato.

 “Oggi il liceo scientifico Marconi ha aperto regolarmente la sue aule ai ragazzi. Un risultato in cui erano in pochi a credere, appena due settimane fa. Ci hanno creduto, invece, fin dal giugno scorso, sia il Comune di San Miniato, sia la Provincia di Pisa. La corsa contro il tempo per ultimare la scuola entro l’apertura dell’anno scolastico è stata vinta e di ciò va dato il giusto merito agli enti locali. Che hanno dimostrato di saper conciliare capacità organizzativa, celerità di tempi e qualità degli interventi. Sia per quanto riguarda i lavori effettuati sull’edificio del nuovo liceo, sia per quanto riguarda tutta la logistica del trasporto dei ragazzi. Oggi abbiamo dimostrato che gli enti locali possono e sanno fare il loro lavoro al meglio. Come garantire ai nostri ragazzi una scuola che funziona, che poi è la condizione primaria ed essenziale per il progresso della nostra comunità. Una scuola aperta a tutti e che garantisca ai capaci e ai meritevoli, anche se privi di mezzi, il diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi”.

“Ecco perché trovo molto gravi le scelte che questo governo ha fatto contro gli enti locali e la scuola. Tagli al personale docente, tagli agli istituti scolastici e al personale ausiliario e tecnico. Avremo una scuola più povera. Ai bambini si sottrarranno le competenze ed il sapere dei maestri specializzati e molte ore di scuola, perché si riduce l'attuale orario di lezione abbassandolo a 24 ore settimanali. La decisione riguardante il maestro unico, poi, appare la più grave: significa un taglio di enormi dimensioni del numero degli insegnanti. A cui aggiungere misure demagogiche e sbagliate come il voto di condotta, il grembiule e il voto anche nelle prime classi del percorso scolastico. Contro i Comuni è stata lanciata una campagna di tagli che non ha precedenti. Senza più Ici e nella completa incertezza dei trasferimenti statali a rimetterci sono tutti”.

 

“Il Comune di San Miniato ha fatto dell’educazione il suo fiore all’occhiello. A breve inaugureremo un nuovo asilo nido a Ponte a Egola da 18 posti, mentre durante l’estate abbiamo effettuato tutta una serie di interventi sulle nostre scuole per renderle più accoglienti e funzionanti. Con un unico obiettivo: assicurare al massimo il diritto allo studio di tutti”. (Raffaella Grana)

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I nuovi locali del Liceo Marconi